Gli fumavano le colt...lo chiamavano Camposanto

Anno: 1971
Cast: Gianni Garko, William Berger, Franco Ressel, Nello Pazzafini, Jhon Fordyce.
Durata: 95 min.
Regia: Giuliano Carnimeo


Recensione Spaghett Western Database

Ci riprovo ancora…
forse riuscirò anche io a interpretare bene questo forum, ma mi dispiace davvero se sto sbagliando…
Ho trovato UN bel DVD di importazione che è “GLI FUMAVANO LE COLT…LO CHIAMAVANO CAMPOSANTO”…
Sto aspettando che mi arrivi e poi vi saprò dire…è uno di quei film che ho sempre cercato, ma mai visto…chi mi sa dare qualche dritta???

Mi deve arrivare anche a me,io l’ho pagato 12,90 euro da thrauma.

Quando apri un thread controlla l’ABC film in alto della stanza se il titolo di cui vuoi parlare non cè allora puoi aprirlo come hai fatto adesso.
Negli altri post hai sparato troppi titoli ed è consentito parlare di un solo titolo a thread salvo casi particolari come collane da edicola o consigli su film da vedere.
Bienvenido Hombre!:slight_smile:

Ciao Stubby…
grazie delle dritte…ora ho riletto bene il forum e spero che se faccio qualche errore mi sia perdonato dal capo che ho visto essere molto gentile.
Ma tu lo hai mai visto questo film???
Io lo ho preso online ma non da thrauma.
Spaghettiwestern database ne parla benissimo…
:fnf:

non ancora visto purtroppo.

Beh pazienza…vorrà dire che ce lo guarderemo in un prossimo futuro!!!
Altri che lo abbiano visionato???
:confused:

Si ce l’ho anch’io.
Di questo film esistono 2 versioni in dvd, entrambi con audio in italiano. Una spagnola (Y dejaron de llamarle Camposanto) ed una, tedesca (Ein Halleluja fur Camposanto), facente parte del cofanetto Halleluja con molti extra.

è un film carino, divertente, con due grandi attori, Garko e Berger, anche in questo film molto bravi, con Garko nei panni di un personaggio che è praticamente identico, almeno esteticamente a Sartana. Colonna sonora stupenda, il motivo fischiettato è qualcosa di bello, ti rimane bello stampato in testa per un po’. Io ho il cofanetto della koch media, Ein Halleluja fur Camposanto, e il dvd oltre ad avere un master più che buono, contiene anche un’intervista di Carnimeo di circa 30 minuti.

Deve essere interessante questo cofanetto…
Magari provo a cercarlo sulla rete… magari qualcuno sa dirmi anche il prezzo…
Gli altri due film ho visto che sono delle vere e proprie chicche!!!:smiley:

Il futuro è adesso appena arrivato da Thrauma,spero di vederlo in settimana,family permettendo.:slight_smile:

Buon esemplare del filone carnimeiano dei Sartana/Alleluja/Camposanto (firmati di solito con lo pseudonimo Antony Ascot) interpretati a turno da Gianni Garko o George Hilton,western all’italiana molto ironici,divertenti,quasi al limite del western comico (linea che Carnimeo sorpasserà sicuramente col dittico dei Tresette),tutti molto godibili e pieni di trovate (sulla scia dei Sabata paroliniani).Se vi piacciono gli western all’italiana duri e puri,sicuramente non fa per voi.

L’ho comprato nella versione spagnola da Thrauma, ma adesso ho visto che è annunciato nella collana Fabbri. Per non interrompere la collezione lo ricomprerò.

L’ho comprato nell’edizione Suevia Films, il dvd è nel complesso soddisfacente A questo punto rimane da vedere quale dei due master disponibili (Koch e Suevia) verrà utilizzato per l’uscita ormai prossima in edicola.

Allora cominciamo con l’elencare le caratteristiche del DVD SUEVIA (Spa)

Titolo: Y dejaron de llamarle Camposanto
Zona: 2 PAL
Formato: 2.35:1
Audio: Spagnolo 2.0, Italiano 2.0
Durata: 97 min
Extra: bios di Garko,Berger, Carnimeo

Menù animati, selezione capitoli, selezione audio, no subs

Qualità audio/video nel complesso buona. Il master è stato rimasterizzato, come al solito la compessione si fa sentire nelle scene buie, qua e là ci sono alcuni graffi e spuntinature ma è ben poca roba.
Dovrebbe trattarsi di Versione Integrale.

Anche la mia è la Suevia e confermo il tuo giudizio. Non ho paragoni con quello visto al cinema perchè all’epoca me l’ero perso. :frowning:

Appena finito di vedere il DVD Suevia,buon rapporto qualità prezzo anche se il master non è proprio pulito,alcune frasi in Italiano risultano incomplete ma poca roba(credo solo un paio).
Il film non è malvagio,bravi Garko e Berger,peccato che Pazzafini si vede pochissimo,meritava più approfondimento il suo personaggio.
S.Western strano,a tratti commedia alla Trinità (scritto infatti da Barboni) con scene inverosimili (la nonnina che spara al cactus e i baffi tagliati con la pistola)a tratti puro.Nel complesso posso dire che si può guardare,ma non mi ha certamente entusiasmato.
Buona la colonna sonora di Nicolai,mi sono piaciuti molto i costumi di Garko (soprattutto)e Berger.

Mercoledì prossimo in edicola nella collezione Fabbri!

Film che non mi ha entusiasmato tanto anche se nel complesso e’ abbastanza godibile; il film Carnimeiano a differenza di Buon funerale amigos… paga sartana che io reputo eccezzionale, mi è sembrato troppo centrato sui due
fanciulli ,con un garko quasi in secondo piano;

Preso questa mattina in edicola nell’edizione Fabbri.
Formato: 4/3 letterbox 2.35:1
Dual Mono 2.0
Trailer negli extra.

Sono pienamente d’accordo con te, ed è per questo motivo che mi accontento della registrazione che effettuai anni fà su Duel tv. Per me questo film è il peggiore di quelli con Garko, intendiamoci non è proprio da buttar via, ma c’è di meglio vedi i vari Sartana e “1000 dollari sul nero”.

No, non buttiamolo via così. Non è malaccio. È diverso da Santana, ma nel suo genere è apprezzabile. Il master della Fabbri mi sembra praticamente identico a quello della Suevia. Buono quindi.

Ecco il commento del libretto della Fabbri: «…Freddo, solitario, spietato e tormentato da antichi fantasmi, Camposanto ha le caratteristiche proprie dell’antieroe così come vengono definite nei codici di genere. Nella sua definizione si mescolano le caratteristiche di Django, Minnesota Clay e degli altri antieroi tormentati di Sergio Corbucci con la fredda determinazione dei personaggi della “trilogia del dollaro” di Sergio Leone. Il risultato di questa miscela è un killer algido che, in nome di antichi debiti d’onore, non disdegna di mettere la sua pistola e la sua esperienza al servizio di una causa che non gli appartiene, uccidendo però con distacco. Siccome per contrastarlo ci vuole qualcuno che gli sia simile e che abbia le stesse caratteristiche, i taglieggiatori ingaggiano un altro pistolero chiamato “il Duca” per tenerlo a bada. La soluzione, che a prima vista pare collocarsi tranquillamente all’interno dello schema più tradizionale del western all’italiana, diventa l’elemento sul quale innestare una forzatura particolare dei codici di genere. I due antieroi freddi e professionali si riconoscono immediatamente, si annusano e, invece di ritrovarsi nella scena finale uno contro l’altro in un duello all’ultimo sangue, si rispettano ed evitano accuratamente di farsi male a vicenda. Ciascuno cerca di mettere i suoi protetti nelle condizioni migliori, togliendo di mezzo tutto quello che può ostacolarli senza andare troppo per il sottile, guardandosi bene dall’arrivare al confronto diretto con il rivale. Il loro rapporto personale è improntato al rispetto dei ruoli, pur non rinunciando a tentativi di eliminazione in via indiretta (come accade quando Camposanto costringe “il Duca” a misurarsi in duello con Cobra Ramirez). Quando quella del killer diventa una professione, l’antieroe si adegua e, come un normale professionista, non uccide i colleghi, nemmeno se stanno dalla parte opposta… …In questo film girato con polso sicuro dal regista Giuliano Carnimeo, alias Anthony Ascott, geniale creatore di personaggi destinati a restare nella storia del western all’italiana come Sartana, Alleluja, Spirito Santo o Tressette, c’è la mano di Enzo Barboni, in arte E. B. Clucher, ideatore e regista dei film dedicati ai personaggi di Trinità e Bambino. Proprio al “papà” dei due personaggi interpretati da Terence Hill e Bud Spencer si devono sia il soggetto che la sceneggiatura del film di Carnimeo. Accade così che in Gli fumavano le colt… lo chiamavano Camposanto, la cui struttura narrativa è tutt’altro che comica, si ritrovano situazioni divertenti e capaci di alleggerire la narrazione senza disturbare come, per esempio, l’equivoco del “pago io, paghi tu…”, le pistole nella fondina dei fratelli McIntire col cartellino del prezzo o la riunione dei proprietari che finisce a botte…»

Scusate, per caso ha i titoli di testa spagnoli o italiani?..grazie:o