Colpo di stato (Luciano Salce, 1969)

COLPO DI STATO

[ Italia, 1969, Commedia, durata 105’ B/N ] Regia di Luciano Salce
Con: Steffen Zacharias, Silvano Spadaccino, Orchidea De Santis, Liz Barrett, Dimitri Tamarov, Loris Gizzi

Visto stasera, è veramente un gran film, peccato che non sia stato editato ne in vhs ne in dvd, personalmente penso che Salce sia sempre stato almeno vent’anni avanti rispetto ai suoi colleghi dell’epoca.:cool:

Negli anni '80 venne trasmesso da Canale 5 e da Odeon. Poi la proiezione a Venezia
Probabilmente ispirato al tentato ‘golpe’ De Lorenzo del '64
Satira politica geniale (es: il trasformismo dei vertici RAI) tra finzione e analisi documentaristica, fantapolitica e tragedia greca.

Soggetto di Ennio De Concini

Piccola parte per Luca Sportelli

Infatti la versione che gira su internet ha il logo di Canale 5, ma non sapevo che lo avesse trasmesso anche Odeon.

Qualcuno può dirmi se è prevista un edizione in DVD di questo capolavoro, anche in qualche altro paese, visto che i film italiani escono in dvd in tutti gli stati tranne che in italia.:mad:

Per il momento non se ne parla.

E’ spuntata una copia decente?
azzo, quella che ho io è inguardabile…

Se è quella da Canale 5 vecchia di quasi 30 anni, sei messo come me :frowning:

La cosa assurda è che questo film, come anche “Colpo Rovente” ed altri, furono restaurati appositamente per la mostra del cinema di Venezia del “duemila non mi ricordo più”, quindi non credo ci siano problemi di diritti o di difficoltà di recupero dei materiali (tipo “Maldoror” o il film italo-sovietico): non averli fatti uscire a suo tempo sfruttando la pubblicità “gratuita” della mostra è stata una cosa inspiegabile…

credo che nel caso di alcuni film non erano copie restaurate ma quelle detenute dalla Cineteca Nazionale: a seguito di quella rassegna qualche film trovò una uscita home-video e tv (es. Il Dio serpente e W la foca), altri no.

Sì, credo anche quasi tutti i Di Leo pubblicati dalla Raro… e in generale molti dei dvd inseriti nella collana “Storia segreta del cinema italiano” uscirono col logo del Leone di Venezia sulla fascetta…

esatto, anche se la Raro non fece acquisizioni dei diritti per la pubblicazione mentre il Vivarelli e il Cicero furono acquistati dagli aventi diritti dopo aver constatato l’interesse del pubblico alle proiezioni.

No, no, son messo peggio: io posseggo solo un riversamento da super 8… qualità “nebbia fitta in val padana”…
urge copia :slight_smile:

Chi vuole cimentarsi col vecchio master Mediaset (anzi, all’epoca era ancora Finivest) sappia che lo trova tutto su youtube spezzettato in più parti.

Trovato… oddìo, non amo vedere film tramite Youtube, ma in questo caso farò un’eccezione… con la copia che ho non ho mai avuto la possibilità di vederlo e la voglia di guardarlo è tanta… grazie :slight_smile:

Segnalo che tal “cucciolotto” ha caricato sulle mulattiere la versione della Cineteca, con tanto di logo del CSC, master splendido.

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Sinceramente deludente. Film bizzarro, con alcuni momenti di graffiante satira molto intelligente, ma che procede in modo stanco e senza guizzi.

Il cast di carneadi e attori poco noti (con rare eccezioni, tipo la bonissima Orchidea De Santis) non aiuta di certo, così come la brutta musica di Gianni Marchetti. Più curioso che interessante.

Si vedono anche Janet Agren, qui al top della sua gnoccaggine, e Luciano Bonanni.

E invece a me è piaciuto.

Sicuramente è il classico film che crea un’aspettativa enorme, il film “maledetto” del mostro sacro Salce, circolante per decenni solo in versioni inguardabili. Chiaro che quando finalmente riesci a metter le mani su una buona copia ti sembra di avere trovato il santo graal.

Per fortuna son riuscito a guardarmelo con delle aspettative piuttosto neutre, e devo dire che alla fine esco dalla visione appagato.
Come dice @Renato alcuni momenti sono particolarmente riusciti, diverse dinamiche della gestione della cosa pubblica e degli equilibri politici sono stigmatizzate a dovere.

Mi ha fatto impazzire l’idea dell’aspirante cantante sconosciuta che viene casualmente mandata in onda per sopperire al buco del palinsesto e diventa il nuovo idolo nazionale, col funzionario rai che si piega nella direzione in cui tira il vento e la esorta incessantemente ad essere il più possibile sinistroide nelle sue performances canore…

Bella anche la trovata che il colpo di stato di fatto non sia messo in atto dal governo reazionario che vuole conservare il suo potere con la forza ma dalla sinistra che rinuncia al mandato attribuitogli dagli elettori per la paura di trovarsi dalla parte di chi conduce e non da quella di chi si oppone e rema contro.

Nell’idea di far commentare la vicenda da un coro da tragedia greca ci ho rivisto alcuni dei siparietti musicali e coreografici degli spettacoli di satira politica di Crozza.

Non trovo grandi difetti, certo non è un film memorabile ma probabilmente neanche vuole esserlo, è una cosa girata abbastanza in economia che intende provocare in modo grottesco.
Quasi un incrocio tra una commedia all’italiana ed un film di Augusto Tretti :joy:

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