Billion Dollar Brain - Il cervello da un miliardo di dollari (Ken Russell, 1967)

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Terzo e ultimo film della saga ufficiale di Harry Palmer, agente segreto inglese proletario ed imbranato interpretato da un divino Michael Caine, dopo Ipcress e Funerale a Berlino, diretto controvoglia (ma in maniera eccelsa) da Ken Russell (che in ogni caso ci mette un sacco di omaggi a Eisenstein) con un cast funambolico: Karl Malden viscido più che mai, Oskar Homolka che più russo non si può, Françoise Dorléac bellissima e discretamente convincente come agente russa (e al suo ultimo film, morì in un incidente autostradale a film non ancora terminato, Ed Begley da Oscar per la sua interpretazione, quantomai attuale, di un petroliere texano invasato di religione e odio anticomunista. Cameo di un giovanissimo Donald Sutherland, che dona anche la voce al calcolatore. Il super computer a schede perforate era nella sede della Honeywell. DVD scarno con pellicola non rimasterizzata e zero extra, ma meglio di niente.

Fu il primo dei tre che vidi da piccolo, e me ne innamorai subito… rispetto agli altri due, ha ambientazioni e trama più alla “Bond”, anche se la normailtà di Palmer, qui però più “piacione”, è sempre la stessa. Grandissimo cast, e splendido uso degli spazi e delle location. Come spy in senso lato è inferiore ai primi due, ma rimane comunque un ottimo film del genere per gli amanti di Sir Caine.

Rivisto nel master del bluetto qualche giorno fa, alla fine credo che sia quello che mi piace di più, più attuale (il miliardario texano anticomunista), più violento, più internazionale e più sensuale. Paesaggi e riprese fuori dal comune, grande anche la OST.