...e così divennero i 3 Supermen del west

Regìa: Italo Martinenghi (e George Martin) 1973
Soggetto e sceneggiatura: Italo Martinenghi, Anthony Blond, George Martin
Fotografia: Jaime Deu Casas
Montaggio: Manlio Camastro
Musiche: Roberto Pregadio (come Bob Deramont)

Con: George Martin, Frank Brana, Sal Borgese, Ignazio Spalla (come Pedro Sanchez), Fernando Sancho, Antonio Casas, Agata Lys, Chris Huerta, Gigi Bonos.


Prima regìa martinenghiana, anche se in molti dicono che l’abbia diretto in realtà George Martin. Non un western in senso stretto, com’è ovvio… tutto ruota intorno alla solita macchina del tempo de noantri, che ovviamente spedisce il trio nel Far West. C’è il dvd Bandiera Gialla, ottimo.

Ah a proposito ma chi cavolo è questo attore? Ignazio Spalla, per caso? Sembra un incrocio tra Mario Brega e Alfonso Brescia… :confused:

Si é Ignazio Spalla /Pedro Sanchez

Si é Ignazio Spalla /Pedro Sanchez

Esordio alla regia del produttore Italo Martinenghi,un capitolo western della serie dei tre supermen virato decisamente al comico e non dei migliori.Nei panni dei tre supereroi in calzamaglia rossa troviamo due volti abituali della serie come i simpatici George Martin(che contribuisce anche al copione e firma la regia della versione spagnola)e Sal Borgese affiancati da un Frank Brana fuori posto:i nostri dalla Roma contemporanea viaggeranno nel tempo andando a finire nel vecchio west(Kansas,1867 decentemente ricostruito in terra di Spagna).Li affiancano la più bella che brava Agata Lys e un Pedro Sanchez(il suo personaggio di capobanda si chiama Navajo Joe!) mal utilizzato mentre Antonio Casas e Fernando Sancho(che appare nella parte moderna in un piccolissimo ruolo)sono assolutamente sprecati.Sceneggiatura poverissima dove non mancano rimandi a Totò(meglio non esprimersi sulla comicità) e regia inesistente determinano l’insufficienza del lavoro e non aiutano le musichette di Bob Deramont(pseudonimo di Ernesto Brancucci).Sembra un’anticipo di Ritorno al futuro ma non è un complimento.

Buon film di Italo Martinenghi facente parte della lunghissima serie dei 3 Supermen.

Secondo me i film della serie, intanto, si differenziano gli uni dagli altri proprio per la regia: Gianfranco Parolini (che diresse il primo capitolo nel 1967) era molto più abile, artigiano e badava all’azione, Bitto Albertini aveva più impronta registica, mentre Italo Martinenghi dirige i capitoli più “strani” della serie, ambientati nel west, in un incontro con il Padrino, nella località esotica di Santo Domingo.
Nonostante la regia sia già abbastanza stabile e decisa, si nota anche la mano in sceneggiatura dello stesso George Martin.

L’incipit è la macchina del tempo (penso che le immagini che si vedono durante il viaggio nelle diverse epoche siano filmati di repertorio o presi da altri film e peplum) con cui i tre Supermen (Martin, Borgese e Brana) arrivano nel West.
Il film è decisamente divertente, certo… molto casereccio, con panini che volano in bocca, torte in faccia, smorfie, gag accellerate… ma la trama è scorrevole è il tutto risulta piacevole. Ovviamente bisogna ricordare che il film era adatto soprattutto all’età infantile (molti ricordano proiezioni della serie nei cinema parrocchiali) e quindi le gag sono adatte a quella fascia d’età, ma anche ad altre età, se si apprezza il genere, possono piacere.
Benissimo tutti gli attori e curioso Sal Borgese che, dopo aver spiccato il volo sul palco per aver preso un pugno, si esibisce in un’imitazione di Totò, ma in una scena emula anche Charlie Chaplin.

Piacevole e con qualche colpo di genio (l’inizio con i due che cercano di vendere le vecchie bellezze dell’Antica Roma e gli scherzi a Pedro Sanchez (Ignazio Spalla) sul letto.
Bellissima Agata Lys.

Un film molto gradevole e allegro.