Chained (J. Lynch, 2012)


http://www.imdb.com/title/tt1989475/?ref_=fn_al_tt_1

Mah… questo film della figlia del buon David Lynch conferma tutte le perplessità che ho sempre avuto su di lei e sul suo cinema (che poi ho visto solo altri due film suoi, ma non credo ne abbia fatti altri).
È una storia molto perversa (sulla carta) che viene annacquata dalla totale implausibilità della storia e da un finalissimo completamente senza senso (e pure inutile).

È la storia di un serial killer che gira in taxi e ogni tanto si porta a casa alcune passeggere che ammazza e seppellisce in cantina. Un giorno sequestra una mamma col suo bambino e dopo aver ucciso la donna decide di trasformare il ragazzino (9 anni) nel suo schiavo che dovrà tenergli in ordine la casa e occuparsi di lui. Dopo un tentativo di fuga lo tiene legato a una catena (da qui il titolo “Chained”) e quando sarà più grande deciderà di insegnargli il mestiere.

La messa in scena è molto essenziale (e pure un po’ cheap), il maniaco è interpretato da Vincent D’Onofrio che però spesso è solo una macchietta, non fa davvero paura, è disgustoso ma non abbastanza, ha un po’ il freno a mano tirato.
Il film è abbastanza violento (sia psicologicamente che graficamente) ma l’atmosfera è malsana fino a un certo punto, c’è qualcosa che secondo me non funziona bene e credo che gran parte della colpa sia proprio della Lynch.
Il finalissimo, comunque, è davvero di rara cretineria, una cosa totalmente inutile e senza senso, un twist che lascia davvero basiti per la sua non necessarietà.

È uscito il dvd Koch, io l’ho preso quando era in offerta su amazon a 5 euro, di più effettivamente non merita. Niente extra se non il trailer.