...E Dopo Le Uccido (Roger Vadim 1971)

Uno studente del liceo della solita cittadina americana di provincia in piena tempesta ormonale trova una studentessa uccisa nei bagni della scuola. Indagherà sullla faccenda Telly Savalas tra inetti sceriffi locali, professori dalla filosofia libertina che non disdegnano di andare a letto con le studentesse (Rock Hudson) e anche le prof non sono da meno (Angie Dickinson). Produce MR Gene “Star Trek” Roddenderry

Il film si muove su due livelli, quello del thriller, per la verità molto telefonato e i solerti titolisti italiani ce l’hanno messa tutta per svelare l’assassino ai pochi che non l’abbiano capito dopo la prima mezz’ora. E la commedia. Che è forse la parte più interessante per come è sviluppata. Nel processo evolutivo cinematografico questo film è l’anello mancante tra la commedia degli equivoci più pruriginosa e la commedia scollacciata alla porky’s che stava per arrivare. Troppo scabroso per il primo, ma senza mai cadere nella volgarità gratuita e spesso debordante nel demenziale della seconda. Si tiene sempre gustosamente in perfetto bilico risultando piccantina, ma intelligente e strappando più che qualche sorriso

Vadim dà un’interpretazione molto caustica della società all’insegna dell’epicureismo, una visione molto personale. Giusta o sbagliata che sia alla fine riesce a renderla plausibile e ci convince quasi che tutti siamo immersi nella nostra immaturità di fondo, ala ricerca solo del nostro piacere. Ciò che ci distingue è solo il nostro grado di immaturità

I personaggi che dovrebbero incarnare le istituzioni sono tutti piccoli uomini e donne inetti e immaturi. I prof che vanno a letto con gli studenti, lo sceriffo e l’ispettore che invece di interrogare i ragazzi sugli omicidi parlano della squadra di football della scuola, la solita inettitudine della polizia incapace persino di dirigere il traffico. E se all’inizio sembrano essere gli studenti l’elemento positivo e maturo del film, a poco a poco ci accorgiamo che non lo sono nemmeno loro.
Ovviamente c’è il gap generazionale, gli adulti sono inetti mentre gli studenti manifestano contro il vietnam, parlano della repressione poliziesca e cercano di riportare gli adulti su discorsi seri e ai loro ruoli. Ma sei prof e professoresse vanno a letto con studenti e studentesse, questi non si tirano di certo indietro
Agli annunci per le compagne ritrovate uccise continuano a chiacchierare e a provare i balli delle cheerleaders…d’altra parte non è dai ragazzi che ci si deve aspettare maturitià.
E oltretutto, se gli adulti sono narcisisti, immaturi, inetti…i ragazzi che altro sono se non gli adulti di domani? Quindi ovvio, che al di là del normale gap generazionale, non possano essere tanto diversi

E la conclusione è caustica e molto reale: se quindi non esistono personaggi totalmente maturi e affidabili è semplicemente perchè non è nella natura umana. Tanto vale quindi assecondare i propri piaceri e le proprie passioni, sempre ovviamente nel rispetto del prossimo. Tutto è socialmente accettabile, purchè sia consenziente. In fondo è la liberazione della natura umana senza i legacci di una morale che sotto sotto nessuno ha e di cui nessuno sente il bisogno

Ovviamente è un discorso surreale, destinato a rimanere nella fiction inizio anni 70… ma non siamo qui per fare disquisizioni di sociologia. Un film come questo oggi sarebbe etichettato come stupida commediola boccaccesca e nemmeno troppo spinta. Invece è un film intelligente, originale e che ha una visione sicuramente surreale e molto personale della società, ma da un lato gioiosamente (ed è importante questo termine) vero
Sicuramente da qualche parte esisterà una copia in italiano, io purtroppo mi sono dovuto accontentare dei sottotitoli

1 Mi Piace

Mai visto, credo. Rammento aneddoti su Hudson che nel film non riusciva a recitare 'na battuta decente che fosse una, con somma disperazione del regista. Tipo, gli aveva fatto ripetere una scena dov’era vicino a una lavagna non so quante volte, doveva solo dire “dovremmo cambiare lavagna” o una cazzata del genere; all’ennesimo sbaglio Vadim, esasperato, sbottò “forse dovremmo cambiare attore, invece!”