Emanuelle e Françoise - Le sorelline (Joe D'Amato, 1975)

Molto particolare: un rape and revenge “indiretto” a lenta carburazione dove la (troppo) lunga parte iniziale gioca in contrasto con la violenta follia della seconda. Il film passa quindi da un registro drammatico a un’esplosione delirante psico-thriller munita di forti accenti horror (la cena cannibale ricorda alla lontana lo shock de Il profumo della signora in nero) e l’efferatezza splatter completa al meglio il quadro. Scena finale cattivissima, cinica e spietata al punto giusto tanto da rendere il film in esame un passaggio obbligatorio nella produzione del mitico Joe D’Amato.

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Rivisto proprio ieri, nel dvd CK. Buon film, girato con una certa cura, che sfida senza paura il rischio “ridicolo involontario” (presente spesso, nella seconda parte dell’opera). Superandolo, grazie all’accorta regia (quindi escludo a priori un gran coinvolgimento di Mattei, in tale veste…:grin::smiling_imp:). Più che le signorine, funzionali ma impegnate soprattutto a spogliarsi, continua a convincermi la prova attoriale di Montefiori. Fisico statuario e scolpito, una tantum ben sbarbato, è alle prese con un personaggio molto sgradevole. E , pur doppiato (da Zamuto), si impegna come poche volte nella propria carriera. Per questo mi altero, ogni qualvolta lo sento sputare bile e fiele, in quasi tutte le interviste, che ha fatto per dvd e br vari nel corso degli anni. Dovrebbe essere più gentile e indulgente, nei confronti di sé stesso e dei registi con cui ha lavorato…:relieved::point_up:

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Mah, credo che si sia reso conto di aver sprecato buona parte della sua carriera. Come scritto altrove aveva già avuto esperienze di una certa importanza e dopo questo film venne chiamato da Avati per BORDELLA. Possibile che non gli arrivarono altre offerte di pari livello? Non capisco la scelta di ritornare alla corte di Massaccesi fino ad interpretare dei porno (anche se non ha mai interpretato scene hard sempre porno rimanevano).

Non dimentichiamo mai, una semplice inconfutabile verità: era troppo alto. “Ingombrava” la scena, e soprattutto “incombeva” su tutti gli altri attori che aveva attorno. Significativo, in tal senso, l’aneddoto da lui stesso raccontato, quando incontrò Franco Nero negli uffici della produzione, quando stavano preparando “Keoma”. Montefiori doveva avere il ruolo di uno dei fratelli del protagonista. Ma mentre parlavano, si rese conto che Nero lo stava “misurando”. Accanto a lui, sul set, non voleva avere un armadio simile. E infatti il ruolo andò ad Orso Maria Guerrini. Tornare dall’amico Massaccesi, fu scelta obbligata e inevitabile…

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Qualcuno sa se la voce secondo cui Bruno Mattei avrebbe co-diretto questo film è vera?

Sì. Lui e Massaccesi si “divisero” la regia. Personalmente, credo che le parti migliori del film, più curate e “inventive”, vadano attribuite al buon Aristide. Perché di cura e inventiva, Mattei ne aveva assai poca. Scopiazzava, quello sì. E pure quello, con scarso profitto…:-1::-1::-1::-1::face_with_open_eyes_and_hand_over_mouth::neutral_face:

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Mi chiedo quali scene furono dirette da Mattei… :thinking:

Nel dossier Notturno dedicato a Mattei, parlavano con una certa precisione, di come si spartirono le scene. Tutte quelle all’interno del villino (che poi era la casa del produttore Gaudenzi!!) erano opera di Massaccesi. Le più “fantasiose”, come dicevo…:victory_hand::wink:

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Uno dei miei preferiti in assoluto. Lo specchio di un cinema oggi irripetibile che osava osare. Una scena più disturbante dell’altra. La Gori venduta dal bello e maledetto Montefiori per essere stuprata a più riprese, sia dal cinico produttore Eolo Capritti nel suo villaggio western (fiero del suo "Ringo perdona io no! ") sia in gruppo. Tutte le scene a casa di una Lindt da ultrasturbo! Chapeau a Bruno e soprattutto all’immenso Aristide che chissà perchè Fernando Di Leo definì “imbrattapellicole”.

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E’ molto interessante confrontare il film dei due M (Massaccesi-Mattei) con l’originale greco.

Mattei aveva visionato il rape & revenge ellenico quando lavorava alla Filmar, perché si discuteva se importarlo o meno in Italia. Ma il film era troppo audace e non sarebbe mai passato in censura. Allora cosa fa Mattei? Pensando che nessuno avrebbe mai visto il film greco (infatti la cosa si è scoperta solo in epoca Internet) ha pensato bene di plagiarlo - Mattei aveva la vocazione del plagiatore, non si contano più i film che ha copiato scena per scena - e di realizzare in Italia una versione con alcune modifiche. Queste ultime sono soprattutto le scene realizzate da Massaccesi.

Ma il film greco conserva ancora oggi una sua potenza espressiva e tematica, che il b&n, a suo modo, enfatizza. Per essere stato realizzato nel 1968, sorprende tuttora la sua audacia. Per anni ne è circolata solo la versione uscita al cinema in Grecia (la mia copia era stata fornita dalla vedova del produttore), e solo in anni recenti è finalmente stata recuperata la versione integrale grazie al pregevole br Mondo Macabro, che tutti voi dovreste avere e vedere per confrontarlo, appunto, con il film italiano.

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Ringrazio il Napoli per le delucidazioni sul fantomatico (per me, e suppongo per quasi tutti i forumisti…:blush:) film greco. Quello italiano ha una sua indubbia efficacia, ma a questo punto mi incuriosisce sapere quanto il “dinamico duo” nostrano ha preso paro paro, e quanto invece si è sforzato di inventare qualcosa di originale. Sento odore di sorprese, non necessariamente positive…:persevering_face:
P.S. “Plagiatore” è un termine troppo crudo. Azzeccato, ma crudo. “Scopiazzatore” è più morbido, più gentile. E almeno Mattei buonanima, lo avesse ammesso candidamente. Magari in una di quella belle interviste-sviolinate fattegli dal capo, anzi BOSS, di una certa rivista (che per più di vent’anni compravo…:neutral_face:). Invece, manco una sola benedetta volta. La verità, sovente, è più difficile da cavare dalla bocca, di un dente del giudizio…:wink::skull_and_crossbones::smiling_face_with_horns:

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Ma tu hai visto i film che Mattei ha copiato (o fatto copiare) scena per scena, nomi dei personaggi inclusi? Plagiatore è dir poco, diciamo pure ladro. Ed è ancora poco: pensa a quello che diceva di lui Ruggero Deodato, a cui Mattei ha abusivamente scopiazzato, senza ritegno, addirittura Cannibal holocaust. E ancora non basta: nelle interviste questo gentiluomo della pellicola si è attribuito film (o interventi di regìa) per i quali non ha avuto nessun ruolo creativo (vedi il caso di Armida, il dramma di una sposa, di cui era solo il montatore e per il quale lui invece millantava modifiche registiche ad almeno metà del film - ma adesso le versioni greche sono reperibili, e le menzogne vengono a galla).

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WOW! Quindi il primo film effettivamente diretto da Mattei è stato CUGINETTA…AMORE MIO?

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Per Andrea: purtroppo o per fortuna, non li ho visti. Ma io, cinefilo dilettante, mi limito al termine “scopiazzatore”. Tu invece, molto più esperto ed autorevole, sei ampiamente autorizzato all’uso di altre parole. Deodato poi aveva ragione ad “alterarsi” (ulteriore mio eufemismo…:face_with_open_eyes_and_hand_over_mouth:) a proposito della scopiazzatura fatta nei confronti del suo film. Lui stesso ne parlo’ ad una edizione del festival qui a Trieste, mi pare nel 2008. Era sconcertato, più che arrabbiato. Ma forse non era a totale conoscenza dell’abituale modus operandi del nostro. Il quale era essenzialmente, altro aggettivo che gli calza a pennello, un gran cazzaro…:face_vomiting::-1::skull_and_crossbones:
P.S. Però mi raccomando, non dite queste cose al BOSS della rivista. Ha ormai una certa età. Rischia seriamente l’infarto. Probabilmente, da quando Mattei è deceduto, tiene a casa propria un altarino in memoriam. Con tanto di candelina accesa…:grin::tongue::smiling_face_with_horns:

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zar, effettivamente basterebbe ripensare a virus, un bric-a-brac di idee razziate (ce ne fosse una sua) e servite a mo’ di insalata russa. persino la totalità della ost era una svergognatissima reprise di zombi (mi sono sempre chiesto cosa ne hanno pensato ai tempi e anche dopo romero e argento) e vogliamo davvero ammortizzare gli epiteti? era un ladruncolo, un truffatore del gioco delle tre carte e faceva simpatia anche perciò (virus alla fin fine è una figata), però oltrepassava ogni concetto di epigonalità. ma stiamo derapando pericolosamente…

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Ah, non parliamo poi di “Virus”, ma pure dei “rambeschi” alle Filippine, e del suo “Terminator 2”. Tutte fotocopie di roba yankee. Per le quali dobbiamo essenzialmente ringraziare Fragasso e la Drudi. Loro scrivevano, e Mattei girava. Combinazione letale, o quasi…:joy::joy::joy:

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La prima regìa di Mattei, condivisa con Joe D’Amato, è il film oggetto di questo thread. Cuginetta è il suo secondo film e la prima regìa interamente sua.

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Come si chiama il film greco del 68 di cui parli?

Titolo originale greco: KAFTI EKDIKISI TOU SEX
Titoli anglofoni: THE HOT REVENGE OF SEX / WILD PUSSYCAT
Blu ray Mondo Macabro: (https://www.mondo-macabro.com/wild-pussycat-the-limited-edition.html) Contiene anche ARMIDA - Esaurito, ma con un po’ di fortuna si trova ancora. C’è anche l’edizione retail che costa meno ma non ha alcuni bonus.

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