gli autori di una rapina si ritrovano in mezzo al deserto in un villaggio minerario abbandonato, dove abita il nostro Mario Adorf con una figlia ritardata
si viene così a creare una situazione claustrofobica con un certo fascino, ma la storia è veramente esile e si arriva in fondo con un po’ di fatica
da vedere comunque per la sua originalità e anche perchè è realizzato molto bene
conosciuto anche con il titolo Duello a tre
Non sapevo che avesse avuto un’edizione italiana! Nella locandina, tra gli interpreti, è segnalato pure… Anthony Dawson!
È un vero caso di omonimia oppure è il solito pasticcio dei cinematografari italiani cazzari?
EDIT: vedo che esiste davvero e che ha una filmografia di tutto rispetto alle spalle ![]()
Non si smette mai di imparare!
Caratterista britannico noto per aver preso parte, fra l’altro a “Il delitto perfetto” (1954) di Alfred Hitchcock. Specializzato in ruoli di villain ma dotato di una certa classe, lavorò molto nel nostro Paese soprattutto negli “spy movies all’amatriciana” di buona fattura; citerei, su tutti, “Troppo per vivere, poco per morire” (1967) del mai abbastanza apprezzato Michele Lupo.
Da non confondere quindi col nostro Antonio Margheriti che per differenziarsi dal suo “quasi omonimo” decise di firmarsi sempre con una M. tra il nome e il cognome.
