Firefox - Volpe di Fuoco

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Titolo: Firefox
Nazione: Usa
Anno: 1982
Genere: Azione/Spionistico
Durata: 125’
Regia: Clint Eastwood
Cast: Clint Eastwood, Freedy Jones, David Huffman, Warren Clarke, Ronald Lacey
Produzione: Clint Eastwood
Distribuzione: Warner Bros

Acquistata in versione BluRay questa produzione “reaganiana” di Eastwood (si fa per dire, è una definizione che ho letto sul solito Mereghetti, che ovviamente umilia il film). A vedere la locandina ci si fa l’idea di un Tuono Blu o di un Top Gun ante litteram in versione Eastwood, in realtà è una solidissima spy story che nella seconda metà vira sull’azione spettacolare. Neanche malaccio gli effetti speciali. La resa Blu Ray è più che discreta e senz’altro merita l’acquisto. Per essere un film dell’82 la “traduzione” in Blu Ray fa un bell’effetto.

I russi sono trattati un po’ come ottusangoli (e non si capisce quindi come abbiano potuto partorire il prodigio tecnologico Firefox, guidato ad impulsi mentali, invisibile ai radar e veloce oltre Mach 5), e gli americani come gente sveglia, ma tant’è, il film si regge ovviamente sulla classica formula buoni vs cattivi, ed erano pur sempre gli anni della Guerra Fredda. Eastwood comunque assicura lo spettacolo e dà assai più profondità a storia e personaggi, rispetto ad un Tony Scott, per dire.

Contenuti Extra: il trailer ed un bel documentario (con sottotitoli in italiano opzionali) di oltre mezzora sul film, con annessa intervista a Eastwood (anche se vira su toni quasi agiografici…)

si dice che la Warner quasi costrinse Eastwood a fare un film in cui ci fossero effetti speciali e qualcosa di simile a delle astronavi, e così realizzò questa spy story incentrata su un aereo ipertecnologico. Gli anni 80 furono duri per Clint, con parecchi flop al botteghino e la critica che si divertiva a prenderlo in giro (vedi Il cavaliere pallido), ma lui imperterrito ha continuato con questo suo stile personalissimo che lo ha poi fatto diventare regista da festival.

Me lo ricordo molto avvincente, belle le musiche ma copiate da Grand Prix. Memorabile all’epoca il lasergame:

http://en.wikipedia.org/wiki/Firefox_(arcade_game)
http://www.atarihq.com/coinops/laser/firefox.html

Nel documentario si dice che fu Eastwood a consigliare la Warner di acquistare i diritti del romanzo gallese da cui è stato poi tratto il film. Magari la Warner a quel punto sentì odore di effetti speciali, però l’impressione è che Eastwood nutrisse un interesse genuino verso quella storia. Lo stesso Eastwood nell’intervista sostiene di aver cercato per lungo tempo una storia che lo appassionasse e che alla fine trovò proprio Firefox, secondo lui completa sotto molteplici punti di vista.