Big Robot (il Goldrake dell'edizioni Bianconi)

Ottima realizzazione di Alberico Motta degli anni 80.
Da un autore che disegnava Chico e Felix nessuno si sarebbe aspettato tale versatilità.
Il mecha design era ispirato ed anche se le influenze erano evidenti non ci trovavamo davanti ad un opera koreaniforme.
Aveva il tipico tocco italiano .
L’ambientazione era quella alla Mad Max, post atomica.
L’esercito Alieno era agli ordini di “Fuhrer” , un cugino dei vari assistenti del Dottor Hell Nagaiano che veniva mutilato dopo ogni missione fallita.
Il Cast comprendeva l’eroico Pilota, la bonazza, la bimba esp , il professore, due robot domestici e il “Boss”.
Big Robot era componibile come il Gackeen o Il Jeeg.

http://retronika.blogspot.com/2009/03/big-robot.html

Lo ricordo con piacere, benché fosse una specie di clone… alla fine meglio Big Robot dei falsi Goldrake-Atlas Ufo Robot nostrani senza licenza…

dovrei avere ancora qualche albo della Bianconi da qualche parte… a meno che non siano stati buttati a mia insaputa…

forse l’unico albo che si salvava fra i ‘senza licenza’ era Actarus delle edizioni Flash (quelli delle figurine “Calcio Flash”)

Verissimo. I disegni non erano eccezionali a mio avviso, ma le storie erano solidi esempi di fantascienza “letteraria” e toccavano argomenti come inquinamento, fame nel mondo eccetera. Niente robottoni e castronerie varie, a quanto ricordo.

Grande! Sono andato in cantina a prendere i miei fumetti… mi risultano 9 numeri usciti dal luglio 1980 al giugno 1981…

Questa è la copertina del “mitico” n.1 :slight_smile:

Mito!

Il mecha design era fico.
Da piccolo pensavo che la produzione fosse almeno americana e fantasticavo su un occulta serie animata.
Alberico Motta si era impegnato.

Pomata! Vedi se trovi Kazonga in casa!