Drei Schwedinnen in Oberbayern AKA Three Swedish Girls in Upper Bavaria (Sigi Rothemund, 1977)

Dopo altre 2 visioni tedesche poco memorabili, ecco un film degno di nota!

La trama: un albergatore squattrinato rischia di perdere la sua proprietà a causa di un debito non saldato; recatosi in Svezia per cercare di risolvere il guaio, il creditore s’invaghisce di quella che crede essere la moglie del debitore, per cui il protagonista e il suo compare continueranno la farsa fino al ritorno in patria. L’arrivo delle tre svedesi creerà lo scompiglio nel villaggio cosi come la poca discreta presenza dell’uomo d’affari e del suo autista.

Nulla di nuovo sotto il sole, ma che brio nella messa in scena e nell’eccentricità dei personaggi. Sfilano davanti alla videocamera laconici vecchi da bar, una centenaria signora delle pulizie guardona, un garzone maldestro ed ingrifato, una moglie isterica, un marito fedigrafo vero mattatore insieme all’amico sfigato, una coppia composta da una donnona e da un mingherlino dall’aria chapliniana, il vecchio ricco amante delle uova e il suo altissimo autista, le tre svedesi che ci capiscono poco, ma nel dubbio ballano e si spogliano, creando una sequela d’incidenti cittadini, e, dulcis in fundo, lo spassoso prete, responsabile di alcune delle sequenze più stralunate.

Non perdetevi dunque: il nascondi la svedese dalla moglie, l’issa il vecchietto sul balcone, la sfida di velocità col prete o le botte paesane degne di Bud & Terence!

Ed ecco qualche immagine evocativa:





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