Volevo aprire un nuovo thread, ma intanto riporto qui la notizia.
È morto Alessio di Rocco.
Stimavo.
Non si hanno ancora notizie certe, ma pare che si sia suicidato.
Se ciò è vero, mi riporta alla mente quanto fece Vincenzo Buccheri, altro stimato saggista di cinema.
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Una perdita enorme. Alessio era una delle massime autorità in campo cinematografico. L’ho contattato un paio di volte su Facebook ed è sempre stato molto gentile.


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E’ una notizia terribile, appena letta adesso.
Ale Di Rocco era indubbiamente una delle massime autorità a livello nazionale ed internazionale sulla ricerca storica e filologica del cinema italiano.
Sapeva addentrarsi nelle storie dietro la storia di ogni film come pochissimi altri - e quei pochissimi altri che stimo ed ammiro sono sicuramente qui a leggere e rattristasi di questa bruttissima notizia - sapeva indagare là dove nessuno osava o sospettava.
E’ grazie a ricercatori come lui - che si approcciavano al nostro cinema (e non solo) con fare scientifico e da storico purissimo e nobile - che tantissimi misteri son stati risolti, tantissimi altri ne son stati scoperti, tanti errori son stati corretti, tante connessioni create.
Cinema e mercato home video: forse il primo e per tante cose l’unico ad aver ricostruito anche la preistoria del mercato home video italiano scandagliando i primi tentativi autarchici, caserecci, pionieristici di quel mondo al quale ha sempre contribuito attivamente e senza mai nascondere niente.
Anzi, se c’è una qualità umana per la quale eccelleva senza nessun dubbio era la sua assoluta trasparenza, la sua necessità di voler condividere e rendere pubbliche le sue incredibili scoperte affinchè diventassero patrimonio culturale e storico di tutti. In questo era semplicemente un esempio, una galassia completamente opposta rispetto a tanti miserabili che ritengono che il mondo non sia preparato a conoscere le supreme verità rivelate di cui essi sono in possesso.
In questo - veramente e sinceramente - era l’esempio per tutti quelli che in questi settori (il cinema, la storia dell’home video) hanno dedicato anni di ricerche, studi, interessi. Lavorava, si sbateva, aveva dedicato tutta la sua vita alla ricerca e tutta la sua onestà intellettuale alla divulgazione e alla condivisione.
Semplicemente un esempio per tutti, una delle massime autorità assolute.
L’unico segreto che è giusto che si porti con se nel lungo viaggio e che spero non sia mai condiviso con nessuno è solo il perchè.
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Riprendo un attimo questo post.
Sebbene non lo conoscessi, la sua morte mi ha fatto pensare.
Leggendo in giro, era un tipo tranquillo, scherzoso e c’era gente che lo aveva visto bene fino a un paio di giorni prima.
Certo, la mente è sempre scura, una persona non si conoscerà mai a fondo, però conoscendo il suo lavoro e gli apprezzamenti che riceveva, mi ha messo dubbi questa storia.
Erano dei pochi veri studiosi di cinema, non un semplice cinefilo.
Mentre ora prevalgono scribacchini di cinema usa e getta. E un loro pezzullo tira più di un carretto di buoi, quando ci sono molti altri (come lo fu Di Rocco) che ci mettono il sudore per scrivere bene. Inteso come fornire qualcosa di valido.
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Alessio era una delle poche fonti affidabili al 100% sui B-movie italiani. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme per quanto riguarda molte produzioni underground. Credo che non ci sarà mai più uno studioso come lui. 

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