Dogman (M. Garrone, 2018)

È uscito il trailer (bello) del nuovo film di Matteo Garrone, ispirato alle vicende del canaro della Magliana.

Curioso come sia stato girato in concomitanza con il film “Rabbia Furiosa” di Sergio Stivaletti che tratta dello stesso argomento. Sergio comunque parlava di questo progetto da un sacco di anni, posso confermarlo personalmente, e quindi non ha certo seguito la scia di Garrone. Poi, vabbeh, il poco che è trapelato del suo film da quello che si vedeva su facebook durante la lavorazione mi sembrava molto modesto ma sarò lieto di essere smentito dai fatti.

Comunque Garrone con questo film è in concorso a Cannes

il 17 si avvicina…
ho visto anche il secondo trailer sembra davvero interessante

Il regista comunque si è ampiamente parato il culo, dicendo di “essersi ispirato” alla faccenda reale. Il film insomma non vuole affatto essere una ricostruzione cronachistica e precisa dei fatti. Pare quasi una “excusatio non petita”, in qualunque caso…

Molto bello, visto oggi e l’ho trovato coinvolgente e molto emozionante.

Visivamente è davvero superbo e, soprattutto, con attori bravissimi e ben diretti.
Location fantastiche e usate splendidamente, per quello che mi riguarda posso solo parlare bene di questo film.

Non c’è l’iperviolenza che in tanti si aspettavano e secondo me è giustissimo così (chi cerca truculenze assortite potrà certamente rifarsi col film di Stivaletti che, se gioca bene le sue carte, potrebbe soddisfare il pubblico che è rimasto deluso dal film di Garrone).

Andatelo a vedere, merita davvero.

Ha sempre fatto così. Non conosco nei dettagli la vicenda del nano di Roma Termini, indi non so quante libertà si fosse preso L’Imbalsamatore nel rievocarla; ma posso assicurarti che la storia del killer di anoressiche alla base di Primo amore Garrone l’ha raccontata cambiando un sacco di roba. E va bene così, non credo gli interessino documentari true crime. Del resto, anche John MacNaughton raccontò la storia di Henry Lee Lucas romanzando alla grande, nel suo Henry pioggia di sangue.

Tra l’altro la madre della vittima del Canaro ha chiesto un milione di euro a Garrone perché, a suo dire, il film offende la memoria del figlio.

Eh, per i soldi… direi che si inserisce pasolinianamente alla grande nella vicenda, quest’aneddoto. Ma il Canaro è morto?


Errata corrige, non avevo letto che ti riferivi alla madre della vittima. Avevo capito la mamma del Canaro… e c’era poco da offendere la memoria, che il defunto era una vera merda.

Intanto Marcello Fonte ha vinto il premio come miglior attore al Festival di Cannes. Complimenti sinceri. Anche se assomiglia in modo terrificante a Herbert Ballerina…

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l’hanno intervistata durante “chi l’ha visto” non c’è molto da dire, se non che per umana pietà verso il dolore di una madre è meglio astenersi da ogni giudizio al latere.

https://www.huffingtonpost.it/2018/05/17/er-canaro-e-un-pupazzo-non-e-stato-lui-a-uccidere-mio-figlio-erano-almeno-in-quattro_a_23436762/

L’umana pietà mi va bene, ma se chiedi soldi approfittando di una presunta offesa alla memoria della vittima che quello era (il Pugile era il terrore del quartiere, un prepotente che otteneva sottomissione a suon di pugni e aveva spinto alla follia quel poveraccio del suo carnefice a furia di soprusi e umiliazioni), sorry ma di pietà me ne resta poca. Ancora un po’ e i parenti di Totò Riina chiederanno risarcimenti perché la fiction Il capo dei capi presentava 'U Curtu come un delinquente.


D’altro canto, la sua ipotesi investigativa non la scarterei a priori.

Quoto Tuc. Anzi, mi vien da dire che “er canaro” di galera se n’è fatta pure troppa, considerato chi era la cosiddetta “vittima”…
P.S. Ieri sera su Rai1 ospiti da Fazio il duo Garrone e Fonte. Quest’ultimo proprio “trasuda” sfiga, esteticamente parlando…

Senza offesa eh ma fonte e’ un Minus non e’ che recita cosi’ lo e’ veramente !

L’impressione che dà è proprio quella, effettivamente. Forse la giuria a Cannes pensava di avere davanti un nuovo De Niro o Pacino, un “figlio del Metodo”: grave errore…

Visto ieri sera. Il livello è quello (buono) dei precedenti noir di Garrone, crudo ma non compiaciuto nel raccontare storie di violenza e degrado. Ovviamente non è la storia del Canaro ma, come in Primo amore, una vicenda “ispirata a” (insomma, “non è andata proprio così”… :leosini: ). E va benissimo così. Non è un regista che amo particolarmente ma apprezzo da sempre l’eleganza con cui mette in scena storie atroci.


Avendo visto il film, direi che anzi c’è andato leggero. Rammento tutti i dettagli sordidi e la buonanima era infinitamente più merda di come la descrivono qua.

Invano cerco un link per lo streaming dato che qui non è arrivato diocristo (Anche se so di una vendita dei diritti alla Curzon, mi informerò dato che è sotto a dove lavoro).

Piaciuto davvero tanto, la parte della vendetta fila via veloce e senza indugi, dando molto più spazio al rapporto Canaro/Pugile (lo scrivo per chiarezza, in quanto ci sono molte analogie, ma in effetti la vicenda narrata è un po’ diversa), un rapporto di amicizia quasi morbosa da parte di Marcello, che Garrone sintetizza senza troppi fronzoli in maniera assolutamente efficace. Il film infatti dura due ore che filano via davvero senza intoppi e lungaggini.

Mi ha colpito come durante le scene di violenza i cani invece di abbaiare rimanessero immobili ad osservare, quasi umanizzandosi rispetto alle bestialità che si consumavano in loro presenza. bellissima e straziante tutta la sequenza finale in cui Marcello cerca di usare la sua vendetta per riscattarsi anche agli occhi degli altri amici, ma dopo essersi portato la sua “croce” sulle spalle, in una ideale via crucis, si ritrova sempre solo e disperato.

I due protagonisti assolutamente straordinari per intensità e presenza fisica, specie Simone. Presenti nell’ottimo cast Samurai e lo Zingaro di Suburra la serie.
Davvero un bel film che non posso che consigliare a tutti.

Concordo con ziorzio e berticello, film splendido visto ieri in sala.

Anche io ho apprezzato molto che sia stato approfondito il rapporto bizzarro tra i 2, più che la vendetta der canaro come ci si poteva aspettare.

Strepitosi i 2 protagonisti, e un vero piacere rivedere Aniello Arena - protagonista di Reality - che appare nel ruolo del commissario.

La scena che mi è piaciuta di più è forse quando Marcello corre a salvare il cagnolino messo nel freezer dopo la rapina.

In realtà Garrone ha dichiarato che il progetto di questo suo film risale addirittura al 2006, poi chissà.

A dirla tutta, uno degli sceneggiatori del film di Stivaletti (Antonio Lusci) ha dichiarato che quello di Garrone è più vicino al fatto di cronaca, per quanto romanzato. Rabbia furiosa sarà più “fiction”, per quanto l’ispirazione quella è; conferma anche che lì le efferatezze saranno mostrate in maniera più insistita di quanto avviene in Dogman.

Visto e, per me, parzialmente deludente.

Straordinarie le intepretazioni, l’uso degli spazi, i rapporti tra i personaggi (penso a quello tra il protagonista e la figlia), le scene coi cani.
Ma il film, dopo una prima parte eccellente, diventa prevedibile e con soluzioni anche un po’ ovvie (l’allucinazione finale di Marcello che vede gli ex amici sul campo di calcetto, una scelta davvero scontata per rendere la disconnessione dalla realtà del protagonista).


Anche la vendetta finale mi è parsa incerta, nè raccontata con rigore, nè con veemenza.
Così come l’ultima e lunga inquadratura conclusiva, il classico finale ‘sospeso’ sul p.p. del protagonista.

Ho visto in sala persone inorridire durante la scena in cui il protagonista condivide la sua forchetta col cane per mangiare la pasta… :slight_smile:

Deve essere gente che non ha mai visto continuavano a chiamarlo Trinità, dove Terence Hill mangia i fagioli nella padella in cui fa mangiare il cavallo… :smiley: