Goodbye Emmanuelle (François Leterrier, 1977)

Del trittico componente la serie originale con la Kristel è il più stanco e banale, e per altro rappresenta una curiosa inversione a U per quanto riguarda i cardini filosofici del personaggio Emmanuelle (probabilmente resasi necessaria per permettere alla Kristel di defilarsi). Carina la canzone di Gainsbourg che dà il titolo al film, piccante la cameriera nera di Emmanuelle e una sola scena erotica che mi pare valga veramente la pena (quella sulla spiaggia all’imbrunire con Jean-Pierre Bouvier). Discorso a parte per il Br Universal, (maledetto) ridoppiaggio a parte, la qualità delle immagini è eccellente ed anche solo per quello (oltre che per la bellezza incommensurabile delle Seychelles, mostrate in chiave quasi documentaristica) la pellicola merita. Terminata la visione, più che essere eccitati dalle peripezie erotiche dei protagonisti, si ha una gran voglia di correre all’aeroporto, salire sul primo volo e svegliarsi direttamente alle Seychelles, autentico paradiso del non fare niente e dello stare benissimo