Delirio d'amore (Tonino Ricci, 1977)

Con María José Cantudo, Sergio Sinceri, Macha Méril, Karin Well, Simone Mattioli, Alfredo Mayo, Franca Stoppi, Clara Urbina, Máximo Valverde

Stranissimo sentimentale con la Cantudo e Sinceri osteggiati dalla madre di lei e dal fratello di lei. Finale prevedibile a cui si arriva con una narrazione confusionaria. Le musiche di Bixio-Frizzi-Tempera meriterebbero una ristampa in CD.

Visto in una copia della durata di circa un’ora e un quarto (presumo cut) con il famigerato watermark “Bruno Vani” che ogni tanto faceva capolino.

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Direi che l’unica cosa delirante in questo film è solo e soltanto il titolo.

Per il resto si tratta di una pellicola anonima e sciapa, priva di interesse, priva di mordente, priva di colpi di scena.
Un film ancora meno che ordinario, proprio non so come possa essere stato scelto un titolo simile.
Guardando la foto postata da @Paolo_Tarsis verrebbe da pensare a qualche sottotesto psichedelico, ma l’unica sequenza con gli hippies, piazzata a bella posta all’inizio della pellicola, durerà si e no 3 minuti e non c’è nessun elemento particolare od insolito.

La cosa più interessante di tutti sono quelle scritte “bruno vani” che compaiono di quando in quando ad accendere (invano) le speranze dell’amamte delle stranezze alla Vani/Polselli.

Una visione decisamente sconsigliata.

Uscito in vhs per Video Movie, credo proprio che sia questa versione che abbiamo recuperato io e @Paolo_Tarsis.
Domanda videoarcheologica per @bastardnasum (o chiunque altro fosse preparato in materia): ma questa label era in qualche modo legata a Vani?

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Bella domanda… se me lo chiedevi una ventina d’anni fa, probabilmente avrei avuto una risposta. Oggi non ricordo più assolutamente niente. Però ricordo che era legata alla AVO per la distribuzione e presentava titoli come “Orgasmo nero” (sia col titolo originale che una ristampa del 1989 come “La salamandra dalla pelle di luna”), “Il vizio ha le calze nere”, “C’è una spia nel mio letto”, “L’amante dell’assassino”, “Calore nel ventre”, “Stirpe maledetta”, “L’ultima sparatoria”, “Le avventure erotiche di Giulietta e Romeo”, “Annapolis Story”, “Fire Commando” e qualche kunfunghino… ma essendo tutte introvabili oggi, è anche difficile dire di più. Se questi titoli in qualche modo orbitavano attorno al Bruno Vani allora si, è lapalissiano… non ricordo niente di questa label a parte i titoli e che era distribuita dalla AVO

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Se non ricordo male, il marchio “B. Vani” era legata all’attività di distributore per le TV private e non come label VHS.

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Dunque bisognerebbe acquistare la vhs e controllare se appare la scritta “bruno vani” o meno… Io credo che la copia che ho visto provenga dalla vhs ma non ho nessun elemento tangibile per sostenere questa tesi.