Freud, passioni segrete (Freud, the secret passion, J.Huston 1962)

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Visto ieri nell’edizione dvd Universal, inedita in Italia e priva della traccia italica (noto che su Amazon ha un costo esorbitante link).
Edizione che presenta il cut “intermedio” del film, tra la versione di Huston originaria di 165’ e quella per il mercato mondiale di 120’.

In effetti tutte le versioni da tv che avevo in lingua italiana erano appunto di 120’, e avevano alcuni dialoghi rimaneggiati (ad esempio quando Cecilia ricorda la mamma e la parola “prostituta”). Aggiungo: tanto da rendere il film un altro film, di fatto.

Il film è nel complesso interessante, ma non certo di facile digeribilità anche se Huston è un maestro nel renderlo più a “portata di mano”, e certamente per questo semplifica molto. Nel complesso un buon tentativo di filmare una biografia dell’illustre freud, supportato da un grandissimo Montgomery Clift, allucinato e spiritato al punto giusto.

E’ un film che mi ha sempre affascinato moltissimo e uno dei motivi è la stupenda colonna sonora di Jerry Goldsmith, realizzata nel periodo in cui cominciava la sua fase più sperimentale, quella che poi produsse anche le spigolose musiche de Il Pianeta delle Scimmie.

Anni dopo Ridley Scott riciclerà alcuni brani per la colonna sonora di Alien, dapprima come score provvisorio, poi in sostituzione dei pezzi scritti appositamente proprio da Goldsmith, creando un dissidio tra i due che non si sanerà più, anche perché Scott rifarà lo stesso scherzo a Goldsmith con le musiche di Legend, sostituite in alcuni casi da brani scritti per… Alien!

In questa suite alcuni dei brani utilizzati in Alien:

  • Il main title che apre la suite è impiegato nella scena in cui il face hugger emette l’acido che perfora uno dopo l’altro i piani del Nostromo.
  • Il Charcot’s Show che parte a 4.20 è utilizzato nella scena in cui Dallas cerca l’alieno nei condotti d’areazione.

//youtu.be/JtFzzvqrL9c