lo si ama per questo!
Un po’ limitato dalla quasi unicità delle locations (il saloon) e dalla concomitanza col covid-19 (anche citato nel finale), che probabilmente ha ridotto il numero dei personaggi e le scene d’azione del film.
Il plot é comunque geniale con la minaccia di un’esplosione atomica che, inizialmente pacifica i rissosi concittadini, che non resistono pero ai loro peggiori istinti una volta che in città arriva il (molto) ricercato Django vecchio! e poi Sartana vecchio ovviamente!
Il reverendo frate annuncia in modo clamoroso la venuta del protagonista, mentre lo sceriffo, spaventato ed affascinato, ne magnifica la nascita (molto spassosa) e le imprese grazie ai suoi racconti. Le donne non resistono al fascino del vecchio “eroe”, che appena puo fredda chiunque non lo assecondi. Personaggio secondario per il regista, che anche qui non risparmia battute molto trash e alcuni attacchi velati alla chiesa (il mitico cimitero del duello finale
).
Non all’altezza dello strepitoso Agente Segreto 6667 né del prossimo film di cui scrivero, ma molto godibile!