Cargo 200 / Груз 200

Anche se l’ho già visto da circa una decina di giorni (dvd Cecchi Gori), ce l’ho ancora bene in testa questo film russo di Aleksei Balabanov, spietato ritratto true crime, perchè i fatti narrati sono realmente accaduti e allora questo aumenta ancora di più la sensazione di malessere e disagio post visione. Consiglio a chi non l’avesse ancora visto di non cercare recensioni in rete, anche se quelle degli Spietati e di Sentieri selvaggi sono molto belle, ma svelano troppo la trama rovinando tutte le sorprese. Aggiungo solo che la storia si svolge nel 1984, siamo ancora in pieno regime sovietico, appena prima della Perestroika, e nella visione del film, è proprio osservando da vicino i danni della complicità del fanatismo politico che si riesce a giustificare l’effetto domino del precipitare degli eventi di questa storia, che non può non sembrare agli occhi dello spettatore, assurda e grottesca.

Se devo fare un riferimento cinematografico, siamo dalle parti di Calvaire, è l’orrore che entra improvvisamente nel quotidiano, e allora fa più paura di un qualsiasi horror movie o splatter.

A cosa somiglia di Balabanov? Quali sono i suoi film piu vicini a questo nuovo? A me Balabanov piace parecchio e pensavo che questo sarebbe uscito al cinema, almeno questo!

Sinceramente questo è l’unico suo film che ho visto.

Ci sono persone delle quali ci si può fidare cecamente per la visione di un film, poi se insistono, bisogna proprio vederlo e una di queste persone è Massimiliano, non che si debba montare la testa ma non ha mai sbagliato una virgola, neanche con quello che ha scritto.

Un prodotto unico, propone veramente qualcosa di nuovo e inedito anche allo spettatore più sottostante, purtroppo come già detto dal suddetto non si può anticipare nulla ma proprio nulla della trama, un qualsiasi dettaglio per esplicarne la sinossi andrebbe secondo me a guastarne la visione, bisogna accontentarsi di questi input:
-true crime, realmente accaduto
-ambientato (in modo magistrale) nel 1984
-colonna sonora rock dell’ epoca

Di solito quando un film mi piace, adoro fare quelle megarecensioni ricche di foto del film aneddoti e curiosità, ma qui proprio non si può.

Un film che non merita di passare inosservato.

DVD cecchi gori scarno al punto giusto, gli extra sono un trailer e una breve biografia scritta del regista.

Vi incollo qui sotto la copertina del disco, così se lo vedrete in vendita in qualche negozio vi direte: “Ah già, questo lo dovevo comprare”

PS:Ma quanto…

è gnocca Agniya Kuznetsova

Visto in sala qui a Milano l’anno scorso. Bello, molto bello.
Bisogna comunque riconoscere che negli ultimi tempi stanno uscendo moltissimi film “neri” dalla Ex Unione Sovietica. Purtroppo qui da noi ne arriva lo 0,1% e Cargo 200 fortunatamente ne ha fatto parte.

Oltre Calvaire, citerei anche il primo episodio del famigerato Oxen split torturing come crudeltà e lo assimilerei a “Lo spauracchio” per l’ ambientazione storica, con la differenza che quest’ utlimo fu girato nell’ 83, e vi si ritrovano molti luoghi comuni. (ho visto relativamente poco cinema russo, e magari son tutti così… ma comunque lo cito)

Torniamo a parlare del film:
ci sono diverse oscurità, dei buchi notevoli a meno che non si venga a sapere qualcosa della storia vera, butto giù gli spunti di discussione a mo’ di elenco:

-Che ci faceva il capitano Zhurov in casa di Aleksey, Signora e Sunka? Da come si capisce più avanti nella trama, aveva una sorta di debito in sospeso col padrone di casa, qualcosa di grosso dato che si è fatto imputare la pena capitale a causa di un delitto da lui non commesso.

-Angelika viene portata a casa di Aleksey (che si capisce che è un poco di buono) con l’ intento di farla rapire o gli viene maldestramente rapita? Propenderei per la seconda ipotesi o per lo meno vien da pensare a questo.

-Perche Antonina aiuta tanto la ragazza in un primo momento? O era uno stratagemma per chiuderla nel capanno? Anche qui è poco chiaro… perchè alla fine non l’ aiuta?

-Tornando a Zhurov, di nuovo, CHE CAZZO CI FACEVA IN QUELLA CASA? improbabile che fosse sua abitudine rapire donne, dato che Sunka tenta invano di rimproverarlo quando tocca le tettine di Angelika.

-La ragazza si salva? Si, per forza, se no come si saprebbero i dettagli della storia premesso che sia vera? :smiley:

Ripeto, è un ottimo film, anche senza capire certe cose, ma io le devo capire.

Ora mi tuffo in rete alla vana ricerca di informazioni sulla vicenda presumiblmente accaduta, in caso proseguo nella sezione “True Crime”.

Consiglio vivamente anche io, anche se l’input è partito da Massimiliano. Anzi mi ha spinto alla Mondadori apposta per quello :smiley:

Come paragone Calvaire è abbastanza azzeccato anche se rispetto al film belga è più crudo e reale e privo di quelle soluzioni più ‘cinema’ come il balletto

Palma di scena più tragica quando

il cadavere del soldato viene estratto e scaraventato a forza dalla cassa.

Veloce, semplice. Un pugno nello stomaco che rimane dentro.

Proverò a contattare una mia conoscenza russa per sapere dettagli sul fatto reale che ha ispirato il film

In rete si parla di:

un fantomatico strangolatore di Vitebsk, ma in rete non si trova nulla, altri parlano di un maniaco Bielorusso non meglio identificato.
Ho fatto un po’ di ricerche ma non si trova assolutamente nulla in merito.

Qui http://www.gentedirispetto.com/forum/showthread.php?p=209300#post209300

il serial killer da cui ha preso spunto il regista