007 - Vendetta privata (John Glen, 1989)


IMDb Wikipedia

Anno: 1989
Regia: John Glen
Con: Timothy Dalton, Carey Lowell, Robert Davi, Talisa Soto, Anthony Zerbe, Frank McRae, David Hedison, Wayne Newton, Benicio Del Toro, Desmond Llewelyn, Pedro Armendariz Jr., Everett McGill, Caroline Bliss, Robert Brown

Discreto capitolo della saga, sicuramente il più serio (fino a questo). In questo capitolo si ritrovano alcuni elementi già visti in passato come gli squali, ma anche il ritorno del personaggio di Felix. Robert Davi ha un ottima faccia da cattivo, mentre il personaggio di Q ha qui anche lo spazio per aiutare bond in missione. Ultima partecipazione per Robert Brown nella parte di M che qui appare solo in due scene.
In definitiva per me Timothy Dalton è un ottimo Bond.

E’ il mio Bond preferito di sempre : più un poliziesco d’azione che la classica spy-story alla 007, decisamente più violento rispetto alla media (tra l’altro il personaggio di Davi a mio avviso è ispirato alla figura del famigerato narcotrafficante colombiano Pablo Escobar, molto in “voga” nelle cronache dell’epoca…),e poi le due bond-girl Talisa Soto e Carey Lowell sono veramente da urlo, io le trovo bellissime.

Son d’accordo con il commento precedente, secondo me questo è il miglior capitolo di James Bond interpretato da Timothy Dalton, da quando lo affittai in vhs mi piacque subito con moltissime scene ad alto tasso d’adrenalina, insomma se non lo avete visto, dateci un’occhiata e non rimarrete delusi!!! :wink:

//youtu.be/10Zl88-DlHY

In tutta onestà va detto che Craig, a partire proprio da “Casinò royale”, ha ripreso varie caratteristiche (specie nella definizione del PERSONAGGIO Bond, e nei toni delle storie) di questo film, a suo tempo clamorosamente sottovalutato. Diciamolo tranquillamente: dopo l’89, il “vuoto” nella serie è durato fino al 2006. E si può far finta che l’“era Brosnan” non è mai esistita…
P.S. Dalton, avesse avuto il fisico di Craig, sarebbe stato il miglior Bond in assoluto! Ma dopo questo film, l’han “segato”… Ancora una cosa: consigliatissimo il br, che oltretutto contiene la versione “unrated”.

Rivisto da poco dall’ottimo blu ray, devo dire che a me Dalton piaceva TANTISSIMO come Bond (mooooolto più di Craig) e questo episodio mi è sempre sembrato molto bello, cosa peraltro confermata dalla recente visione.
Magari ha qualche problemino di montaggio in certe scene dove le controfigure si vedono davvero troppo, ma per il resto è notevole, violento, veloce e bello rozzo.
Tra l’altro è divertente notare che ci siano due grandi “stranieri d’Italia” nel cast tecnico come il mitico Ramon Bravo per le scene subacquee e l’altrettanto mitico Rémy Julienne per gli inseguimenti.

Nel cast c’è pure un giovane Benicio Del Toro, non lo ricordavo affatto.

In ogni caso per me questo film ha il merito di avere la più bella Bond Girl di sempre. Carey Lowell in questo film è di una bellezza siderale, quando si taglia i capelli diventa una delle donne più belle che io abbia mai visto in un film (almeno per i miei gusti).

Buoni anche gli extra del blu ray.

Sinceramente non riesco neanche a considerarlo parte della serie.
Il fatto è che il personaggio di James Bond non ha nulla di privato, nel senso che ogni missione in cui si tuffa ha sempre a che fare con qualche oscura minaccia planetaria e con i destini del mondo intero. Vederlo qui alle prese con un “normale” narcotrafficante e con una vendetta personale me lo fa scadere parecchio, e per me il film rimane un bel poliziesco/action su cui è stato messo il marchio “007”, quasi una specie di Beverly Hills Cop serio.

Comunque Dalton aveva le carte in regola per scalzare Moore (e ovviamente Brosnan) ma credo che il problema sia stato il momento storico in cui interpretò il ruolo, quando cioè la tecnologia non meravigliava più come prima e la caduta della cortina di ferro aveva eliminato quel clima di paranoia planetaria da cui nascevano le storie di spionaggio old style. Le trame di Bond perdono il fascino e la fantasia sfrenata che avevano fino a pochi anni prima, e questo film ne è un esempio perfetto.

Mi trovo assolutamente d’accordo con l’affermazione che le due bondgirls di turno siano forse le più belle che ci siano mai state (e comunque anche brave) mentre dalton, non me ne vogliate, non sono mai riuscito ad apprezzarlo appieno come 007 anche se in questo film non mi è dispiaciuto, bellissimol’inseguimento tra camions, aereo, jeep e Maserati nel finale. E degna di nota, forse anche perché anomala sotto vari aspetti per esempio il citato Q curiosamente in azione, la storia nel suo complesso ed i vari colpi di scena. È vero, è poco bondiana intesa in senso stretto, però ne viene fuori un bel film. Trucido al punto giusto davi.

Per Giorgio: Dalton è magari più “signore” (rivedetevelo in “Hot fuzz”: un attore coi controfiocchi!), però Craig è “quello che ci voleva”, anche a livello fisico, per rivitalizzare il personaggio. Ciò detto, concordo con te sul “TANTISSIMO”, nei suoi confronti: se in “Zona pericolo” non rendeva appieno (colpa anche della storia affibbiatagli, buona per il Moore di 10 anni prima…), in “Vendetta…” lui è davvero tostissimo, adeguatamente cinico e perfino feroce, all’occorrenza. Come il Bond dei libri, appunto. Che la maggior parte del pubblico cinematografico, garantito, non ha mai letto…
P.S. Molto valida la Lowell, non la solita pupattola da piazzare accanto a 007 (ricordo ancora con orrore la mozzarellona bionda Tanya Roberts in “Bersaglio mobile”!), ma una vera tipa in gamba, intelligente e combattiva. Stupenda poi Talisa Soto, esoticissima e MUCHO erotica!!

Bell’episodio della saga, sottovalutato, anche se concordo con Cosmodrone sul fatto che ci sia piu’ action/poliziesco, volendo, che spionaggio. Belle locations esotiche, bei cattivi, Davi e Del Toro, “bonissime” Bond Girls, con una futura signora Gere. Dalton, per me, era perfetto per quel periodo storico, ma troppo cupo e “normale” per il box office. Capisco bene perche’ cambiarono strada in seguito, e spero, a breve, in nuovo cambiamento, da “non fan” dell’ultimo double-O-seven.

Addirittura?! Sorprendente come si possa trovare sempre un parere opposto e contrario al proprio. Massimo rispetto, sono gusti, è che davvero sono rimasto stupito perché a mio giudizio questo è forse il peggior Bond (dell’era pre-Craig). Il povero Dalton cupo e incattivito, le Bond girl particolarmente anonime (non mi lapidate, per me sono proprio insignificanti, Priscilla Barnes che appare cinque minuti all’inizio basta e avanza a spazzare via entrambe), un antagonista scappato da un film con Steven Seagal, un ritmo d’azione forsennato che cerca di coprire tutto il resto che manca in sceneggiatura (eleganza e ironia sopra a tutto). Nonostante il grande dispiego di dollari, sembra di trovarsi in un gigantesco telefilm d’azione. Alla fine Vendetta Privata è un discreto film d’azione, non fosse stato uno 007…

Dalton è un ottimo attore ed ha il physique du role adatto a Bond, ma il contesto nel quale viene calato ed il taglio più cupo e risoluto dato al suo Bond non attrae le mie simpatie. Non a caso l’era Craig, che riprende ed eleva a potenza questo approccio, è per me la meno interessante del franchise. De gustibus. La theme song è una delle mie preferite.

Ti straquoto alla grande. Sarebbe bello un topic in cui fare la classifica delle migliori opening theme songs dei film della saga ma io dopo l’enorme successo riscosso da quello che ho aperto sui film di Maciste lascio gloria anche ad altri :smiley:

Per colpa di Celentano prima e di questo film poi ho creduto per anni della mia infanzia che automobili e camion potessero impennare.