Botte di Natale (T. Hill, 1994)

Regia: Terence Hill
Con: Terence Hill,Bud Spencer,Boots Southerland,Neil Summers,Ruth Buzzi,Michael Huddlestone,Anne Kasprik, Eva [COLOR=black][FONT=Verdana][SIZE=2]Haßmann,Ron Carey,Jonathan Tucker[/FONT][/COLOR][/SIZE]
[COLOR=black][FONT=Verdana][SIZE=2]Produzione: Italia/Germania 1994[/FONT][/COLOR][/SIZE]

[COLOR=black][FONT=Verdana][SIZE=2]Uscita in dvd dal 5 Dicembre[/FONT][/COLOR][/SIZE]
[COLOR=black][FONT=Verdana]http://www.kultvideo.com/scheda.asp?item=18032&type=DVD[/FONT][/COLOR]

[COLOR=black][FONT=Verdana]Durata: 101 minuti [/FONT][/COLOR]
[COLOR=black][FONT=Verdana]Etichetta: Medusa [/FONT][/COLOR]
[COLOR=black][FONT=Verdana]Audio: Italiano 2.0[/FONT][/COLOR]
[COLOR=black][FONT=Verdana]Sottotitoli: Italiano[/FONT][/COLOR]
[COLOR=black][FONT=Verdana]Codifica: PAL [/FONT][/COLOR]
[COLOR=black][FONT=Verdana]Formato: 16:9 - 2.35:1[/FONT][/COLOR]
Extra: N.D.

Uscito come primo numero nella nuova ristampa “Bud Spencer e Terence Hill” in edicola € 9,90, solo film e selezione scene,che lo ha comprato per la vendita può confermare l’assenza degli extra?

Confermo l’assenza degli extra, il dvd versione vendita presenta anche la traccia inglese, cè anche su quella da edicola?

La versione della H & W e’ solo con audio italiano tra l’altro i titoli di testa sono quelli inglesi “The fight before Chistmas”

Sarà che con tutta lo robetta di serie Z che mi sto sparando in questo periodo sarò diventato di bocca buona, sarà che il cinema italiano è riuscito a peggiorare persino rispetto alla metà degli anni ’90, ma è infinitamente meno peggio di quel che ricordavo.

Certo per gradirlo almeno un po’ bisogna fare la tara su almeno due aspetti del film: la scelta di rivolgersi ad un target infantile e la morale da “azione cattolica” (di cui si lamenta lo stesso Bud Spencer) che gronda da alcune scene. Per quanta riguarda il primo aspetto direi che il film ha quasi una certa grazia come film da bambini: c’è un’aria quasi dickensiana, un po’ per l’ambientazione natalizia, un po’ per le musiche, un po’ per l’affetto con cui vengono sbozzati molti personaggi (molto simpatico nel finale lo sfortunato cattivone Sam Stone). Il secondo aspetto è in effetti meno facile da digerire. Nei primi due terzi del film il sentimentalismo è tenuto abbastanza a freno e quasi sempre corretto con una certa ironia, ma nel finale rompe gli argini, con la scena delirante della posse che lascia cadere le armi perché stregata dalle atmosfere natalizie e tutti quei bambini che infestano la mega-rissa finale.

Eppure il film ha un che di fascino malinconico, di cinema d’altri tempi davvero fuori tempo massimo, non solo per i temi ma anche per la confezione, classica e curata, da cinema veramente popolare, ben diverso dalla deriva nazional-popolare. Ottime le scenografie e i costumi, mentre più che ai western spaghetti la bella e calda fotografia sembra rimandare ai “kraut western” e infatti il produttore è uno storico di quel filone. La regia di Hill è tutt’altro che banale, sa scegliere le inquadrature giuste e sa sfruttare gli splendidi scenari che ha sottomano; la sensazione è che Hill avrebbe i suoi numeri come regista se decidesse di fare un film “serio”. Me lo ricordavo come un film molto televisivo, invece ho idea che le ristrettezze dello schermo televisivo, magari con il cinemascope tagliato, non gli rendano un buon servigio. Purtroppo di molto televisivo c’è il doppiaggio appiattente, senza sfumature, a volte persino fuori sincrono, con i due senza le voci storiche di Glauco Onorato e Pino Locchi (purtroppo scomparso proprio in quell’anno), ma questo più che del film è un problema legato alla decadenza del doppiaggio italiano in generale.

Il film è privo di una vera trama, come d’altra parte tutti i migliori film della coppia, per due terzi trova un suo ritmo svagato e coerente, con alcune gag divertenti, come quella della prima apparizione dell’orso o dell’impiccagione di Spencer. Oltre a vari rimandi dai film della coppia, ci sono altre citazioni: la rapina di “Per qualche dollaro in più” (e per apprezzare e capire veramente la gag sui numeri bisogna aver ben presente la scena originale del film di Leone), le impiccagioni de “Il buono il brutto il cattivo”. Carino il tormentone sui numeri, passabile quello sugli scacchi. Poi con l’entrata in scena del moccioso e le scene natalizie qualcosa si perde anche nel ritmo. Nei suoi momenti migliori il film riagguanta, se non il sottile cinismo dei primi Trinità, il carattere indolente e marpione della comicità del duo. Molto meglio di quanto non facessero alcuni degli ultimi film della coppia, tipo “Miami Supercops” e “Non c’è due senza quattro”.

Spencer e Hill ancora parecchio in gamba: Bud con il pellicciotto ha un’imponenza impressionante, quasi alla Orson Welles. Terence, vestito come in “Il mio nome è Nessuno”, sembra quasi commosso quando si aggira per la festa di paese come nel film di Valerii e incontra un invecchiato Neil Summers….

….caratterista dell’epoca presente anche in quel film.

Insomma un film tutt’altro che memorabile, ma non il disastro che ricordavo e di cui parla Giusti sul suo dizionario.

L’ho sentito sempre nominare come il "peggiore film della coppia Spencer/Hill.
Non ha molto a che vedere con ben altri film però come dici tu non è neanche tutta quella malvagità!
Fortuna che l’ho ritrovato in vhs nel mega scatolone per rivederlo e valutarlo tempo fa…

Lo vidi al cinema all’epoca e non mi fece una cattiva impressione, anzi…Ricordo che all’inizio ero molto prevenuto ma durante la visione trovai il tutto meno disastroso di quanto paventato persino da diversi critici.

Bisogna prenderlo per quello che è: un film per ragazzi.

Forse magari pensandoci su un attimo la leggera delusione almeno da parte mia è che i film precedenti erano adatti a tutte le età.

mi accodo ai giudizi letti sin qui, poteva essere meglio, ma anche infinitamente peggio. Il taglio per “ragazzini” è smaccato e magari sminuisce un po’ il film, ma dopo tutto fu un’uscita prettamente natalizia, ed anche in quella chiave va inquadrata l’ottica da “azione cattolica” di cui parla Chato nel suo post. Divertente dai, vedibile perlomeno.

E comunque il dvd Aegida è qualcosa di spettacolare a livello di qualità video, veramente meraviglioso; considerato anche l’upscaling del mio lettore bluray, pareva di essere al cinema! :yikes:

Volevo segnalare che il dvd italiano, che contiene la versione americana, ha i titoli di coda su sfondo nero, mancano i titoli che scorrono sulle scene finali, quindi mancano “la foto di gruppo”, Terence che mangia i fagioli da solo all’aperto e Bud Spencer che “conta” i figli.