Con Umberto Spadaro, Vera Carmi, Enzo Stajola, Nando Bruno, Ernesto Calindri, Anna Di Leo, Alfredo Varelli, Lola Braccini, Eduardo Passarelli, Cesare Fantoni
Mica male. Spadaro (bravissimo) è Torquato Merumi, un impiegato siciliano che lavora a Milano ed è vessato da moglie, figli e suocera. Sogna di scappare via a Napoli, per trovare la pace, e quando il destino gli offre l’occasione, la coglie al volo. Mentre è in viaggio in treno però viene derubato, così si ferma a Roma, con un gruppo di persone in pellegrinaggio per l’anno santo (1950)…
La svolta mistica finale può anche risultare forzata, e lo è: però il protagonista funziona, nel suo modo stralunato. Pàstina poi era un bravo regista, si vede da tanti piccoli dettagli che rendono il film superiore ad altri del periodo.
Il bambino è Enzo Stajola, quelli di Ladri di biciclette.
Nel film ci sono anche sequenze vere del papa, che a quel tempo era credo Pio XII, durante i riti del giubileo.
