Crespi D'adda

apro qui un bel thread su questo villaggio altamente esoterico…come ricordavamo in un altro topic con Caltiki il cimitero di questo paese appare anche in Macabro di Lamberto Bava

si esatto pare di si non te ne posso dare la conferma perchè non ci sono ancora stato dopo le 20.
Tra qualche giorno aprirò l’argomento anche sul mio blog…
intanto cerco di postare qualche foto…

Se riesco a ritrovarlo, a casa dovrei avere un opuscoletto che avevo acquistato in situ (nella tabaccheria-latteria che non so se ci sia ancora).
Se lo trovo scannerizzo e posto.

si si c’è eccome infatti quando passo da quelle parti un giro di sgnappe non me lo leva nessuno.:smiley:

:smiley:
Insomma, siamo seri: tu credi alla storia della bambina?

io in generale causa esperienze personali sonoportato a credere alle ghost stories,nello specifico non posso ancora sbilanciarmi però…

prima sessione di foto

interno del cimiter:
la disposizione è abbastanza atipica in quanto le prime file sono fomrate interamente da bamibini.Nessuna lapide nessun feretro deposti nella nuda terra

porta principale del cimitero.dicono che di notte sia molto inquietante la visione dei fuochi fatui nel buio

altra vista del cimitero dove potete osservare altre file di “bambini”

portale della vecchia fabbrica…da qui proviene il pianto

Che fai? Mi citi?

Cos’ è sta storia della bambina?

PS: Didascalisci le foto per gli ignorantelli :wink:

perchè ti cito?anche tu?..ora metto le didascalie…

la storia della bambina ricorda abbastanza quella di azzurrina…ovvero pare che di notte dalla vecchia fabbrica si sentano dei lamenti…un pianto singhiozzante come di bambina…

Ah, sul fatto che provenissero dalla fabbrica e non dal cimitero mi cogli alla sprovvista…non lo sapevo.
Ho ritrovato l’opuscolo, appena ho un po’ di tempo (e voglia) lo scannerizzo e lo posto.
Il famoso architetto che progettò il cimitero e le prime case del villaggio fu GAETANO MORETTI, insieme a Ernesto PIROVANO.
I primi lavori cominciarono nel 1877 e le prime case furono inaugurate nel 1878.
P.s. ho anch’io un’esperienza, toccante, nel paranormale. Si potrebbe aprire un topic sull’argomento…

E’ da quando ho visto Macabro che voglio visitare questo posto incredibile…

CURIOSITA’ SU CRESPI: SAPEVATE CHE…

Crespi d’Adda è stato il primo paese in Italia ad essere dotato di illuminazione pubblica con il sistema moderno (Edison).


Nella scuola di Crespi, riservata ai figli dei dipendenti, tutto era fornito dalla ditta, dai libri alle penne, dalla refezione allo stipendio e alloggio per gli insegnanti.


La ditta dei Crespi fece costruire a inizio Novecento, tra i tanti servizi gratuiti, una piscina al coperto (!!), con docce, spogliatoi e… acqua calda!


Crespi d’Adda, seppure si trovi in provincia di Bergamo, ha il prefisso telefonico di Milano (02): infatti i Crespi fecero installare una linea privata a lunga distanza che collegava il castello di Crespi con la residenza di Milano.


Silvio Benigno Crespi, figlio del fondatore della fabbrica e del Villaggio - Cristoforo Benigno Crespi - rappresentò l’Italia tra i “potenti della terra” ai trattati di Versailles, dopo la Prima guerra mondiale.


La famiglia Crespi, nella persona di Benigno Crespi, fratello di Cristoforo, divenne proprietaria del “Corriere della Sera” già ai tempi della fondazione del giornale.


Fu proprio Silvio Crespi, fondatore della Società Autostrade, a promuovere la costruzione delle prime autostrade d’Italia.


Fu ancora Silvio Crespi, fondatore dell’Automobile Club d’Italia, a promuovere la costruzione dell’autodromo di Monza.


Cristoforo Crespi era un collezionista d’Arte: diversi quadri appartenuti alla “collezione Crespi”, come “la schiavona” di Tiziano, sono ora conservati presso i più importanti musei del mondo.


La chiesa di Crespi è (perfettamente) rinascimentale, ma non è originale: è la copia esatta della chiesa di Busto Arsizio, città natale dei Crespi!


La chiesa del Villaggio ed il castello dei Crespi si trovano sul medesimo asse: se il portone della chiesa è spalancato, è possiblie vedere l’altare dalla cima della torre!

Qui le informazioni: http://www.villaggiocrespi.it/CONOSCERE/Cosae.htm# (Clikkate su mappa interattiva, merita)

http://www.villaggiocrespi.it/CONOSCERE/Luoghi.htm

Che dire… Spero di andarci al più presto!

il viale che porta al cimitero.

altra curiosità non irrilevante sul luogo.
Le pareti laterali della fabbrica sono cosparsi d una lunga fila di Rosoni non propriamente comuni.

Guardare qui

è facilmente osservabile il rimando alla stella di David simbolo non solo Ebraico Sionista ma anche appartenente alla Caballah e all’Occultismo.
Ora,sono voci non confermate probabilmente frutto di credenze e leggende popolari,ma pare che vi siano altri numerosi rimandi alle Scienze Occulte in Crespi.
Ad esempioil mausoleo del cimitero e la sua scritta sul portale
Presto posterò le foto.

Confermo. Crespi ha qualcosa di spettrale, agghiacciante e sinistro.
Il Mausoleo è davvero misterioso.

Ecco infatti il mausoleo dove potete trovare le Tre Madri.

Visto da “sotto”

Ancora (Dario Argento dovrebbe farci un giretto…)

Questa invece è l’incisione sul portale del mausoleo:

“Mors et vita duello conflixere mirando mors mortua est”

…agghiacciante.

mo’ me la signo.

Bella Scerba!:wink:
Beh, non ci stanno scuse, il prossimo NorthMeeting questa qua è una TAPPA d’ OBBLIGO!! (Dopo cena…naturalmente):slight_smile: :cool:

Minga tropp:

Una scritta in latino spicca sul portone in bronzo della cappella: Mors et vita duello conflixere mirando:mors mortua est (Morte e vita si sono affrontate in un prodigioso duello: la morte è stata sconfitta). È una frase della sequenza della Messa Pasquale, che annunzia la resurrezione del Signore.

http://www.crespidadda.com/cgi-bin/WebObjects/Valxer.woa/wa/page?lan=ita&id=1037376&path=Crespi+d'Adda.I+Servizi

Ma le 3 madri dove sarebbero?

se guardi la parte alta del mausoleo le intravedi.poi ti dico è una mia interpretazione non lo trovi scritto da nessuna parte.
Non mi risutano in rete documenti inerenti l’argomento mausoleo madri.

La piantina del villaggio, contenuta nell’opuscoletto che posseggo:

Una vista del villaggio

Il fondatore, Cristoforo Benigno Crespi:

Una curiosità: in dialetto milanese il villaggio era chiamato “Trambài”

Ma l’avete letta la storia di Cristoforo Benigno Crespi?
Vabbè che erano proprio altri tempi, ma quello lì si che è stato davvero un imprenditore della ma.donna!

Si, un vero mecenate, anche se la concezione di un villaggio completamente asservito alla sua fabbrica era, ed è, agghiacciante: di fatto in questo modo non vi era più distanza fra la vita privata e quella professionale.
Una conferma di ciò viene da un fatto:
"Il parroco, assunto e stipendiato da Crespi (100 lire mensili) doveva attenersi scrupolosamente al contratto stipulato con l’allora direttore generale della fabbrica. E’ facile immaginare come questa missione fosse logorante e demotivante per un prete, che doveva preoccuparsi più dell’umore dei Crespi che della formazione spirituale dei suoi fedeli.
Ogni funzione doveva essere concordata e approvata dal signor Silvio (un nome che è tutto un programma!) e TUTTO DOVEVA AVERE COME PUNTO PRINCIPALE LA PRODUZIONE E IL BUON ANDAMENTO DELLA FABBRICA.
IL PARROCO SERVIVA AL SIGNOR SILVIO ANCHE COME INFORMATORE SULLE ABITUDINI DEI PROPRI DIPENDENTI AL DI FUORI DELL’ORARIO DI LAVORO. In F.Bonfanti, M.Colombo, Il villaggio di Crespi d’Adda, pag.12

Praticamente quello che essi confidavano al parroco andava a finire nelle orecchie del sciùr Silvio…

questa frame mi ricorda qualcosa…è inevitabile non rimanere impressionati dal mausoleo venendo dal vialone del cimitero…
(Per chi c’è stato):avete mai provato a fare a piedi il bosco che porta da Crespi a castello di Trezzo a piedi?..altro che Lamberto Bava…