Teribbile! Se non il peggior D’Amato che mi sia capitato di vedere ad oggi, ci si avvicina parecchio. Rappresentazione plastica di cosa sia l’exploitation. D’Amato ha mezza idea, le chiavi di una villa che gli hanno affidato per il fine settimana, e una manciata di asiatici presi dai take away della periferia romana (forse manco cinesi). E con questi ingredienti gira un’ora e mezzo di film. Però il vuoto pneumatico si sente. Noia, noia e ancora noia. Ripetizioni estenuanti di scene (quante camminate si fa la Emerald tra quelle mura? Quante volte vediamo la “fuga” dei due amanti dagli armigeri? E l’inframezzare continuo di dettagli vaginali e palpate saffiche…praticamente sempre la stessa scena riproposta in loop?)
La trama potrebbe essere ridicola, se ci fosse. La recitazione è universalmente cagnesca. La Emerald manco mi è piaciuta, cavallona e sempre nuda ok, ma insipida. A momenti si rimane imbarazzati dallo squallore. Giusti lo definisce un film “teorico” di D’Amato, si nel senso che la Cina qui è tutta in teoria, perché architettura, arredi, scenografie sanno più di periferia romana. E il cast, compreso quello tecnico, si firma con pseudonimi cinesi…sese, come no
Si tratta effettivamente di Chinese Kamasutra o è un altro pornazzo di D’Amato in versione soft/epurata come la AVO soleva fare?
E in tal caso quale film è? (ho dato un’occhiata alla filmografia di Joe ma non trovo hard cinesizzanti).
Questo film mi piace molto, anche se capisco che non sia per tutti. Per chi non è un devoto incondizionato del cinema di Aristide Massaccesi, il film potrebbe sembrare ripetitivo e molto lento, ma sono rimasto affascinato dall’eccellente fotografia e dal tono onirico e intrigante della storia. Alcuni primi piani di genitali femminili (sicuramente controfigure) sono stati utilizzati per rendere il film più spinto, ma hanno finito per rovinare la continuità di alcune scene erotiche.
Bellissima la protagonista, Giorgia Emerald, che ingiustamente non ha avuto una carriera, dato che questo è il suo unico film secondo IMDb. Aveva un viso incantevole e un corpo perfetto. Mi piacerebbe saperne di più su di lei, ma immagino sia impossibile.
Questo film fa parte di una serie di 5 titoli softcore realizzati da Massaccesi nelle Filippine nel 1992/1993. Negli stessi location, il regista ha girato diversi film hardcore in collaborazione con Franco Lo Cascio. Sarebbe molto interessante conoscere maggiori dettagli su questa fase della carriera di D’Amato. Ad esempio, quando ha partito per le Filippine e quando è tornato? Qual è l’ordine cronologico dei film di questo periodo?
Non riesco a leggere i dati riportati sul retro della custodia, dovresti verificare i credits…Chinese Kamasutra uscì nel periodo che le sale nostrane distribuivano autentici soft asiatici che avevano riscosso un certo successo. Lo ricordo passabile ma nulla di che, soft patinato com’era ormai tradizione per il cinema erotico di Aristide.
Eccolo qua. Dai credits direi che è un altro film, sicuramente un pornazzo in versione tagliata (nel cast c’è Kelly Trump).