A Million Ways to Die in the West - Un milione di modi per morir.. (MacFarlane, 2014)

http://www.imdb.com/title/tt2557490/

Non esilarante come avrei sperato ma comunque abbastanza divertente, specialmente - come sempre, nel mio caso - negli episodi più triviali.
La storia è decisamente banale e spesso ricorre agli espediente più facili (tipo mettere la purga nel drink di un personaggio per compromettere il duello dell’indomani… Ok, dopo lui riempie due cappelli di diarrea ed è pure divertente ma l’idea del sabotaggio col purgante ha fatto il suo tempo da 40 anni…).
Le cose che ho trovato più divertenti sono le gag, molto volgari, con Ribisi e la Silverman sul candore con cui lui tollerava che la sua fidanzata si prostituisse nel saloon. Anche qui si gioca facile ma io mi sono divertito molto. Altre gag triviali, invece, mi hanno lasciato basito (tipo la pecora che piscia, una roba che nemmeno Martufello).
Seth MacFarlane ha una faccia da cazzo importante ma per me non ha proprio il carisma per fare il protagonista e infatti nel gruppo degli attori è di gran lunga il peggiore.
Brava (e stupendamente bella, come sempre, anche se parruccata) la Theron e i già citati Ribisi e la Silverman. Divertente anche Neil Patrick Harris (che in una scena cita esplicitamente il suo personaggio di How I Met Your Mother) ed efficace Liam Neeson come cattivone di turno. In un ruolo minore c’è anche il mitico Wes Studi (che ovviamente interpreta un nativo americano, in questo caso Cochise). Invece, (Giovanni, perdonami…) la Seyfried non mi ha detto nulla, ma va anche detto che non mi è mai piaciuta granché come attrice e soprattutto come donna… (SCUSA GIOVANNI, NON MI ODIARE! :D). Però è molto autoironica con la storia degli occhi grandi.

Divertenti anche le scene splatter (una in particolare è fatta benissimo) e buona pure la colonna sonora, molto da western classico americano, che cita a tutto spiano ma senza che questo diventi irritante.

Nel film ci sono due camei, uno divertentissimo e riuscito e l’altro invece stucchevole.
Non li spoilero nemmeno, chi ha visto il film sa di cosa parlo.
Il primo è spassoso (quello che si vede quando MacFarlane nota le scintille che vengono da un capannone) mente il secondo (quello che appare sui titoli di coda) è irritante perché non fa ridere e il personaggio coinvolto fa pietà (parere personale, ovviamente).

Il blu ray è ottimo e ci sono diversi extra. Le featurette sono fatte benissimo e sono divertenti.
Ovviamente ho visto il film in inglese ma ogni tanto ho mandato indietro per sentire come avevano adattato alcune gag verbali impossibili. Sono rimasto di stucco quando ho sentito la voce del doppiatore di MacFarlane. È Mino Caprio, ma siamo impazziti??? La sua voce non c’entra nulla, col personaggio, l’hanno preso solo perché la sua voce è quella di Peter Griffin (e in originale è lo stesso MacFarlane a doppiare quel personaggio) ma mi è sembrata una scelta sciagurata. Ne ho visto 30 secondi ma non c’entra nulla di nulla, è davvero straniante. Poi ho sentito Marco Guadagno che doppia Ribisi e quello ci sta, ma Caprio è davvero fuori luogo. Mah…

personalmente preferisco la versione da oltre due ore. Sull’adattamento italiano non mi pronuncio avendolo sempre visto solo in inglese.

Ah, ecco, ne esiste un’altra versione.
Qui però negli extra c’erano un po’ di scene tagliate o estese, sono quelle che mancano alla versione lunga oppure sono altre?

Certo che però… oltre due ore per un film del genere mi sembrano tante… Già la versione che ho visto io durava circa 110 minuti e mi sembrava una durata eccessiva…

no sono altre, ad esempio c’è il personaggio della bambina in cerca di dote in odore di pedofilia che è stato completamente soppresso nel montaggio finale.

Vediamo come sarà il 26 giugno Ted 2, con le new entry di Amanda, Morgan Freeman e diversi camei a sorpresa.

Concordo sul discorso doppiaggio, mino caprio lo adoro, ma qua non c’entra un cazzo, l’hanno messo solo perché lo doppia nei griffin, e qui ti fa capire come oggi conti di più strizzare l’occhio al fan televisivo che non l’effettiva qualità del prodotto, che ne avrebbe giovato sicuramente scegliendo un doppiatore più adatto, tipo… boh, sandro acerbo? Non lo so, è il primo che m’è venuto in mente. Concordo anche sulla faccia da cazzo di MacFarlane. M’hanno dato un po’ fastidio le volgarità. Non perché non le sopporti, anzi! Alcune volte magari me facevano ridacchiare, altre volte dicevo “dio santo” col facepalm. M’è parso che ogni tanto se ne passasse, ecco. Lo splatter m’è sembrato non c’entrasse un cazzo co tutto il resto del film, anche se fatto bene. Essendo una commedia pecoreccia non m’aspettavo certo che a uno gli cascasse in testa un bloccone di ghiaccio sfracassandogliela! Poi secondo me, dato il tipo di film, la messinscena enorme, pomposa, da john ford, gli tarpa le ali. Cioè, se fosse stato più modesto, secondo me ne avrebbe giovato. Una cosa simile mi ricordo che la provai all’epoca con la leggenda di al, john e jack. So aldo, giovanni e giacomo però intorno c’hanno na messinscena da c’era una volta in america e padrino! Cristo!
Alcune gag non so male, ma alcune (tipo le pecore e i loro cazzi) m’hanno fatto cacare. E a proposito di cacare… la gag del lassativo ormai ha veramente rotto i coglioni! Il cast è bravo, ma non mi basta. Per quanto riguarda i cameo, è vero, il primo che avete detto è fico! Solo che mi sembra fu sputtanato dal trailer quando uscì. E qui ci sarebbe da aprì un’altra discussione sui trailer di oggi e su come rovinino i film. Vabbè… Sul secondo cameo, ri-concordo. Inutile.

Insomma, niente, per me. Gira e rigira, a parte qualcosetta qua e là, m’ha fatto cacare. L’ho messo nei peggiori del 2014.

A me invece le gag più volgari sono quelle che hanno fatto più ridere, probabilmente è una mia fissazione ma certi dialoghi (tipo quando Ribisi aspetta la fidanzata nel saloon e intanto sente tutto del suo volgarissimo amplesso con un cliente) mi hanno ribaltato.
La gag delle pecore è effettivamente stucchevole e tristissima ma forse il pubblico americano si diverte più di quello europeo con certe trovate da cinepanettone.

MacFarlane è un tipo generalmente geniale e quando si perde in trovatine banali mi spiazza sempre perché da lui non me lo aspetterei (anche se pure nei Griffin, ogni tanto, dopo 5 gag geniali ogni tanto ne capita qualcuna desolante).

Lo splatter invece per me ci sta benissimo ed è comunque un elemento spesso presente nei Griffin, così frequente che non appena ho visto la lastra di ghiaccio ho avuto la certezza di come sarebbe andata a finire.

Recuperato qualche mese fa in br: flop mondiale immeritatissimo, il film ha diverse scene gustose, qualche momento esilarante (la gag del lassativo è a rischio dei peggiori Boldi & De Sica, ma è condotta talmente bene che superi il disgusto e ridi senza problemi), alcuni dialoghi che “smontano” la retorica “com’era bello il vecchio west” da applauso. MacFarlane attore non vale granchè, ma è gradevole e simpatico. Molto bene invece la Theron, e non solo a livello estetico. Non è certo “Mezzogiorno e mezzo di fuoco”, ma come western comico-satirico ha il suo perchè, e vale abbondantemente la visione. Poi quest’anno il regista torna sul sicuro, facendo “Ted 2”: ovvio, ha bisogno di recuperare credito commerciale. Hollywood se li segna, flop e flopponi…
P.S. Come già in “Ted”, trovo altamente discutibile l’uso di Caprio, in sè buon doppiatore. Avrei messo una voce fresca e giovane, oltretutto adatta al facciotto simpatico di MacFarlane: per fare un nome, l’ottimo Francesco Pezzulli (voce ufficiale di Di Caprio, mica un fesso).