Gli uomini dal passo pesante

Anno 1965
Altri titoli The Tramplers
Les forcenés
Showdown
Durata 100
Origine ITALIA
Colore C
Genere WESTERN
Specifiche tecniche PANORAMICA, EASTMANCOLOR
Tratto da racconto “Guns of North Texas” di Will Cook
Produzione ALVARO MANCORI E ANNA MARIA CHRETIEN
Distribuzione REGIONALE MCM

Regia
Mario Sequi (Anthony Whileys)
Alfredo Antonini (Albert Band)
Attori
Gordon Scott Lou Cordeen
Joseph Cotten Temple Coorden
James Mitchum Hollie Coorden
Ilaria Occhini Edith Wickett
Franco Nero (Frank Nero) Charlie Garvin
Claudio Gora (Emil Jordan) Fred Wickett
Emy Cordeen Alice Coorden
Carla Calò (Carrol Brown) Mamma Coorden
Dario Michaelis Bert Coorden

http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=21244

Giovedì, 24/9 ore 9:05 - RaiTre

C’è Anche Romano Puppo. Primo western di Franco Nero

Lo registrai su VHS proprio da RAITRE un paio d’anni fa. La mia personale opinione circa questo classicissimo film western è, in linea di massima, simile a quella della critica presente su Cinematografo.it: un discreto film insomma, ma gia stilisticamente superato dal “terremoto” Sergio Leone.

Da notare, tra i collaboratori dei due registi, nomi di spicco del genere nostrano come Lucidi, Canevari e Prosperi…

Dovrebbe essere anche l’ultimo film del ciclo western del giovedì (almeno, il prossimo giovedì di western manco l’ombra)

Accidenti, mi aspettavo un piccolo western dignitoso ma irrimediabilmente poveristico come il gemello “Massacro al Grand Canyon”, invece si è rivelato un film di tutto rispetto! Davvero strano che anche tra gli appassionati del genere un film così goda di così poca fama. Forse perché è a tutti gli effetti un western americanissimo, che di “spaghetti” ha solo le molte facce latine tra gli attori secondari (tra cui un giovanissimo Franco Nero - che però sembra americano), la tendenza all’accatastarsi di cadaveri nelle sparatorie e l’insistenza su qualche particolare violento. La regia di Alberto Band è elegante e hollywoodiana, con diverse sequenze di notevole effetto. Anche la confezione è inaspettatamente ricca, con delle scenografie molto belle e curate, l’uso dei magnifici e insoliti paesaggi argentini e soprattutto della maestosa fotografia dagli splendidi colori infuocati, vera anima del film. A parte la canzonaccia iniziale, molto suggestiva anche la classica colonna sonora. Insomma, a parte quella rigidità tipica di un po’ tutto il cinema di genere europeo, un film con nulla da invidiare ai migliori prodotti americani.

Trama tragicissima, con al centro un groviglio edipico che coinvolge un po’ tutti i personaggi del film. Tutto il film è attraversato dallo scontro tra l’elemento femminile e maschile. I due fratelli buoni sono attratti dal lato femminile e positivo della famiglia (serva nera compresa), i fratelli e cugini cattivi fanno cerchio attorno al tirannico patriarca e sarà sempre una donna, in cerca di giustizia per l’uccisione del padre (buono), a scatenare l’ecatombe finale. Finalone coi fiocchi, triste e melodrammatico, con il patriarca ormai delirante che non a caso viene condotto nella stanza delle donne e fatto sedere sulla poltrona della moglie che aveva fatto morire di crepacuore.

Cast eterogeneo fino al delirio, ma efficace. Dice molto dell’aria “eroica” dei tempi il fatto che si mettesse tranquillamente insieme l’attore preferito di Orson Welles (Cotten), uno dei divi dei “pelpum” (Scott) e il figlio e sosia di un divo americano (Mitchum). Se era scontata la grandezza di Joseph Cotten, Gordon Scott non se la cava per niente male con la sua faccia apollinea, da eroe western degli anni ’30. Ottimo James Mitchum, in un ruolo fragile e malinconico a lui evidentemente molto più congeniale di quello eroico in “Massacro al Grand Canyon”, è suo il suo personaggio più bello e tormentato del film. Non si fa davvero fatica a immaginarlo sovrastato dalla figura paterna. Più o meno di contorno tutti gli altri.

A ben vedere, nonostante la sua aria molto classica, è un film ben inserito nei suoi anni, con la sua visione totalmente negativa della società patriarcale e i giovani in fuga, alla ricerca di una vita migliore.

Doppiaggio:
Gordon Scott: Giuseppe Rinaldi
Joseph Cotten: Emilio Cigoli
James Mitchum: Nando Gazzolo
Ilaria Occhini: Maria Pia Di Meo
Franco Nero: Cesare Barbetti
Claudio Gora: Pino Locchi
Emma Vannoni: Valeria Valeri
Carla Calò; Lidia Simoneschi
Romano Puppo: Manlio De Angelis
Franco Balducci: Sergio Graziani
George Lycan: Sergio Tedesco
Aldo Cecconi: Luigi Pavese
Muriel Franklin: Vittoria Febbi
Ivan Scratuglia: Massimo Turci
Lino Desmon: Gualtiero De Angelis

Qualcuno ha preso il dvd edito da Medusa?

Io l’ho visto questa sera. Accettabile, decisamente accettabile

Ultimamente mi è capitato di scoprire film pre-Leone di buonissima fattura e niente affatto banali. Ottimo.

bellissimo drammone western, sono d’accordo con Chato che questo film meriterebbe maggiore considerazione
l’unico neo il finale che, pur bello, mi è sembrato un po’ affrettato
dvd Medusa più che buono, extra solo il trailer