"Donne in prigione" di Castoldi

Questo volume vergognoso merita un topic a parte, così magari l’autore riesce a leggerlo… Castoldi, che hai combinato?

Il nuovo volume di Castoldi, “Donne in prigione” (sull’erotismo nel cinema di genere italiano), è pessimo: scritto malissimo, di lettura noiosa (una sfilza di trame e niente più), con decine e decine di errori grossolani e disinformanti: da Barbara Steele “attrice americana” a “Giochi erotici nella terza galassia” diretto da Alfonso Brescia [!], da “Femmine infernali” scambiato con “Orinoco prigioniere del sesso” (e viceversa) ad attori confusi tra di loro (la pornostar Françoise Perrot è scambiata con l’attore francese François Perrot [!!!], Danila Trebbi diventa Arianna Trebbi, il glorioso direttore della fotografia spagnolo Hans Burman è identificato con il regista Ramon Fernandez [!!!], il musicista Pluto Kennedy identificato con Carlo Cordio anziché con Marcello Giombini, Giuseppe Curia diventa regista di porno (ormai lo sanno anche i bambini chi è il vero George Curor), e persino - udite udite, è incredibile! - Brigitte Petronio identificata con la bimba prodigio Brigitta Boccoli, e mi fermo qui perché la lista è lunghissima). E poi trame sbagliate (Castoldi, “Lo strano vizio della signora Wardh” l’hai mai visto?), didascalie di foto errate, eccetera eccetera. Paolo, nell’altro topic sei stato ingiustamente tiepido nel tuo giudizio: ti aspettavi meglio? E che diamine, peggio di così… Voto: 0. Vergogna!

Ma l’intento del libro, errori a parte, è meramente catalogatorio senza nessun tentativo di analisi critica/storica/filologica etc. etc.?

Il volume in questione è meramente catalogatorio, con pochissimi spunti di approfondimento critico. Gli errori e le sviste segnalati sono solo una piccola parte di quelli rilevati.

Sì, a lettura terminata, penso di esse stato clemente.
Forse perché in privato vengo sempre bacchettato per essere troppo criticone.

Confondere la Petronio con la Boccoli è roba da rogo sulla pubblica piazza,vergogna!Quanto alla Perrot,l’equivoco col suo collega maschile è presente pure nei credits della versione soft di Erotic Flash riportati dalla Videoguida di Gabriele Rifilato.

Pensare che diversi precedenti scritti di Gian Luca Castoldi mi erano piaciuti…

Tornando a “Donne in prigione”, anche il primo volume (titolo: “Il pelo del mondo. I film peplum, le suore sexy e la commedia erotica”) della nuova serie edita da Cozzi è altrettanto deludente.

E i prossimi volumi che dovrebbero uscire per la suddetta serie recheranno la prestigiosa firma di Gordiano Lupi…
Brrrrrrrrrrrrrrrrr!!!
:smt078

Attenzione. Se leggete l’appendice scritta da Luigi Cozzi non fatevi abbindolare. Dal racconto di Cozzi si evince che nel 1975, con il film “Le ragazze pon pon”, in Italia circolavano già i film insertati hard. Ovviamente le cose non stanno così. Sfortunatamente, infatti, la memoria di Cozzi gli gioca un brutto scherzo: “Le ragazze pon pon” è in realtà uscito in Italia nella primavera 1977 (non 1975), e gli inserti italiani erano di tipo sexy spinto (non hard). Ah, Cozzi, Cozzi, tu quoque… Che casino con 'sti libri Profondo Rosso…

E i prossimi volumi che dovrebbero uscire per la suddetta serie recheranno la prestigiosa firma di Gordiano Lupi…

Ho finito di leggere il suo libro su Joe D amato e difficilmente ho letto qualcosa di peggio… a livello di prosa poi è veramente terra-terra!

Sempre a proposito dei volumi di Castoldi, imperdibili sono le deliranti didascalie che accompagnano le foto.
Ve ne cito una sola, illuminante:
“In quell” (sic) epoca dalla censura rigida, spesso i registi si affidavano ai simboli: nel film di Roberto Rossellini DOV’E’ LA LIBERTA’ (1953) l’uomo che accarezza il gatto davanti alla giovane donna distesa sul letto in realtà, come ci ha spiegato Freud, sta forse pensando ad accarezzare il pelo del pube di lei" (pag. 23). :smiley:

Ragazzi scrivo un libro pure io.

Cazzo Cozzi non starà nella pelle all’idea di pubblicare degli scritti non dico definitivi riguardo a un determinato argomento, ma almeno intelligenti, o quantomeno non cretini.

Credo che attualmente il target dei libri di profondo rosso siano i burini tipo er piotta…

Sono pienamente d’accordo con te Michelangelo.
Nel forum “scomparso” scrissi un apposito topic sull’argomento. La lettura degli scadentissimi tomi cinematografici di questo Lupi mi ha provocato irritazione e disgusto.

Il pezzo di Cozzi su “La portiera nuda” è comunque notevole e spassoso. Certamente la cosa migliore del volume.

A proposito degli errori di Castoldi, il massimo è quando lo stesso Cozzi, come supervisore del volume, lo bacchetta per i suoi grossolani errori in alcune note aggiunte a quelle dell’autore. :smiley:

Fastidiosa la bibliografia: Castoldi cita al 99% solo articoli di “Amarcord”. In Italia c’è anche dell’altro (ma, in questa ridicola autoreferenzialità, è in buona compagnia).