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Visto stasera nel sufficiente dvd Uk della MGM (di cui ho postato qui sopra la copertina), con audio e sub in italiano e quindi presumibilmente identico all’edizione nostrana. Come sapete non sono un fan dei ‘noir’ anni ‘80 ma il nome del regista e il fatto che il film è stato tratto da un romanzo di Elmore Leonard (qui nelle vesti di sceneggiatore), oltre a qualche spezzone visto in gioventù, mi ha spinto ad accattarmi questo dvd. Purtroppo le aspettative sono state un po’ deluse: a parte infatti il protagonista Roy Scheider (e una Vanity - ex di Prince - da schianto) il cast lascia parecchio a desiderare. La svedesona Ann-Margret qui è ormai bollita e grassa all’inverosimile e il trio dei ricattatori è abbastanza risibile… forse solo quello di colore riesce ad essere convincente. La storia è ben congegnata ed è il classico noir in cui la vittima diventa carnefice. Tuttavia, oltre al cast non eccezionale, il film sconta una fotografia troppo anni '80 e delle musiche davvero di bassissimo profilo: il fatto che gli anni ottanta non siano stati un periodo d’oro per le soundtrack non è una scusante dato che Friedkin, per il quasi coevo Vivere e morire a Los Angeles, scegliendo i Wang Chung come compositori riuscì a dare una marcia in più al suo film, mentre qui il compositore Gary Chang (per ironia della sorte quasi omonimo del gruppo inglese) è quasi una ‘retromarcia’. La regia di Frankenheimer è corretta e non assimilabile a quelle irritanti e piatte di alcuni registi anni ‘80, però neppure lui sembra ispiratissimo: nel film non c’è la possibilità di vedere neppure uno degli inseguimenti per cui il nome del regista viene ancora ricordato. Probabilmente i produttori Golan e Globus della Cannon, solitamente molto rozzi, avranno stretto un po’ i cordoni della borsa per risparmiare. Alla fine è un film godibile che si può vedere… ma anche no. ![]()
Ultime notazioni: 1) particina (anzi, fuggevole comparsata) di Ron Jeremy durante la festa a casa dei ricattatori: nei titoli di coda mi sembra non compaia ma in compenso viene ringraziata la sua casa di produzione per aver fornito i filmati delle donnine nude (e presumo anche le stesse donnine) ![]()
2) il Mereghetti (o chi per lui) dimostra ancora una volta di non aver visto il film dato che nel riportare la trama, oltre a inventarsi il fatto che il protagonista ha il vizio di filmare i suoi amplessi con l’amante, attribuisce a Vanity il suddetto ruolo, cosa che ovviamente chiunque abbia visto il film sa non essere minimamente corrispondente alla realtà.