Amici miei Atto II (M. Monicelli, 1982)

il dvd Filmauro:

Audio ITA 5.1 e mono
Sottotitoli ITA
Video 1.85:1 16/9
Durata 2h01m34s
Extra Trailer, filmografie

Disponibile anche in cofanetto:
https://amzn.to/3mSCe8t

Ho rivisto dopo anni il secondo della serie “Amici miei”, non così riuscito rispetto al primo, indimenticabile e malinconico capolavoro monicelliano, anche se a tratti divertente. Mi è sorto però un dubbio: nei ricordi del 1966 appare anche Adolfo Celi. Sono io che ho preso una tramvata o Celi nel primo lo conoscevano “strada facendo”? Ossia negli anni '70, quando il figlio di Noiret era già universitario?

Si è una incongruenza

boh? per me Amici miei atto II è almeno a livello del primo… poi è di una blasfemia e di una cattiveria da far paura, l’ho rivisto anche io ieri e non me lo ricordavo così peso

  • “come si dice il contrario di senso dell’umorismo?”
  • “il senso di rompere i coglioni!”

Niente tramvata allora. :lol:
Grazie!

Cattivo è cattivo, ma gli manca la fotografia e l’atmosfera del primo. Hai presente come inizia il primo? Noiret all’alba, dopo il lavoro, che “rimesta” nella sua noia, ecc. Quell’inizio da la forma a tutto il film. Il secondo invece è meno coerente, anche se il finale con Tognazzi alla gara è bello peso, più di tutto il resto.

Trovo il primo + acido e amaro. Il secondo, finale a parte, l’ho trovato + divertente, con Montagnani che varia il carattere del Necchi se possibile pure migliorandolo (pur piacendomi anche Del Prete).

Alla fine se devo rivedere uno dei 3 con gli amici scelgo sicuramente il 2o, altrimenti il primo.

Riguardo all’incongruenza, siamo sicuri che l’incontro con Celi sia già negli anni 70?

Domenica 31 dicembre alle 21:20, Rete 4.

Culto personale: lo ricordavo quasi a memoria. Ora non lo vedo da qualche tempo. Immortale.

Quoto: il primo e il secondo capitolo per me restano capolavori indiscussi della commedia italiana. E’ il terzo che francamente mostra un po’ la corda. Io Atto II ebbi la fortuna di gustarmelo al cinema, poco tempo dopo aver recuperato il primo alla tele; non rimasi affatto deluso, c’è altrettanto spiritaccio corrosivo che nel primo. Diciamo che si differiscono per lo stile (più legato a Germi il primo, più smaccatamente monicelliano il secondo).

Straquoto. Oltretutto Montagnani era l’unico autentico toscanaccio della combriccola.

No, in effetti. Teniamo presente che anche nel primo capitolo viene usato molto il flashback, quindi quando rievocano l’incontro col Sassaroli non sappiamo neanche se all’epoca Perozzi avesse un figlio o no. Semmai l’incongruenza è nell’abbandono da parte della moglie subito dopo l’incidente, quando Perozzi si finge gobbo (nel secondo capitolo lui e la moglie stanno ancora assieme e Sassaroli lo conosce già).

No è proprio un’incongruenza quella del figlio perchè nel primo Amici Miei quando fanno amicizia con il Sassaroli e, dopo la cena a casa del Melandri, vanno a dare gli schiaffi al treno il Perozzi becca anche il figlio con un ceffone che sta partendo (e gli dice “E che parti sempre te! Sempre in mezzo alle scatole me lo ritrovo!”)

Mentre la signora che Perozzi lascia facendo finta di essere gobbo, se non sbaglio, non è la moglie perchè lui dice “per chiudere definitivamente una storiella iniziata poco tempo prima”

Un’altra incongruenza invece è la casa del Mascetti perchè nel primo fanno vedere che lui ci va ad abitare quando la figlia è gia grandicella no come fanno vedere nel II dove ha ancora due anni e non parla e non cammina.

Io trovo splendido anche l’incipit al cimitero del secondo. Come ho già detto è più monicelliano, Perozzi che stacca dalla redazione nel primo aveva tutta l’acidità e l’amarezza del miglior Germi… son due film profondamente diversi, ma per quanto mi riguarda egualmente potenti.

Su Mela e l’appartamento ti dò ragione, come sull’età del figlio di Perozzi. Invece non sono d’accordo sulla donna: confermo trattasi della moglie, lo fa capire lo stesso Perozzi nel rievocare la vicenda (e comunque l’attrice è la stessa, che poi compare anche nel 2).

Visto in quest’ultimo passaggio televisivo.
Molto bello: Divertente , simpatico e irriverente ma anche allo stesso tempo molto triste e malinconico.
La scena iniziale al cimitero con Haber mi ha davvero colto di sorpresa.Spiazzato!
Bravissimi tutti e 5.
Odiosissimo il figlio giovane del Perozzila scena del diario a casa del Mascetti per cena con la descrizione della casa, della moglie e della cena è davvero cruenta e tristissima.
Sicuramente meglio del Atto III, per paragonarlo col primo mi dovrei recuperare il capostipite.
In Ogni Caso Bravissimo Monicelli!
Chi non vorrebbe avere una bella storia di amicizia come questa?

Amici miei questa sera alle 23:10 su Rete 4

Beh, nel secondo episodio non posso che apprezzare alcune parti girate nella mia pisa. E, pur essendo il primo necchi ottimo nella sua parte, montagnani si difende benissimo come sostituto :wink: . Insomma, per me un secondo episodio di nome, ma non di fatto.

Il mio preferito della saga, il più divertente anche se la cattiveria e la tristezza non mancano, l’ingresso di Montagnani giova non poco, e Stoppa (che mi è sempre piaciuto) straordinario, strozzino stronzo e infamissimo.
Questo è Monicelli 100% scorrettissimo. Vallo a fare ora un film cosi’. Un seguito migliore dell’eccellente originale.

Sapete se Noiret è doppiato da Pino Locchi? Mi sembra…

Qualcuno ha il DVD greco? E’ uguale a quello italiano? (io ho solo il I e il III)

Riesumo questo post perchè da recente revisione del film posso confermare che aveva ragione Er Cinese sull’identità della donna salutata da Perozzi alla stazione, malgrado l’effettiva somiglianza. M’inginocchio sui ceci e aspetto il castigo da tergo del Negro Zumbon. :swat:

confermo che nel secondo atto è doppiato da Pino Locchi, mentre nel primo da Montagnani.

Da quanto ne sapevo i dvd greci erano tutti migliori di quelli italiani… e se non erro il primo capitolo era anche in versione integrale… io aspettai a prenderli e adesso sono rimasto a bocca asciutta :frowning:

cosa intendi per versione integrale ?? Il dvd italico contiene la versione lunga circolata brevemente nelle sale prima di quella definitiva di 115 minuti.

In quanto a incongruenze e bloopers, credo che questo film sia uno dei più cariche di tutta la storia del cinema italianao, dicono ce ne sia almeno uno ogni due minuti di film, sia per Mela, Lucianino e il Sassaroli, sia per altre cose.
Al di là di questo, io penso sia un ottimo film, con un finale ben più amaro del primo. Bravo anche Montagnani in uno dei migliori ruoli della sua lunga carriera, che fornisce un’ottima interpretazione del Necchi, diversa da quella di Del Prete, ma ugualmente efficace.
Un ottimo seguito dell’irripetibile film di sette anni prima.