Joyce e il suo “Ulisse”, gli facevano una pippa a questo tipo. Ma più che “flusso di pensieri”, è proprio un fiume di minchiate.![]()
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Oserei dire che è quasi un valore aggiunto, nell’acquisto del disco. A modo suo, eh…![]()
Nei prossimi giorni posteró anch’io 2 45 giri uno di Lucio Battisti Fiori rosa, fiori di pesco e di Antonello Venditti L’orso bruno dove i tizi provavano a conquistare la loro amata con una lettera immortalata sulle copertine dei dischi.
Ma questi stavano bene con la capoccia???
Erano altri tempi. Sai come diceva la canzone “due amici, una chitarra e lo spinello”. La musica si associava con disinvoltura ad altri “stimoli”. E i risultati potevano essere pure questi…![]()
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Un vecchio 78giri di “L’elisir d’amore: Una furtiva lagrima” nella versione di Caruso su cui con calligrafia quasi scolastica sta scritto: “A Renato perchè ascoltando questa musica diventi un poco più buono con la sua Nuccia”
Chissà come sarà andata a finire…
Cambiamo registro con un chicca, non una copertina ma una label di un acetato del gruppo bresciano Dalton una band che beat poi approdata ad un progressive non particolarmente sofisticato.
Il brano in anteprima è “La donna e il bambino” pubblicato come singolo nel 1974 dall’etichetta International Audio, il “l’amico Gino” della dedica è presumibilmente Gino Gallina storico manager e produttore della band.
però per me le dediche ci potevano benissimo stare perché comunque i 45 giri erano non di rado a uso cadeaux
mentre l’odontodiario resta davvero un cold case da sturbo, se si considera che poteva benissimo ripiegare su un’agenda qualsiasi…
Un’altro pezzo interessante: Frank Zappa e The Mothers of Invention “Fillmore East - June 1971” qui più che ad una dedica siamo di fronte ad un artwork alternativo tutto sommato eseguito anche con buona mano.
Sul fronte un evidente segno di scollamento dovuto alla rimozione di un articolo di giornale posticcio (una recensione? chissà…), una pratica che molto spesso mi è capitata di riscontrare nei vinili usati.
Singolare la scritta “Captain Beefheart” frutto di un madornale errore dovuto al fatto che inclusa in questo live c’è la traccia Willie the Pimp ( originariamente su Hot Rats del 1969 ) dove veniva cantata proprio da Beefheart. Tuttavia, in questa versione live del 1971, il brano è puramente strumentale e basato sugli assoli di Zappa.
Fantastico, squittolo
! Pare una scena tagliata da “diario di un vizio” di Ferreri! ![]()
Il fenomeno dei venditori poco trasparenti è molto comune nel mondo del collezionismo, che si tratti di dischi in vinile, fumetti o cimeli di vario genere.
Nei mercatini dell’usato e delle mostre-mercato capita spesso di imbattersi in venditori “squali” che cercano di gonfiare artificiosamente il valore di un oggetto.
Ci sono due dinamiche tipiche:
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La “favola” della firma autografa: l’autografo autentico richiede una provenienza certa o una verifica da parte di esperti.
Spesso, invece, le firme messe in vendita online o sui banchi sono fatte in modo approssimativo o presentate con storie inventate per giustificare prezzi esagerati. -
La rarità inventata: c’è una grande differenza tra un disco raro (stampato in pochissime copie o ritirato dal mercato) e un disco semplicemente difficile da trovare oggi perché all’epoca ha venduto poco.
Nel 1977, ad esempio, Cristiano Malgioglio aveva già pubblicato alcuni lavori importanti (come l’album di debutto Scandalo) e iniziava a farsi conoscere come autore di successo per grandi artisti, (L’importante è finire di Mina e brani per Wess & Dori Ghezzi, lontano ancora era Cocktail d’amore solo per citarne qualcuno) ma i suoi 45 giri d’esordio come interprete non erano certo tirature da record di vendite.
Questo li rende oggetti di nicchia, ma non giustifica i prezzi folli che certi “bancarellari” provano a imporre.
Difendersi alle mostre-mercato e online si può.
Per evitare di cadere in queste trappole, ci sono alcune regole d’oro che noi amanti del vinile (e non solo) possiamo affrontare:
1)Regola d’oro: non comprare mai sull’emozione del momento o sulla storia affascinante raccontata dal venditore.
2)Occhio alle firme: se un disco viene venduto a un prezzo superiore alla norma solo perché “firmato dall’artista”, pretendi dettagli sulla provenienza o controlla la grafia sulla copertina, il tratto della penna o pennarello (è facilissimo riconoscerlo)
Valutate le circostanze ma soprattutto l’insistenza dello “squalo” se vuole sbarazzarsene: il valore di un 45 giri (o altro) dipende principalmente dalle condizioni reali del vinile (ispezione visiva e dall’ascolto - nei limiti del possibile -) e della copertina (presenza di strappi, scritte fuori luogo o aloni), non dalle loro storie mirabolanti non documentate.
Aggiungo una copia di Trans Europe express dei Kraftwerk sex radio locale (radio centro Torino).
Questo bellissimo LP (conobbi i kraftwerk proprio con Trans Europe express) è stato reso Nazi per la sola provenienza geografica
MMMhhhhhhh … (per la provenienza geografica)






