Christian De Sica regista

Io poi trovo che De Sica non se la sia cavata troppo male neanche come regista: ok,niente di memorabile ma Uomini,uomini,uomini non mi era spiaciuto.Cipollino non mi pare abbai fatto niente di interessante,a parte appunto il ruolo della spalla(oltretutto ripetendo le stesse battutre stantìe).

Di De Sica regista andrebbe riscoperto e, perché no, rivalutato “Simpatici e antipatici”, apoteosi e satira del cosiddetto “generone” capitolino.

…con uno grande Funari “à la Previti”.

UOMINI UOMINI UOMINI e SIMPATICI E ANTIPATICI andrebbero sicuramente rivalutati (per ragioni diverse l’uno dall’altro). Io sono particolarmente affzionato al secondo (per Funari, certo, ma anche per la grande prova di un De Sica attore strabordante più che mai).
Sono invece RICKY E BARABBA, THE CLAN, gli inguardabili IL CONTE MAX o TRE a non convincermi proprio. E anche FACCIONE secondo me andrebbe di molto ridimensionato. De Sica attore continua a convincermi moooolto di più…

Condivido i giudizi positivi su Uomini,uomini,uomini e Simpatici e antipatici.Faccione invece nun lo reggo.A pro,la Rinaldi non era stata a suo tempo pizzicata per storie di droga?Che fine ha fatto?

Sono perfettamente d’accordo, ci sono delle scene da urlo.
Masciarelli comico che non mi ha mai detto niente, in quel film mi fa ridere, la scena della “pelle di daino” è troppo esilerante. Nel cast c’è anche Remo Remotti, interpreta il suocero di De Sica.

A me “Simpatici & antipatici” non era piaciuto, mi era parsa un’occasione sprecata. Salvo Funari.

Francamente “Simpatici e antipatici” mi era sembrato una specie di scopiazzatura di “Compagni di scuola”, a partire dalla locandina. Che poi Funari sia fantastico è un’altro discorso.
Io De Sica lo reputo un grandissimo attore mancato.
Boldi un perfetto imbecille riuscito.

Che era a sua volta un’imitazione “all’amatriciana” del Grande freddo.Comunque il film di De Sica ha un’impostazione diversa,con risvolti dichiarati da satira politica e di costume che al film di Verdone mancava,essendo quest’ultimo più intimista(ma non meno crudele).