Firestarter - Fenomeni paranormali incontrollabili (Mark L. Lester, 1984)

https://www.imdb.com/title/tt0087262/

Non mi è piaciuta granchè questa trasposizione del libro di King (che non ho letto). E sì che avrebbe dovuto dirigerlo John Carpenter, ma dopo l’insuccesso de La Cosa, la Universal lo sostituì con Mark Lester. Mi sarebbe piaciuto vedere cosa tirava fuori nel filone paranormale, come hanno fatto altri Maestri in quel periodo (De Palma - Carrie, The Fury; Cronenberg - Scanners, La zona morta). Il film stesso sembra invocare disperatamente la regia arrabbiata e visionaria di Carpenter, con la colonna sonora al sintetizzatore dei Tangerine Dream e il protagonista David Keith che sembra il fratello di Kurt Russel… invece, nonostante un cast stellare (Martin Sheen, George C. Scott, Art Carney, Louise Fletcher), la storia procede lentamente, i personaggi hanno poco spessore, gli effetti sono più da action film che da fantasy paranormale.

Piuttosto scialbo, nel complesso fedele al romanzo ma davvero poco spessore e scarso approfondimento dei personaggi. Di Lester apprezzo molto di più il trucidissimo Classe 1984.

Film mediocre su cui, in quanto tale, non ti viene voglia di dire molto poichè è davvero difficile fare peggio… :roll_eyes:

Rivisto ieri sera dopo anni, visione obbligata per le figliole che, appassionate di Stranger Things, manco sapevano che una delle influenze fondamentali era il libro del King e la sua trasposizione cinematografica. Che all’epoca mi fece una grande impressione, e a mio avviso non è invecchiata male, anche grazie agli effetti speciali che non sono CGI (non c’era) ma tutta roba reale fatta in casa. Drew Barrymore spettacolare, David Keith fresco del successo di Ufficiale & Gentiluomo, Freddie Jones da Elephant Man e di lì a poco in Dune, Louise Fletcher (l’infermiera del cuculo), Martin Sheen; ma il personaggio più subdolo è Rainbird di George C. Scott, non ricordo il libro ma qui è di un viscido e morboso ai limiti della decenza, c’è un sottotesto malsano in ogni sua parola e gesto. Unica trascurabile differenza (che mi ricordi) è nel finale qui vanno al New York Times, nel libro al Rolling Stone. Mai visto il remake.

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Quoto. Film valido, ben invecchiato. Ottimo il br Midnight. Eccezionale il prefinale pirotecnico, un tripudio di fuoco fiamme ed esplosioni varie (e VERE), che c’è da meravigliarsi non siano rimasti almeno gravemente ustionati gli stuntmen coinvolti. Azzeccata la piccola Barrymore, buona la prova di Sheen (con chioma un po’ imbarazzante, sembra perennemente fresca di lacca…:tongue::rofl:), ma appunto il migliore è nettamente Scott. Il romanzo ce l’ho ma non l’ho mai letto, pare comunque che il suo personaggio fosse sì morboso ma più “sottile” rispetto a come appare su celluloide, specie nel rapporto che instaura con la bambina. Globalmente, un’opera consigliata ai cinefili appassionati di horror e fantastico, e ai lettori di King.

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