Blindness - Cecità (Fernando Meirelles, 2008)

http://www.imdb.com/title/tt0861689/
http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=48809

Uscita italiana più volte rinviata per la trasposizione cinematografica del capolavoro letterario di Saramago… qualcuno ha notizie? Indiscrezioni? Speranze?
Un anno fa circa circolava nelle sale di Lisbona… sto aspettando come un bambino!

Credo che a questo punto, nella migliore delle ipotesi, esca in dvd o al cinema in estate.
A mio parere, un film molto deludente, che banalizza il romanzo, ne è un adattamento fedele, ma sterile, non trasmette nulla. Si è pensato che fosse sufficiente ricalcare la vicenda per fare un buon film, ma non è stato così

Il romanzo di Saramago è straordinario, una delle cose più belle mai scritte nel dopoguerra (ma anche di più), e trasportarlo sullo schermo era assolutamente impossibile e impensabile. Se l’avete letto vi ricorderete lo stile particolarissimo (ben mantenuto anche nella traduzione italiana) senza parte della punteggiatura e le ricchissime metafore e simbolismi che lo attraversavano dall’inizio alla fine.

Il film di Meirelles è un onestissimo film di genere, non ha praticamente nulla a che fare con la profondità del romanzo e, per quello che mi riguarda, è giusto così.
Il film sfiora alcune delle tematiche di Saramago ma lo fa in maniera molto blanda e semplicistica (anche se il film è davvero fedele al romanzo, il discorso dell’abbruttimento dell’uomo - tanto per citare uno dei temi portanti - viene molto banalizzato). Alcune riflessioni (tipo quella finale fatta dal vecchio con la benda) vengono affidate alla voce off e, per quanto sia una soluzione facile, era l’unico modo possibile per portarla sullo schermo. Non è però colpa di Meirelles, lui non poteva fare altrimenti e il suo dovere l’ha fatto in maniera dignitosissima se però si considera il film come un mero film di genere con spazio per un paio di riflessioni particolari.
Mi chiedo però che razza di film avrebbe potuto tirare fuori uno come Haneke (che peraltro ha diretto un film con molti punti in comune con questo: “Il Tempo Dei Lupi”, per me vero capolavoro). Sicuramente sarebbe stato meno spettacolare e il suo rigore morale sarebbe certamente riuscito a riprendere alcune tematiche del romanzo che Meirelles ha trascurato o proprio ignorato.

In ogni caso, ripeto, questo per me è un buon film, un drammone apocalittico che coinvolge, angoscia ed appassiona.
Le scene nel manicomio sono notevoli, il lerciume, la follia e la disperazione vengono fuori molto bene, e anche l’immagine apocalittica della città devastata riesce a colpire.
Bella l’idea della fotografia al limite della sovraesposizione e molto bella (anche se forse un po’ furbetta) l’ultimissima inquadratura.

In definitiva mi sento di consigliare il film a tutti, ma, soprattutto, consiglio di leggere il romanzo, autentico capolavoro.

Ho visto il film dal blu ray italiano che ha una buona qualità video (anche se bisogna fare i conti con una fotografia molto estrema, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti) e uno splendido DTS inglese. Peccato che i sottotitoli in italiano siano forzati. Niente extra, solo una trascurabile galleria fotografica.

Lo vidi un paio di volte due anni fa, non avendo letto il libro non era possibile fare confronti, ma ricordo che mi piacque moltissimo, un post-apocalittico diverso, girato da dio in una citta che potrebbe essere ovunque, gran cast e qualche scena particolarmente disturbante, oltre ad un gran finale (furbetto, certo). Tocchera prenderlo.

L’ho vista ieri sera perchè, a differenza mia, mia moglie ha letto di recente il romanzo e ci teneva a vedere com’era stato trasposto.
A me è piaciuto molto perchè non avevo la pietra di paragone. Un film sulla relazione: forzata, necessaria, degradata, salvifica.
Si vede come un post-apocalittico ma si apprezza il sottotesto, a me non sempre chiarissimo come nella scena delle immagini sacre bendate

Quanto al finale, se ci riferiamo alla scena di lei che sembra essere diventata cieca mentre guardava solo il cielo, non so perchè vi sembri furbetta visto che dovrebbe essere la stessa del libro. Sbaglio?

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Non sbagli, King.
Però rimedia: leggi il romanzo e anche il suo seguito (Saggio sulla lucidità​), parliamo di due capolavori assoluti.