Il colonnello Herzog e la sua armata di nazi-zombi decidono di abbandonare le sue montagne per completare la missione nella quale furono sterminati: radere al suolo la città di Talvik. Troveranno però nuovamente Martin sulla loro strada con alcuni nuovi ed insoliti alleati
Premessa: ormai ho deciso che Tommy Wirkola è uno dei miei registi preferiti. Era davvero difficile fare un secondo capitolo che non facesse rimpiangere troppo il cult di cinque anni prima ma lui ci riesce ed anche alla grande.
Il film inizia esattamente dov’era finito il precedente ma, a differenza di questo, parte subito con il turbo e non rallenta un attimo. Il tono è definitivamente quello della commedia jacksoniana ma con un pizzico di action in più.
Si ride, secondo me di più del primo. Ci sono alcune gag che ho trovato irresistibili come quella degli zombi che utilizzano l’intestino di una vittima ancora viva per fare il succhio di benzina ad un bus a beneficio di un carro armato.
Anche tutto il finale è spassosissimo con un commento sonoro da brividi.
Gli effetti splatter sono realizzati molto bene e la CGI non è invasiva.
Ho trovato curioso il fatto che praticamente è un film bilingue. Il norvegese è inframezzato dalle tantissime scene in inglese quando ci sono i personaggi americani.
Da vedere senza se e senza ma ed occhio alla scena post credits.