Erotic Flash (1981 George Curor aka Roberto Bianchi Montero)

Scardina ha doppiato vari porno. Ma se il suo doppiaggio hard più noto resta quello di Monteduro in Albergo a ore, quello più grottesco e demenziale è il doppiaggio dell’attore Francesco Aversente in Teresa altri desideri di Vani. Ascoltare per credere…

Alla fine per recuperare una copia diciamo di (molto) buona qualità e senza passaggi rovinati nella parte iniziale di questa vhs ho dovuto acquistarne ben tre dannazione! Nella migliore manca solo la primissima battuta di Moana nel prequel con Hofer, roba di due o tre secondi mancanti ma ce ne faremo una ragione. A conferma di quanto in fondo non sia raro questo titolo, il prezzo va dalle trenta alle 60 euro e ironia della sorte la più economica era quella in migliori condizioni! La peggiore l’ho gettata nella spazzatura per disperazione, impossibile rivenderla… Due hanno identica etichetta interna (scritte e bordino rossi su sfondo bianco) senza nessun riferimento alla casa editrice, l’altra aveva invece il logo videoeuropa a colori in alto su sfondo mi pare rosa dell’etichetta interna e caratteri differenti rispetto alle altre due, non ricordo esattamente i dettagli visto che era quella gettata. Forse una copia? o una seconda edizione?

Una curiosità: sul retro di solo una di queste tre copie è riportato - non stampato ma aggiunto con un timbro - il Visto Censura # 77130, che stando a Luce Rossa era appunto il corretto VC originario! :cool:

Visto qualche giorno fa su Cielo, nella copia soft intitolata “Gioco di seduzione”, con regia attribuita (chissà perchè…) ad Andrea Bianchi. I dialoghi polselliani vanno dal demenziale (a volte divertendo…) al demente tout court (con esiti che fan cascare…le braccia). In compenso, la selezione voci è davvero “fiesta grande”: Gabriele Carrara su Herbert Hofer (attore che avrebbe dovuto essere sfruttato di più e meglio anche dal cinema non pornografico…), Daniela Gatti per la Frajese, Mirella Pace su Adriana Giuffrè, e il mio concittadino Diego Reggente addirittura per due attori due, ovvero Mario Patumi e Rod Licari. Quest’ultimo, più vicino ad un topo vagamente antropomorfo che non ad un normale essere umano…
P.S. Adesso però vorrei vedere la versione originale, hard e con doppiaggio “normale” (si fa per dire).

E’ un peccato non avere avuto queste informazioni all’epoca della redazione del libro Luce rossa. Il tuo contributo sarebbe stato preziosissimo. Daniela Gatti credo di averla segnalata anch’io, Carrara di solito lo riconosco ma in questo caso l’ho “bucato”, e Reggente non l’avrei mai e poi mai riconosciuto.

Non fateci caso: di tanto in tanto mando dei vaglia ad Andrea, affinchè possa continuare a lusingarmi, e a farmi complimenti che non merito. Comunque la Gatti era già segnalata nel volume, certo.
P.S. Facezie a parte, Reggente è un doppiatore che mi è facilissimo riconoscere. Restando all’hard, ha dato voce pure a Roberto Malone in “Torero” di Massaccesi.

Visionato nella versione hard, gentilmente concessami dall’impareggiabile Napoli (insieme a “Dyane”, di cui scriverò in apposito thread). Gradita e gradevole sorpresa: senza i forzosi (e forzati…) dialoghi “spiritosi” del Polselli, il primo porno dell’indimenticata Moana funziona sia come commediola surreal-demenziale che come mero prodotto “hard-tistico”. Merito della regia professionale del vecchio (73 anni all’epoca…) Bianchi, della simpatica ambientazione (il castello di Balsorano), e di un cast ben assortito. Dove, attenzione, a brillare non è la pur funzionale e già abbastanza spigliata Moana, nè tantomeno il suo partner Kieran Canter, bensì il duo Hofer-Perrot. Impegnati in più scene, i due ci danno dentro con gusto e impegno (sarei disposto a giurare che alla Perrot l’aitante austriaco piacesse davvero, insomma non si limitava a scopare “professionalmente”…). E Hofer, vero “trombatore instancabile” (oltre alla suddetta francese, “battezza” la Pozzi e si dà da fare con una Marina Frajese forse mai così avvenente e in forma), oltre ad esser un bel maschio dal fisico prestante, è pure attore apprezzabile e sciolto. Viceversa il giovane Carmine Zarrillo è sostanzialmente inutile, e il fatto che assomigli fin troppo a Ninetto Davoli è discretamente straniante nel contesto. L’hard italiano dei primordi, insomma, come dimostra questo e “Hard sensation”, non era semplice “visione da pippa”, ma pure il cinefilo vi trovava motivi di interesse.
P.S. Immancabili note sul doppiaggio: Giulio Balarghini ha la voce di Mauro Bosco (sarà ridoppiato da Giovanni Petrucci in “Gioco di seduzione”), il duo Licari-Patumi da Nino Scardina, mentre Canter ha la voce di Diego Reggente! Che ridoppierà i suddetti Licari-Patumi nella riedizione soft. Vecchio Polselli…

Austriaco, ma è lo stesso…

Dì la verità Zardoz, fai coming out: con Hofer ci avresti fatto un pensierino? :D:D:D:D
Oggi è invecchiato male, vive a Miami in Florida, le ultime foto che ho visto (risalenti a vari anni fa) lo mostravano molto imbolsito.

Se così non fosse stato, personalmente non avrei provato alcun interesse, né allora né oggi, per questi hard d’epoca. Anzi, a dirla tutta, le scene hard al cinema, almeno nel 90% dei casi, mi annoiano molto se non le considero sotto un aspetto propriamente cinematografico.

Nazionalità corretta, chiedo venia. Bè, caro Andrea, Hofer all’epoca era appunto un bell’uomo con tutte le sue…“qualità” al posto giusto. Diciamo che, parafrasando il Moschin di “Amici miei”, nelle scene con lui e la Perrot…mi ci sarei fiondato volentieri! Dando e prendendo, senza problemi. A proposito: la Perrot, pur non bellissima di viso (ma non spiacevole nè banale), va detto che era proprio una gran gnocca, fronte e retro, sopra e sotto. Pure lei non sarà invecchiata molto bene, immagino. Il tempo è spesso ingeneroso, con volti e corpi…
P.S. E dal punto di vista cinefilo, devo dire che passerei volentieri diverse giornate, a visionare hard italiani d’epoca. Evidentemente possono sorprendermi in positivo. Sulle scene hard, in un film “vero”, sono d’accordo: possono essere realizzate e inserite “a cazzo” (è il caso di dirlo…) nel contesto narrativo, e quindi scocciare o addirittura non assolvere nemmeno alla loro funzione masturbatoria. Se invece il regista un minimo di cura e talento ce l’ha, ecco che funzionano al 100%. A volte, ma non sempre, pure Jess Franco ha usato bene l’hard-core.

Se devo essere onesto, a me francamente la Perrot non è mai piaciuta. Tra l’altro di lei non si sa più nulla, ha fatto perdere completamente le tracce…

Il mio tipo era Laura Levi. Lei mi piaceva davvero molto, sia come donna che per la personalità che ha dimostrato di avere nelle varie cose che ha fatto nella vita.

Sulla Frajese-Hedman hai ragione: in questo film e in alcuni hard di Siciliano (ma anche in Cameriera senza… malizia) era ancora molto attraente.

La Perrot qui è molto attraente e molto erotica, “polposa” come piace a me. La Frajese è invece in gran forma, una bellissima donnona “molto nordica” dalle curve ancora toniche. Il bello di questi hard è appunto che immortalano certi uomini e certe donne, quando erano esteticamente al loro meglio. Preservandoli dalle ingiurie degli anni…

La Perrot è attualmente presente su FB, col (vero?) nome di M… D… (che non riporto per esteso per ovvi motivi). Ci sono diverse foto sue anche di fine 2016. Ma la troverete facilmente tra gli amici del suo altro profilo, quello a nome Francoise Perrot (con la giraffa).

Tra l’altro ho identificato al 100% su FB anche Carmine Zarrillo (“chef Carmine” nella sua foto), via diverse foto pubbliche con la moglie e/o sulla pagina del locale di cui sotto dove è ok senza riccioli (capita…) ma il volto è il suo al 100%. Zarrillo mi risulta attualmente impiegato appunto come cuoco/chef al Chicco’s Bar di Pomezia. Non so se Andrea lo contattò in passato per il libro e/o interviste precedenti per Cine 70 o altro, e lo stesso si rifiutò. Mi sarebbe sempre piaciuto sapere chi degli storici, oltre a quanto già indicato sul libro, riuscirono a contattare Andrea e Franco ma declinarono la richiesta, e chi invece tra i vivi è scomparso letteralmente nel nulla ed è irrintracciabile…

Grazie delle informazioni. La Perrot temo proprio che non voglia parlare del suo passato hard. Sarei invece curiosissimo su Zarrillo: se di questi film parlerebbe con un pò di vergogna (“Ero giovane, avevo bisogno di soldi…”), o ben compiaciuto ("Ero giovane, scopavo belle gnocche, e mi pagavano pure! ").

Ho la vhs di “Gioco Di Seduzione” (aka la versione di Erotic Flash ridoppiata…) ma non a portata di mano, comunque da una breve anteprima in rete mi pare di capire che come base dei nuovi titoli di testa bianchi su sfondo nero hanno messo il bel brano pop funky con voce femminile (forse anche questo dei Firefly ?) che nella versione originale era invece su quelli di coda. Chissà se qualcuno riesce ad identificare il brano in questione… come detto in precedenza Erotic Flash aveva invece sui titoli di testa la splendida hit (minore) dei Firefly “Love Is Gonna Be On Your Side” aka “Love And Friendship”.

La versione softcore di questo film è passata qualche sera fa su Cielo in un ottimo master in 4/3. A breve controllerò la durata ma, salvo sorprese, sarà la stessa della vhs Kineo.

Resta il mistero dell’attribuzione di questo GIOCO DI SEDUZIONE a Andrea Bianchi. Qualche burocrate al Ministero o alla Siae avrà confuso i due Bianchi?

Buh valuta che in realtà viene usato lo pseudo Andrew White, che era sì usato da Andrea ma in quanto pseudo ci sta possa essere stato preso “a prestito” per l’edizione soft. Del resto, ricordo che Scandariato si arrabbiò perché lo avevano riportato nei crediti di Sesso profondo, la cui sceneggiatura non era sua; come rammenterai, gli risposero “ma sai, Romano… non sapevamo chi metterci…”

Io mi confondo sistematicamente tutte le volte con Andrea e Mario, nel senso che non ricordo mai chi è il padre e il figlio :rolleyes:

Non mi pare fossero parenti, Mario è figlio di Roberto Bianchi Montero. Mi pare che Mario usasse lo peudo Martin White, oltre al consueto Alan W. Cools.

Ah ecco, giusto :-p

Ecco alcuni screenshot della versione di Gioco di seduzione (durata 69’23’’) andata in onda la settimana scorsa su Cielo:



upload picture