Dorothy (Karthik Subbaraj, 2026)

https://www.imdb.com/title/tt38915678/

Il regista di Retro é di ritorno giusto un anno dopo, con un film totalmente diverso. In comune, solo la voglia di stupire e l’audacia nella realizzazione.

Questa volta, siamo in una campagna fuori dal tempo e fondata su una cultura patriarcale e virilista che condiziona la vita di due amici, che sin dall’infanzia sognano di diventare gangsters, anche se non abbastanza incarogniti e troppo sensibili per svolgere adeguatamente il mestiere. Si ritrovano quindi a trasportare della merce su un camion, a bighellonare sperando in un amore che non arriva fino a quando una donna della città, Dorothy, si palesa pronta a sconvolgere le dinamiche preesistenti.

Un film di cui si sta parlando parecchio in quanto abbastanza divisivo a causa delle sue tematiche LGBT non proprio cosi accettate in molti parti del mondo e su cui il coraggioso regista non lesina minimente. Ma vi é anche molto altro, partendo da un canovaccio classico, l’amicizia alla prova della crescita in un mondo violento e criminale, che qui evolve in modo inatteso separando la narrazione in tre blocchi : l’infanzia scanzonata, l’età adulta problematica con la svolta fornita da Dorothy e la parte finale on the road!

Vari momenti memorabili (la lotta illuminata dalle luci dei camion, quella tra i campi :grin:, la ricerca durante la cerimonia e soprattutto lo straziante “suicidio” casalingo) si alternano a lungaggini che rendono il film un gradino inferiore al suo predecessore.

Comunque notevole e consigliato! E sopratttutto un film importante per la cinematografia popolare indiana.

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una sorta di teorema/visitor q con elemento di scompiglio femminile, dunque?!

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Mi ricordo di aver visto forse il trailer di una coppia di ragazzi uno più mascolino con la barba, l’altro meno che dovevano far accettare alle proprie famiglie il fatto di essere omosessuali e di voler stare insieme. Mi ricordo la scena in cui devono prendere un treno che è molto concitata ed è degna di un kolossal tante comparse ci sono però non mi ricordo che film è. Se ricordo bene una delle due famiglie non si fa problemi l’altra si, però non ricordo se è il ragazzo mascolino ad avere la famiglia omofoba o il contrario. Lorenzo aiutami.

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@rodar Non mi sembrava che il trailer spoilerasse cosi tanto :grin:
Nell’intrigo, le famiglie sono secondarie, il problema é più della società intera; non ci sono scene coi treni, tutti gli spostamenti si fanno coi camion (o in bici); la storia é simile, ma non esattamente cosi: diciamo che all’inizio i due sono inseparabili e poi il conflitto principale é proprio fra di loro.

In effetti, la componente LGBT é molto importante nel film, quindi niente rivisitazioni di Teorema: Dorothy é un personaggio chiave, ma il suo ruolo é ben diverso, serve a donare un altra visione del mondo.

Se vogliamo compararlo ad un’altra opera, azzarderei un parallelo con Priscilla, la regina del deserto piuttosto.

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Perché è proprio questo film qui? Ricordo solo il fatto della coppia, di una delle due famiglie molto rigida l’altra meno e di questa spettacolare scena alla stazione, basta. Che ci fosse di mezzo una a lui/lei non c’ho proprio fatto caso. Sempre che stiamo parlando dello stesso film.

Mi sà di no allora, perché di treni manco l’ombra in questo film (e avendolo visto ieri, la mia memoria non dovrebbe fare cilecca :sweat_smile:)

Allora sono due film diversi. Grazie lo stesso. Comunque ho notato che in India ne fanno parecchi di film su questo tema.

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