https://www.imdb.com/title/tt6374868/
Una storia semplice, ma poco comprensibile.
Se capisco bene, un uomo qualunque incontra quella che diverrà la sua compagna, ma lei muore quasi subito per le mani di un uomo spuntato dal nulla. Rincontra allora un’altra donna che le somiglia (tanto da vederla a volte con il volto della sua amata), ma in uno scatto d’ira uccide un altro uomo al bar e va in prigione. Ne esce e viene assunto da un tizio che ha dei rapporti (assai strani) con la sua ex compagna (quella viva). Per una ragione assurda, il datore di lavoro rompe il piede del protagonista e un suo amico yakuza lo vendica (amputando anche l’ex compagna già che c’é). Nel frattempo, il nostro si circonda da modelle menomate fisicamente (???) e rincontra la compagna (quella morta, questa volta, ma wtf) che viene riuccisa dallo stesso assassino della prima volta, o forse si suicida…
Un po’ confuso, certo, ma le trame trovate sul web annaspano come la mia!
Ma chissene, quando dietro alla cinepresa c’é Daisuke Yamanouchi!
Questa volta, ci delizia con un film lutto kitaniano (anche negli improvvisi eccessi di violenza) in cui si ci perde volentieri nei dedali narrativi, nei repentini cambi di tono e di colore, nelle ossessioni ormai ricorrenti: le inquietanti bambole, i corpi menomati, i colori baviani, il grigiore urbano e esistenziale, il porno-soft come terreno di gioco per tutt’altro (come un certo innominabile, tra l’altro).
Fantastico, per chi apprezza ![]()
Qualche immagine tra le mostrabili:
L’inizio e la fine
La donna fantasma
L’uomo misterioso
La visione della prigione secondo il regista
Vendetta tremenda vendetta!




