Giallo italiano

Segnalo che “Il Giornale” in data odierna dedica quasi due pagine (articoli di Luca Crovi, Edoardo Montolli e altri) al giallo italiano e ai suoi rapporti con il genere “hard boiled” d’Oltreoceano.

Ottima segnalazione,grazie.Tu l’hai letto?Impressioni?

E’ un bell’articolo…vengono citati tra le altre cose Scerbanenco, De angelis, De marchi e Serao…

Pag.34-35 “ALBUM Cultura & Spettacoli”

Ti/vi consiglio, Tuchulca, l’articolo di Luca Crovi (figlio di Raffaele, storico “editor” per la Rusconi ed altre note case editrici), il quale è senza dubbio uno dei massimi studiosi di letteratura gialla nostrana (dovrebbe aver scritto, se non ricordo male, anche un libro sull’argomento).

Più di un libro sull’argomento:
Ha scritto il saggio “Delitti di carta nostra” (Premio Aquicon 2001) e l’antologia del brivido “L’assassino è il chitarrista”
E poi una monografia sul thriller italiano “Tutti i colori del giallo”…:slight_smile:

E’ anche autore di racconti,o sbaglio?

A quanto mi risulta ne aveva sicuramente scritto uno che era finito in una antologia horror…di più non so…

si ne ha scritto uno o due di raconti e ora mi ha detto che sta scrivendo con Nunzia Monanni (vedova GScerbanenco) e Cecilia Scerbanenco una biografia di Giorgio Scerbanenco.

Questa della biografia scerbanenchiana mi sembra veramente un’ottima iniziativa. Almeno Lucarelli e gli altri la smetteranno di dire e scrivere banalità su uno scrittore da cui sono sempre stati lontani anni luce.

completamente d’accordo.Trovo molto più onesto Pinketts che non si è mai voluto paragonare al Maestro dicendo chiaramente che il modo di prosare era diverso.
Come Scerbanenco non c’è più stato nessuno…putroppo.

Lo stesso Pinketts in un’intervista inserita fra gli extra dei DVD Raro dei noir dileiani ammette candidamente che gli attuali giallisti italiani non reggono il paragone.Come dargli torto?

…intanto, per dare una traccia, posto i 29 dvd della Collana da edicola (aggiornata alla scorsa settimana) “BLU NOTTE Misteri Italani”-di Enzo Lucarelli:

  1. La uno bianca;
  2. I delitti del mostro;
  3. Oss, Cia, Gladio;
  4. La strage di Ustica;
  5. La banda della Magliana;
  6. La strage di Bologna;
  7. Il caso Mattei;
  8. La scomparsa di Mauro De Mauro;
  9. La storia della Camorra;
  10. Michele Sindona;
  11. Milano Calibro 9;
  12. Il caso Montesi;
  13. Salvatore Giuliano;
  14. Il caso Calvi;
  15. La storia della ‘Ndrangheta;
  16. Antonino Gioè;
  17. Pier Paolo Pasolini;
  18. Poliziotti allo sbaraglio;
  19. Brigate Rosse prima parte;
  20. Brigate Rosse seconda parte;
  21. Paolo Borsellino un magistrato scomodo;
  22. Sergio Castellari un suicidio anomalo;
  23. Anni Settanta gli anni della violenza;
  24. Beppe Alfano un cronista di frontiera;
  25. Gioia Tauro la strage dimenticata;
  26. Terra e libertà morte di tre sindacalisti;
  27. L’anomalia sarda la fabbrica dei sequestri;
  28. Elisa e Patrizio;
  29. Mara il delitto di Todi.
    …penso prosegua ancora…:rolleyes::rolleyes::rolleyes:

Fuori i nomi degli italiani meritevoli.:wink:

Della vecchia guardia sicuramente Biagio Proietti: non molto prolifico ma i due romanzi editi da Flaccovio confermano che non ha perso lo smalto. Delle nuove generazioni ci sarebbe Remo Guerrini, ma è una vita che non scrive gialli (preferisce la fantascienza, ma è un peccato ci abbia regalato solo due thriller). Manco a dirlo, apprezzo molto Altieri e Di Marino (quest’ultimo ritengo abbia più mordente al di fuori della serie col Professionista); poi Annamaria Fassio, che tornerà a deliziarci nella collana dei Gialli Mondadori ad Agosto. Notevole Mauro Marcialis, interessante per la sua capacità di mescolare noir e ironia Giacomo Cacciatore. E poi c’è Nerozzi, che io prediligo soprattutto per l’horror ma anche nell’action spionistico ha detto al sua…

E non dimentichiamo Simone Sarasso, che col suo Confine di stato si è fatto prepotentemente largo nel settore. Sentiremo ancora parlare di lui, ne sono certo. :cool:

Santo Piazzese. “I delitti di via Medina Sidonia” è davvero un gran romanzo, idem il seguito “La doppia vita di M. Laurent”. Nonostante sia siciliano, pubblichi per Sellerio e non nasconda la sua ammirazione per Camilleri, ha uno stile tutto suo. Mi dicono che il terzo romanzo che ha scritto sia il suo capolavoro, ma ancora non l’ho letto.

Mia moglie aggiungerebbe sicuramente Margherita Oggero, che mi dice essere molto brava e avere parecchio stile, io però non ho ancora letto nulla.

Poi vabé, sarebbe troppo facile citare Sandrone Dazieri e Gianrico Carofiglio…

Naturalmente er mejio sta nel passato, con maestri come Attilio Veraldi e Massimo Felisiatti.

Bene, a parte essere concorde con Tuch per certi nomi citati, penso che tra i migliori ci siano senza dubbio

Giuseppe Genna (andate a leggere su tutti “In nome di Ishmael”)
Stefano Pigozzi (Metal detector e presto molto altro)
Marcialis (Da tenere d’occhio)
Colitto (l’ultima by Perdisa è ottimo e se la cava egregiamente nel racconto)
Franco Forte (in crescendo nonostante fosse buono già China killer)
Carlotto (si,lui,ottimo romanziere.)

Eggià, avevo dimenticato Carlotto. Su Genna dissento, almeno riguardo il romanzo da te citato.

Di Genna lessi “Catrame”. Bellino, ma non mi entusiasmò più di tanto… so che invece c’è moltissima gente che lo porta davvero in palmo di mano, deduco che Scerba sia tra questi. :wink:

Lo stimo molto,
penso sia molto duttile e che (con un pò di editing serio) conosca bene i meccanismi del genere.

E poi c’è Lui.
Valerio Evangelisti.

Noi saremo tutto è uno dei migliori noir italiani degli ultimi anni.