Dancer In The Dark [Lars Von Trier, 2000]

ci ho messo la miseria di 21 anni per riaffrontarlo e se da una parte avrei preferito non averlo fatto, dall’altra sono rimasto così appagato - e contento di aver visto recitare la vera bjork non soppiantata dalla voce monocorde e innaturale del doppiaggio - da non aver voluto vedere nient’altro per 3 giorni. oltre a essere il capolavoro di lars, va a scalzare il primo posto della classifica che feci un anno fa. con tutto l’amore che ho per merrick, non ci sono uomini elefante che tengano, qua si finisce disidratati di pianto piangendo più di un vitello per ogni possibile motivo che può portare alle lacrime dal primo all’ultimo frame e oltre, cioè per 125’ abbondanti e senza addizionare il malessere che resta anche ore dopo la visione. più che un lacrima-movie, un crepacuore-movie. non so se riuscirò mai a reggere una terza volta.