A Good Day to Die Hard - Un buon giorno per morire (John Moore, 2013)

http://www.imdb.com/title/tt1606378
http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=54911

Ennesimo capitolo della mitica saga, per la prima volta ambientato fuori dagli States, e più precisamente in Russia. È un film con molti difetti, la regia non è all’altezza, Willis fa quasi la spalla lasciando troppo spazio a Jay Courtney, Willis gigioneggia troppo e pare quasi una parodia del suo personaggio. Epperò McClane ci mancava, e anche sta robetta la gustiamo con dovizia causa astinenza. Direi che il problema principale è la storia, hanno voluto alzare l’asticella ma il risultato è che si abbassa, torniamo agli states e a locations chiuse che funziona meglio. Ad ogni buon conto l’ho apprezzato lo stesso, avevo troppa voglia di un nuovo film con lui.

Sarà anche divertente e a tratti pure spettacolare ma con McClane non c’entra nulla.
Il personaggio è stato fin troppo snaturato (a partire dal quarto capitolo e forse - in parte - già dal terzo) e alla fine questo film è un action con Bruce Willis, godibile quanto si vuole ma non certo un nuovo film con il personaggio di John McClane.
Lo spirito di McClane, per me, è rimasto al Nakatomi Plaza e all’aeroporto di Washington.

Completamente d’accordo.

Tra l’altro un dubbio:

quando sono legati e Willis si libera tagliando la fascetta in plastica, come fa a liberarsi pure il figlio?

Ho rivisto la scena 2-3 volte e mi è sembrata un’incongruenza paurosa. Non che mi aspettassi di più da un film del genere, però…

Il blu ray è strepitoso e ha degli extra davvero bellissimi, il lungo backstage che mostra i dettagli della scena dell’inseguimento è pazzesco.
Tra l’altro in quella scena è stato messo un green screen di 300 metri per 12…

Il film resta quello che è, un action che funziona durante i momenti fracassoni (ma non tutti) e che si affloscia quando non esplode nulla e non si spara.

Resto dell’avviso che questo è un film action con Bruce Willis e non un film della serie Die Hard.