Deliver Us From Evil - E Liberaci Dal Male (S. Derrickson, 2014)


http://www.imdb.com/title/tt2377322/?ref_=nv_sr_1

Ne avevo letto bene e me l’avevano consigliato in tanti, ma dopo averlo visto ieri sera devo dire che mi ha fatto abbastanza pietà.

Oltre ad essere interminabile ed estenuante (dura due ore) non va da nessuna parte. La sceneggiatura accumula assurdità e incongruenze a ruota libera nel tentativo di mescolare il buddy movie poliziesco col cinema satanico. Per me il risultato è ridicolo, l’esorcismo finale mi ha davvero imbarazzato (con tanto di personaggio che non c’entra nulla che assiste alla scena e fa commenti “divertenti”) ma tutto il film per me non ha funzionato mai.
Il look dei posseduti è terribile e stantìo, gli attori provano a fare quello che possono ma oltre a non convincere mai (neppure Bana, che sarebbe anche bravo) hanno battute terribili.

Ma poi tutto il film è davvero scemissimo, con l’uso demenziale dei pezzi dei Doors che vengono spacciati come un gruppo demoniaco (?!). L’esorcismo finale con Break On Through è una roba che… boh… non so definirla neppure io…

Non c’è mai vera tensione, non c’è mai una vera scena horror che possa fare paura, ci sono un sacco di stupidissimi jump scare e basta.

Ma la cosa che forse mi ha dato più fastidio è che si tratta di un film profondamente bigotto, una roba che se l’avesse diretta Pupi Avati su sceneggiatura di Paolo Brosio sarebbe venuta meno propagandistica. Che Derrickson fosse un cattolico hardcore non è certo una novità (basta pensare al suo - per me orrido e indifendibile - Emily Rose) ma qui per me esagera davvero. Tra l’altro la sua è propaganda goffissima (il finalissimo col battesimo, attaccato a sputo solo per dirci che scegliendo Dio siamo al sicuro dal male…) e questa propaganda mi fa abbastanza schifo.
Pure William Peter Blatty è profondamente cattolico ma non ha mai fatto questa propaganda becera, ha sempre trattato l’argomento con intelligenza lasciando spazio a dubbi e a riflessioni di ogni tipo. Derrickson no, sembra proprio un fanatico.
E non serve a nulla cercare di scimmiottare i primi tre film della saga de L’Esorcista (qui c’è pure il prologo in Iraq, per intenderci, e tutto il film cerca di ispirarsi goffamente al terzo capitolo) perché per me non ce la fa, non riesce, fallisce miseramente.

Più ci ripenso e più mi viene da dire che non salvo nulla di questo film. Forse i titoli di coda, ma nemmeno tantissimo, poi.

Mi sa che Derrickson non mi frega più. Il suo Hellraiser V mi era piaciuto molto ma il resto (Sinister compreso) non mi è proprio piaciuto. Boh, non sarà nelle mie corde…

Il blu ray è buono, ha pure degli extra ma vista l’irritazione causatami dal film li ho bellamente snobbati

L’idea di fondo era notevole, poteva uscirne un horror di quelli tosti. Peccato che la sceneggiatura cada in tutte le trappole offerte dai luoghi comuni del filone, col risultato di una visione neanche così indifendibile ma che alla fine ti lascia poco. Usa e getta, insomma. Del resto, il regista in questione mi dice poco, anche Sinister non l’ho trovato 'sto capolavoro pur avendo qualche momento riuscito.


ps. Blatty ha una visione del Cristianesimo profondamente laica e conosce a fondo la tematica. Derrickson boh, non sono manco sicuro che sia credente… mi pare che più che altro ricorra ai clichè già sfruttati da altri, sia qua che in Emily Rose la verosimiglianza cede il passo all’effettaccio a buon mercato.

Beh, Blatty è chiaramente cattolico e ha una grande spiritualità, mostrata con rispetto, mai ostentata in favore della mera propaganda. E sì, si nota molto che conosce la materia e sa di cosa parla.

Derrickson invece si limita alla propaganda, al mega spot (tipo Emily Rose). Il finalissimo (“sette mesi dopo”) con il battesimo è una chiusura indecorosa anche per un filmaccio come questo.

Poco convincente, come avete già detto voi tanti buoni presupposti per essere un filmone, ma poi rivelasi una cacata pazzesca, l’involontaria somiglianza di Edgar Ramirez con Jim Morrison e il maldestro utilizzo dei Doors riescono a rendere il tutto più ridicolo, inutile e interminabile l’ultima mezz’ora di film.