Dnevnoy dozor - Day Watch - I guardiani del giorno (Timur Bekmambetov, 2006)

http://www.imdb.com/title/tt0409904/
http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=49489

Un film di Timur Bekmambetov. Con Konstantin Khabensky, Maria Poroshina, Vladimir Menshov, Galina Tyunina, Victor Verzhbitskiy, Zhanna Friske, Dima Martynov. Genere Fantastico, colore 132 minuti. - Produzione Russia 2006. - Distribuzione 20th Century Fox Italia

Chi ha visto il primo capitolo “I guardiani della notte” ? Vi è piaciuto? a me si e credo che se avrò la fortuna di vedere una pellicola dalle mie parti andrò a vedere il secondo.

La critica è spaccata tra il capolavoro del cinema Fantasy-russo e una notte tra playstation e Discoteca.
Leggetevi le recensioni da questo sito e ditemi la vosta;)
http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=43511

Credo ci fosse già un topic dove esprimere giudizi su “I Guardiani della Notte”, comunque, l’ho trovato godibile.

Ben realizzato, buoni effetti speciali e buona suspence, ma il mio giudizio è tutt’altro che entusiastico, dato che lo collocherei di diritto nella categoria: “una notte tra Playstation e Discoteca”.

Anche se, ad essere sinceri, da un film russo non mi sarei aspettato tanto :wink:

Si il topic sul primo capitolo c’era già, ma io volevo lanciare il secondo che pare già nelle sale,anche se con poche copie.
E volevo vedere quanti han visto il primo e se andranno a vedere il secondo…insomma se si son fidelizzati:D

Scusa perche da un film Russo non ti aspetti tanto?

Vero :wink:

Personalmente, pur non avendo amato il primo, ritengo sia comunque un film da vedere al cinema, per goderselo appieno.

Non mi aspettavo tanto, in quanto ignorante in materia di cinema moderno russo.

Non sapevo, fino a qualche anno fa, che realizzassero pellicole fantasy.

Timur Bekmembatov un giorno prese armi (finte) e bagagli e volò in America. Non è il remake di Borat , anche se li accomuna l’origine kazaka, ma l’avventura di un cineasta. Ha bussato, con insistenza, alla porta di Roger Corman. Il Gran Visir del cinema commerciale indipendente, instancabile nonostante l’età, gli ha dato un paio di filmacci da fare, (s)exploitation allo stato puro ( Gladiatrix e il violento Escape from Afghanistan ) per farsi le ossa. A Timur, che si ricordava di Demme, Scorsese, Coppola e compagni, non è parso vero. Tornato in Russia convince il maggior canale televisivo a tirar fuori 4 milioni di dollari per la saga fantasy arrivata a mezzo milione di copie vendute nelle patrie librerie. Così nasce il primo film della sua trilogia, I guardiani della notte . Straccia Spiderman e Il signore degli anelli , arriva a 16 milioni al box office. Ora è tornato, con I guardiani del giorno (l’ultimo capitolo, nel 2009, avrà il fantasioso titolo I guardiani del crepuscolo ): i milioni sono diventati trenta. La trama è facile: Bene e Male, Luce e Tenebra si combattono da sempre, ma un migliaio di anni fa hanno scoperto che massacrarsi a vicenda non è molto intelligente. Così hanno stabilito una tregua, in attesa dell’Eletto. Si multano e puniscono quando sgarrano, gli uni sono guardiani dell’altro per garantire l’immobilismo. Un bipolarismo riformista all’italiana, insomma.
Timur è maledettamente bravo, tanto che il prossimo anno lo vedremo dirigere Morgan Freeman, Angelina Jolie e James McAvoy in Wanted . Ha scelto un protagonista emaciato, sfigato, tutto sbagliato: Konstantin Khabebsky, Anton, un buono tendente all’insubordinazione. Un fantasy femminista in cui le donne (Mariya Poroshina, Galina Tyunina, Zhanna Friske) tengono le redini di storia e film. Il regista sa usare la macchina da presa con bravura e fantasia, ha un gusto musicale “cattivo” (Umaturman, Piknik, Nautilus Pompilius, ma anche gli amerikani The bravery), un (est)etica visionaria e una narrazione brillante e ironica. I suoi buoni, tutti, ovviamente, impiegati alla centrale elettrica, assomigliano tanto agli ex comunisti, i cattivi ai neocapitalisti mafiosi e pacchiani.
In Italia questi Guardiani non attecchiscono, troppo raffinati e allo stesso tempo naive, forse. Ma la lezione di Bekmembatov vale comunque: dovremmo organizzare un piccolo charter di bravi cineasti giovani che si stanno spegnendo nel pantano di un Italia cinematografica snob e sempre più asfittica. Diretto a casa Corman.
Da Liberazione, 9 novembre 2007

Titolo originale: Dnevnoy dozor
Nazione: Russia
Anno: 2006
Durata: 140’
Regia: Timur Bekmambetov
Cast: Konstantin Khabensky, Maria Poroshina, Vladimir Menshov, Galina Tyunina, Victor Verzhbitskiy, Zhanna Friske, Dima Martynov
Distribuzione: 20th Century Fox

Trama:
Nella speranza di riuscire a salvare suo figlio alle forze del male, Anton, continua a combatterle, almeno fino a quando non viene accusato della morte di alcuni vampiri della schiera dei malvagi. Dovrà così fuggire per non essere catturato dai Guardiani del Giorno…

Allora allora…con questo film, la trilogia diventa sempre più confusionaria…
in questo caso hanno utilizzato più effetti speciali rispetto al primo ma la sceneggiatura presenta delle lacune più grosse…
La trama non mi convince e rimane un pò deboluccia, secondo me non riesce a coinvolgere lo spettatore come dovrebbe…
Un vero peccato perchè poteva avere del potenziale ma attori e regista non riescono a svilupparlo.

il secondo film è veramente troppo confusionario, siamo passati da un’interessantissima ed originale storia sul vampirismo e siamo finito su matrix

peccato