Amanita pestilens (René Bonnière, 1963)

Curiosa commedia grottesca canadese ambientata a Montreal. In una zona residenziale di villette, un uomo fissato col suo giardino desidera sempre un prato perfetto ed impeccabile, che cura in modo maniacale tagliandolo in continuazione, manco fosse un campo da golf.

Un giorno però spunta un fungo a rovinare la perfezione del tappeto erboso. L’uomo la rimuove con cura sostituendo addirittura la zolla sulla quale il fungo era cresciuto ma ormai è troppo tardi. Si tratta di una amanita del genere pestilens, estremamente infestante. Nel giro di qualche giorno l’intero giardino è invaso da decine e decine di funghi, la loro espansione sembra inarrestabile. L’intero vicinato assiste divertito alla impari battaglia dell’uomo, che cerca di eliminare gli sgraditi ospiti in ogni modo ed arriva addirittura a far rimuovere tutta la terra del giardino con una ruspa e farla sostituire con del terriccio di buona qualità proveniente dalla campagna. Ma non serve a nulla, i funghi continuano a spuntare. Nella sua disperata crociata l’uomo trascura la moglie, la figlia (una giovane Geneviève Bujold, al suo primo ruolo in un lungometraggio), i propri impegni lavorativi e dimentica pure di pagare delle rate, il che lo conduce al pignoramento di tutto il mobilio di casa.
Durante questa sua stremante odissea il protagonista fa amicizia con un uomo muto, che sembra l’unico disposto ad ascoltarlo ed ad interessarsi con genuinità al suo problema.

Senza mai cadere in eccessi ed evitando ridondanti esagerazioni, il film opera una satira sottile e delicata dello stile di vita dell’impiegato della classe media, della piccola borghesia cittadina e dei suoi valori. Mi sembra di percepire un pochino anche dei riferimenti satirici alla guerra fredda e all’anticomunismo: da dove arrivano quei malefici elementi che destabilizzano la nostra pace ed il nostro equilibrio? Come mai sono spuntati proprio qui? Ce li ha “seminati” qualcuno scientemente per mandare a gambe all’aria i nostri valori e la nostra quiete sociale? Scatta la paranoia ed il dubbio nei confronti del prossimo.

Il film, pur avendo una certa importanza storica (è il primo film canadese girato a colori) fu un insuccesso commerciale e scomparve per anni, tanto da avere una pagina dedicata sul lost media wiki.

Recentemente è stata restaurata una copia, rendendo finalmente giustizia a questo piccolo ma interessante film.

3 Mi Piace