All the invisible children

Anno 2005
Regia Mehdi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Ridley Scott, John Woo, Katia Lund, Jordan Scott, Stefano Veneruso
Durata 108
Origine ITALIA

Film a episodi il cui leitmotiv è l’infanzia, ma non quella da cartolina fatta di pannolini 5 strati e pappine, ma quella scippata, violentata rubata.

Sette gli episodi girati da altrettante firme prestigiose; il film parte con l’episodio “Tanza” ambientato nell’Africa dei bambini soldato, per poi proseguire con “Blue Gypsy” di Kusturica che affronta alla sua maniera un pò scanzonata l’argomento dei ROM. Spike Lee ci regala “Jesus Children of America” - in cui Blanca scopre di essere figlia di genitori drogati e sieropositivi, e dovrà cominciare a fare i conti con la cattiveria della gente. “Bilu & João” su due ragazzini di San Paolo che si arrabattano per sopravvivere, “Jonathan” incentrato sulle ripercussioni negative dei traumi infantili sull’età adulta.
“Ciro” - ambientato nella solita Napoli degradata di periferia, in cui fa capolino un interessante montaggio incrociato, ed infine “Song Song & Little Cat” - Due bambine Song Song e Cat hanno due esistenze diametralmente opposte (una è ricca l’altra è povera) ma non per questo scevre da problemi più grandi di loro.

Non è un capolavoro ma è davvero molto toccante, forse l’episodio meno riuscito è quello di Ridley Scott, soprendono e commuovono invece quelli di John Woo e Mehdi Charef.

Il DVD è di buona fattura (vi consiglio la visione in lingua originale sottotitolata, in quanto il doppiaggio è scandaloso) come inutili extra un bel santino con la produttrice Maria Grazia Cuccinotta, che da buona prezzemolina perde un’altra occasione per non tediarci; e una presentazione della fondazione UNICREDIT che ha finanziato il progetto.

DVD della O1, che si trova a pochi spicci da blockbuster.

Consigliato.

ancora non sono riuscita a vedere questo film,ma l’impostazione,dal trailer e da quello che ho letto,pare ottima,soprattutto perchè è diviso in episodi,ognuno per ogni storia di bambino.
Purtroppo questo film, titolo a parte, è rimasto piuttosto “Invisible”…ma se la gente va a vedere solo cinepanettoni…:frowning: