https://www.imdb.com/it/title/tt0205251
Visionata la versione giapponese di questo tardo sexploitation distribuito dalla Nikkatsu (già in odore di cinema erotico popolare). Trattasi di innocente avventuroso esotico a base di tette, serpenti e shintoismo che possiede il fascino di un cinema ormai perduto, ancora ingenuo nella sua audacia erotica.
Inizi 18° secolo. Due ex galeotti approfittano delle credenze religiose di una sperduta comunità superstiziosa e si spacciano santoni dediti al culto fallico Tachikawa - sorta di rituale celebrativo della fertilità - coi tipici baldacchini tipo il famoso “festival del pene”.
In questo tweet di un appassionato/ricercatore del cinema Shintoho, ci si stupisce di come una misconosciuta rarità del genere sia arrivata in Italia.
In patria uscì in double bill con Tokyo Bath Harem, altro titolo approdato nel Belpaese (topic qui)
Censurata la versione uscita in sala in Agosto '69, che ebbe comunque meno traversie e tagli dell’altro titolo in cartellone.
dello stesso regista (uno dei tanti mestieranti della piccola Shintoho) varrebbe la pena recuperare anche il proto nunsploitation anni 50 “Impure Nuns” , recentemente approdato nientemeno che ad un festival LGBTQIA+ londinese - e a giudicare dai commenti online è stata una proiezione alquanto vivace e divertita

