Cars 2

Regìa di John Lasseter e Brad Lewis, 2011

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Sèguito del primo Cars, è più rivolto ad un pubblico mentalmente o anagraficamente infantile (azione, inseguimenti) anche se la storia non manca di qualche elemento originale. Ovviamente ridicolo l’accento napoletano appiccicato alla macchina italiana da corsa, peraltro con la vocetta di Siani. Puah. Del resto anche il personaggio di Guido si esprime in modenese per ovviare al fatto che nella versione inglese il personaggio parla in reltà italiano e quindi gli altri non lo capiscono (tranne Luigi, chiaramente).
Insomma un passo indietro, ma comunque un film divertente, godibile… pure Franco Nero e Sophia Loren fanno un cammeo vocale, evitabilissimo.

Visto ieri notte dal blu ray che ha una qualità audio/video davvero ai confini della realtà.
Peccato però che il film non sia all’altezza, secondo me è il primo vero grande passo falso della Pixar.
Innanzitutto devo dire che secondo me questo sequel non era proprio necessario. Il primo capitolo (che mi piace molto) andava benissimo così.
Questo nuovo episodio ha una trama che sono certo non farà impazzire i bambini (la parte spionistica è un po’ troppo contorta per loro) e una storia che comunque è davvero poco originale.
Ci sono delle belle sequenze d’azione e qualche gag azzeccata (a me ha fatto molto ridere la gag lampo sul Papa e la papamobile) ma questo non basta a fare un bel film. Che poi, per carità, si guarda con piacere e ci si diverte pure ma per me il film è ben al di sotto dello standard a cui ci aveva abituato la Pixar.
Agghiacciante e indifendibile la rappresentazione dell’Italia (mostrata come se fosse un ibrido con Montecarlo piena di stereotipi tremendi).
Ovviamente ho visto il film in inglese e mi ha fatto sorridere riconoscere al volo la voce di Franco Nero nei panni dello zio Topolino. Niente da dire sugli altri doppiatori inglesi, tutti bravi, ci sono John Turturro, Michael Caine, Joe Mantegna ed altri ancora.

Come già detto il blu ray è stellare (ma veramente, uno dei migliori che abbia mai visto) e gli extra sono abbondantissimi anche se ho visto solo i due cortometraggi animati. Quello con i personaggi di Cars è trascurabile, quello con i personaggi di Toy Story 3, invece, è molto divertente.

Hai assolutamente ragione! Mio figlio (4 anni) ha visto un miliardo di volte Cars 1 e ovviamente l’acquisto del bluray di Cars 2 è stato obbligato. Anche io ho notato che la trama spionistica la segue con più difficoltà, data l’età (il primo Cars andava liscio come l’olio). Si è annoiato decisamente prima. E alcune situazione, a mio parere, non sono nemmeno tanto adatte ad un pubblico troppo piccolo, vedi l’auto torturata o Finn McMissile che rischia lo stritolamento nel Big Ben.
Hai ragione anche sulla squallida e stereotipata rappresentazione dell’Italietta, ferma agli anni '50. E infine hai ulteriormente ragione (:-)) sul cortometraggio di Toy Story, bellino bellino!

Sì la cosa dell’Italia vista come nei film americani anni '50 sarà stata forse un omaggio a un certo cinema, perché quelli della Pixar non sono certi idioti anche quando sbagliano un film… però l’ho trovata strana, stonata. Boh.

Il fatto è che è palesemente ispirata a Montecarlo e non si capisce il perché. Hanno inserito elementi tipici dell’Italia da cartolina in un contesto tipo Costa Azzurra. Anche il modo con cui viene presentata per la primissima volta (facendo vedere l’ingresso alla fine di un tunnel che percorre la costa) è esattamente identico a quello che si vede prendendo il treno da Nizza verso Ventimiglia e infatti ero convinto che prima di arrivare in Italia ci fosse una scena ambientata a Montecarlo.
Mah…

Sì giusto… è anche vero che per lo spettatore-medio yankee Italia o Francia non fa alcuna differenza. Un po’ come se noi fossimo in grado di distinguere l’Arkansas dal Texas in una scena.