Africa dolce e selvaggia (1982)

Purtroppo non ho mai potuto visionare questo mondo movie dei F.lli Castiglioni (MAGIA NUDA, AFRICA AMA ecc.).
Sò che esiste una vhs in Usa, ovviamente in inglese e credo (anzi ne sono certo) in Italia non è mai uscito in video ed in Tv, non credo sia mai stato trasmesso, dunque chi l’ha visionato in italiano, suppongo lo abbia visto al cinema nel 1982…salvo copie x pochi fortunati, che hanno accesso ad archivi direi quasi di stato!
Qualcuno lo vide? me ne puo’ parlare?..sono un grande appassionato dei precedenti mondos dei Castiglioni, usciti (fortunatamente) in vhs x de laurentiis.

http://www.cinematografo.it/bancadati/consultazione/schedafilm.jsp?codice=15992&completa=si

Ciao Markus,
torno a punzecchiarti un po’. Ho una vhs italiana del film (un telecinema fatto credo dalla produzione), donatami direttamente dai Castiglioni, però, ti prego, non chiedermene una copia perchè gli avevo dato la mia parola! (Beh, se qualcuno fosse in possesso di “Africa nuda, Africa violenta” potrei rivederi alcuni miei precetti morali). Magari un giorno ci incontreremo e sarà un piacere vederlo insieme… Nonostante l’assenza del valido Guerrasio, è un film che si difende molto bene, sotto tutti i punti di vista: forse è anche più violento dei suoi predecessori; c’è una sequela di circoncisioni da farti atrofizzare l’area inguinale! Se non sbaglio, alla prima di Milano era stata allestita nell’atrio del cinema anche un’esposizione di rettili vivi. Comunque non credo sia difficile recuperare una versione estera del film. Peccato sia stato il loro ultimo lavoro: dicevano che non c’era più niente da documentare…
Pitt

In che occasione hai avuto modo di parlare coi due studiosi?

Grazie x questo racconto e grazie (anche a frank) x l’interessamento al genere ed in particolare a questo “miisterioso” film, di cui ovviamente non ti chiedo la copia per i motivi da te descritti e poi perchà non ho AFRICA NUDA AFRICA VIOLENTA, ma ne ho altri ed anche piuttosto rari, magari potremo tra noi appassionati scambiarci le liste e venirci un po’ in contro.

il fatto che AFRICA DOLCE E SELVAGGIA sia per certi versi piu’ violento, potrebbe essere una conseguenza del fatto che nel frattempo era uscito FACES OF DEATH, che ha degenerato in violenza gratuita il genere, dunque per poter vendere di piu’…, ma forse mi sbaglio.

Per Frank: li intervistai, ma preferisco non entrare nel merito.
Per Markus:sì, la contingenza era quella, ma i castiglioni avevano afferrato l’importanza del gore sin dal principio (Africa segreta, 1969) ; inoltre, penso che la massima concessione al genere “mondo” (e quindi alla violenza gratuita) da parte loro fosse giunta con il taglio del pene in Addio ultimo uomo (1977), la cui messinscena - per carità, girata molto bene - viene tradita da un solo dettaglio (provate a vederla con attenzione…). Io nell’intervista provai a buttargli lì la questione, ad estorcergli un’ammissione sulla natura di quella scena, ma non ci fu verso…
Pitt

Ti ringrazio per questo prezioso contributo, spero ci potrà essere occasione per visionare insieme “Africa dolce e selvaggia”.

Il fatto della violenza, effettivamente è un po’ una costante dei Castiglioni, dunque forse nel 1982, hanno intensificato, come detto, queste scene in virtu’ di un mercato internazionale (penso a quello giapponese) che richiedeva queste immagini, pur cmq rimanendo attinente alle argomentazioni e agli “usi e costumi” delle tribu’ africane filmate dai F.lli.
In effetti concorderete con me nel dire che non mi sembrano immagini gratuite, semmai c’e’ qualche forzatura capibile…

Io comunque rammento che all’epoca la censura fu sorprendentemente blanda, affibbiandogli un divieto ai minori di 14 anni. Non avendolo visto, ignoro se fosse tanto cruento; ma i flani pubblicitari promettevano immagini raccapriccianti di infibulazione e quant’altro, quindi le premesse c’erano tutte. Domanda: per caso nel film viene mostrata l’abitudine presso non ricordo quale villaggio di far accoppare ad ogni adolescente il proprio cane, come rito d’iniziazione all’età adulta?

Ciao Tuchulcha,
mi sembrava di ricordare una scena simile, ma avendolo appena rivisto con l’ausilio del fast-forward non l’ho trovata; probabilmente era presente in “Addio ultimo uomo”. Non ricordavo piuttosto due scene “peculiari”: l’inserimento di un serpente vivo - scena dettagliata con close-up! - nella vagina di una ragazza frigida, e il morso di un serpente velenosissimo ai danni di una guida locale, incidente documentato “fortuitamente” dai Cast Bros in pure mondo style (che in questo film - per altro - sono visibili sulla scena assai più che nei precedenti). Gore molto sostenuto nelle scarificazioni rituali, con micidiali escursioni nel pedo-gore - concedetemi il termine - attraverso rudimentali circoncisioni e clitoridectomie. Fotografia straordinariamente accurata, oserei dire climatiana, e musiche di Franco Godi distribuite nel film con grande parsimonia. Una lunga didascalia iniziale introduce in maniera apologetica i contenuti più forti del film.
Pitt

checché ne dicano o ne tacciano i castiglioni quella scena è palesemente fake. certa scaltrezza nel montaggio è superata dalla cristallina artificiosità del pene, la cui gommosità non ingannerebbe manco un poppante…

sei certo? io fino a poco tempo fa avevo un flano ritagliato all’epoca con un bel vm 18, non so se poi fosse stato derubricato o qualche sala di seconda o terza visione abbassò il divieto per staccare poche decine di biglietti in più (allora si usava tantissimo)…

ricordo comunque che il trailer, di per sè, mi fece accapponare la pelle. sopra ogni cosa la visione di un toro (o forse era una vacca: pitt mi saprà dire) che veniva sgozzato senza troppe cerimonie mi lasciò di sasso

quasi certamente ripresa da africa ama, o con del montato scartato da quel film, e falsissima, con uno dei figuranti che trattiene a fatica una risata.

posso domandarti di trascriverla?

“Il film che state per vedere avrebbe potuto essere riservato ad una ristretta cerchia di studiosi. Le immagini (…) documentano alcuni straordinari momenti della vita africana e sono le pagine di un libro che sta per giungere al suo ultimo, e certo più drammatico, capitolo e che perciò assume, a tratti, caratteri di estrema tensione e violenza. Gli autori e il produttore, tuttavia, hanno voluto proiettarlo attraverso i normali circuiti cinematografici, perché ogni individuo adulto (…) possa conoscere tutto quello che accade in questo nostro violento e splendido mondo…”

Pitt

quest’intervista è reperibile?

mi è sovvenuta una loro partecipazione di qualche minuto alla prima edizione di superflash per presentare il film, con Bongiorno che li intervistava, caso credo unico di lancio nazional-popolare per il genere…

E’ stata pubblicata qualche anno fa all’interno di uno speciale, ma, visto che tutti godete di “anonimato”, vorrei continuare a goderne anch’io! Essendo uscita ben poca roba in italiano sull’argomento, non dovresti faticare ad individuarla.

Per altro i Castiglioni non erano avulsi dal tubo catodico: a metà anni 80 conducevano un programma simil-antropologico su una rete minore, dove - mi è stato narrato - intercalavano immagini dei loro film…
Pitt

la trovo in rete o è su supporto cartaceo? in italiano ho solo mondo shock e nudi e crudeli, no interviste in nessuno dei due. magari rispondimi in privato se preferisci…

io diversi anni fa lessi una bella intervista ai Castiglioni intitolata African Voyeurs.
era -e presumibilmente è- su supporto cartaceo… ma non svelo altro per rispettare la privacy di Pitt.

@ Pitt: se sei l’autore dell’intervista che ho citato: complimenti :wink:

Complimenti accettati con piacere, anche se non sono abituato a questi convenevoli… :oops::oops::oops:
Pitt

ma no, nessun convenevole;)
trattasi di sincero complimento per quell’intervista ma, anche, per tanti altri scritti che nel corso degli anni ho avuto il piacere di leggere. tutto qua! :slight_smile:

Pitt, c’è mica la possibilità di scannerizzarla?

Certo, dammi qualche giorno che sono incasinatissimo.
Pitt

…ebbene? :smiley:

Mica vero, qui in diversi abbiamo nome e cognome.
A parte questo, il film lo vidi al cinema e lo trovai a tratti insostenibile. Bella e ossessiva - almeno per me - la musica di Godi.

Dei Castiglioni mi capitò, in quegli anni, di parlarne con alcuni antropologi, che espressero giudizi poco lusinghieri. :smiley: