Ho vinto la lotteria di Capodanno

vinto la lotteria di Capodanno
Anno 1989
Durata 90
Origine ITALIA
Colore C
Genere COMICO
Specifiche tecniche NORMALE
Produzione CG GROUP TIGER CINEMATOGRAFICA, MAURA INTERNATIONAL FILM, RETE ITALIA
Distribuzione PENTA DISTRIBUZIONE - PENTAVIDEO
Regia
Neri Parenti
Attori
Paolo Villaggio Paolo Ciottoli
Antonio Allocca Rag.Rossi
Camillo Milli Portiere cieco
Giampaolo Saccarola Il boss
Margie Evelyn Newton Arcangela
Luigi Nicolosi Giornalista
Giulio Massimini
Valerio Merola Se stesso
Mohamed Badr Salam L’arabo
Ugo Bologna Direttore del giornale
Giancarlo Magalli Se stesso
Soggetto
Domenico Saverni
Neri Parenti
Piero De Bernardi
Leo Benvenuti
Alessandro Bencivenni
Sceneggiatura
Domenico Saverni
Neri Parenti
Alessandro Bencivenni
Piero De Bernardi
Leo Benvenuti
Fotografia
Sandro D’Eva
Musiche
Bruno Zambrini
Montaggio
Sergio Montanari
Scenografia
Maria Stilde Ambruzzi

Critica “Il film più divertente di questo Natale, la più comica collezione di disgrazie che possa mettere insieme un tapino baciato dalla fortuna, una raffica di situazioni esilaranti…” (G.Grazzini, 'Cinema ‘89’).

“Anche se Villaggio è ormai perfetto nel suo ruolo di sempre e per le gag si è attinto a piene mani al patrimonio della commedia hollywoodiana, il film di Neri Parenti offre un pò di divertimento tenue, effimero e che sa un pò di rituale, come il pandoro di Natale.” (‘Segnocinema’)

http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=26427

Disponibile in dvd per la CG con intervista a Neri Parenti. On line si trova a 13,90

Film Carino (Ma nulla più) di cui possiedo una VHS Ex Noleggio Penta.
Da segnalare la presenza di Ugo Bologna, Camillo Milli, Bruno Di Luia, lo sfigatissimo Antonio Allocca ed altri ancora.

un film divertente. con Villaggio/Neri Parenti già negli anni '90.
nel film compaiono anche Mohamed Badrsalem e …Romano Puppo!!!

Finalmente il dvd…gran film.

Cazzo è vero, come ho fatto a dimenticarmelo?
Divertentissima tra l’altro quella scena…

Secondo me è uno dei migliori Villaggio, assieme a “Sogni mostruosamente proibiti”. Tutti non originalissimi quanto a trovate, ma con un gran ritmo e senza quell’insopportabile vena melanconica che pervade tutti gli utlimi episodi della saga fantozziana.

Acquistato alla COMET a 13,50 €.
In front-cover troviamo la locandina originale del film mentre sul retro una breve trama, due screen-shot, il cast della pellicola e i dati tecnici del dvd; l’interno amaray è trasparente, a sinistra possiamo a leggere la suddivisione dei capitoli e a detra, dietro la sede del disco, troviamo un’immagine del film.
Riporto i dati dvd dal retro cover:
. Contenuti speciali: Menù interattivi e animati - Accesso diretto a 16 scene - Intervista a Neri Parenti con sorpresa finale - Testimonianza di Domenico Saverni - Biografia del regista e degli attori principali - Extra a cura di paolo Toccafondi e Tommaso Santi
. Titolo originale: Ho vinto la lotteria di capodanno
. Produzione: Italia, 1989
. Durata: 90’
. Formato video: 1,33:1
. Audio: Italiano - Dolby Digital 2.0
. Sottotitoli: Italiano per non udenti
. Area: 2
. Film per tutti - Visto censura n°85301 del 20/12/1989 per tutti

Il dvd si presenta con un menù, statico con tema musicale di sottofondo, dal quale possiamo accedere:
. Inizio film (durata effettiva 90’ 18’’ di cui 10’’ di logo animato ‘Penta Film Distribuzione’)
. Selezione scene (4 sottomenù da 4 capitoli cadauno per un totale di 16 scene selezionabili)
. Sottotitoli (selezionabili anche durante la visione del film tramite l’apposito tasto del telecomando)
. Extra:

  • Biofilmografie di Paolo Villaggio, Antonio Allocca e del regista Neri Parenti
  • Intervista a Neri Parenti (16’ 15’’)
  • Testimonianza di Domenico Saverni (3’ 43’’) intitolata “I ricordi dello sceneggiatore Domenico Saverni”

Il master non è particolarmente rovinato da graffi o spuntinature, ma i colori sono sbiaditi e il video poco nitido a tratti è caratterizzato da grana grossa; in conclusione la qualità è da considerarsi mediocre, ma, comunque, accettabile.

Rivisto ieri su Telenorba, il film è davvero divertente con un grande ritmo e scene comiche ininterrotte, le disavventure poi della famiglia del povero Allocca sono degne delle migliori comiche mute, senza dubbio uno dei migliori film di Villaggio, qui davvero al massimo della forma.

Villaggio ancora su buoni livelli, soprattutto quando manda a farsi fottere tutta la redazione dopo aver vinto la lotteria.

Il pompiere che si vede in varie scene è Franco Ukmar

Ciao a tutti, sono nuovo!!!

Questo film l’ho visto e rivisto mille volte e non mi stancherò mai.
Dopo i vari “Fantozzi” e i “Fracchia” è il migliore di Paolo Villaggio.

Ha una padronanza di tempi comici perfetta e un ritmo straordinario tanto da far dimenticare allo spettatore la ripetività di alcune scene (come quella della mangiata di nascosto).

Film straordinario, un capolavoro!!!

e poi e bello rivedere paolo villagio anche solo per un paio di minuti in divisa da pompiere , in quel momento del film sembra proprio di vedere una specie di pompieri 3 , magari avrebbero fatto un 3

“I Pompieri 3” potevano farlo solo negli anni 80, dopo gli anni 80 alcuni attori dei Pompieri sono cambiati moltissimo!!!

Paolo Villaggio era sempre pronto a tornare sullo schermo.

Lino Banfi aveva lasciato il cinema per qualche periodo e, data la popolarità televisiva, non voleva ritornare al cinema.

Massimo Boldi e Christian De Sica erano passati ad un altro genere di film.

Per Ricky Tognazzi possiamo stendere un velo pietoso.

Gigi e Andrea si erano già separati.

Peccato perché la serie de “I Pompieri” era davvero straordinaria!!

L’ho rivisto su Iris l’altra sera in prima serata e non mi è dispiaciuto tutto sommato.Anzi,mi son anche ricordato di averlo visto al cinema alla sua uscita quando ero ragazzo.

Ho appena scoperto che il film fu esportato anche in America.
Paolo Villaggio sognava da una vita di recitare un film completamente muto e giocato solo sulla mimica (dato che non masticava benissimo la lingua e soprattutto alcuni suoi vocaboli… soprattutto per i verbi).
La notizia partì nel 1990 quando il film era già uscito in Italia con un ottimo successo di pubblico. Poi il film fu esportato nello stesso anno in America ma aveva le sembianze di un film muto, quasi alla Buster Keaton e giocato tutto sulla classica mimica di Paolo Villaggio.
Di questa notizia ne parla la VHS del 1991 “L’Incontenibile Villaggio”… e parla anche di una serie tv chiamata “Casa Fantozzi” per il 1992 che poi non fu fatta.

Che poi la struttura narrativa del film deve moltissimo a Il mistero delle dodici sedie, un classico russo portato sullo schermo almeno una ventina di volte (non ultima la versione di Mel Brooks del 1970). Soltanto che qui il finale è completamente rovesciato di senso: il fatto che il premio venga devoluto a una comunità che ne ha bisogno diventa banalmente una botta di sfiga.

Più che sfortuna è stato un sistema per far riflettere lo spettatore nel finale del film. Alcuni che conosco si sono messi pure a piangere.

Il mio parere sul film è comunque positivo. E’ veramente un capolavoro sottovalutato.
Paolo Villaggio esilarante per tutta la durata del film affiancato da attori azzeccatissimi: l’indimenticabile Antonio Allocca, lo strozzino Saccarola (presente anche ne “Le Comiche”), il mitico Camillo Milli, Stefano Antonucci qui venditore all’asta (dove Paolo Villaggio dice “Mi son fatto concorrenza da solo!” :D) e poi apparizioni anche per Jimmy il Fenomeno e Ugo Bologna (memorabile la sfuriata di Paolo Villaggio in ufficio).
Abbastanza interessanti i cammei presenti nel film: Neri Parenti nel ruolo del macchinista a teatro e Clemente Ukmar (storica controfigura di Paolo Villaggio) compare sia come pompiere (più che altro stuntman anche per loro), ma anche come guardarobiere a teatro.
Tra le scene più riuscite sicuramente quella del ballo a teatro.
Un gioiello della coppia artistica Villaggio/Parenti!

Sicuramente amplifico soggettivamente il concetto poiché è all’interno di una commedia di Parenti con Villaggio, ma il finale del film è amarissimo. Mi colpisce ogni volta che lo rivedo.

Un film straordinario, dal ritmo instancancabile e da una Serie di scene e gag comiche spassosissime. Si ride, si riflette e ci si diverte. Inizio e finale del film amarissimi a mio parere, il resto é spasso puro con tutti i modi in cui Paolo Villaggio cerca di recuperare la macchina da scrivere con il biglietto vincente. Le scene sono tutte divertenti e molte le avete giá menzionate. A me, fra le altre, mi fanno morir dal ridere la scena a casa del collezionista d’arte in cui Villaggio nel tentativo di firmare gli distrugge tutta la preziosa collezione raccolata in una vita e la faccia incredula e scioccata del collezionista vale tutto il film. Poi anche la parte nel locale del Boss mafioso in cui Villaggio ingurgita ettolitri di birra con mega rutto finale che provoca un uragano é da Oscar. Forte anche la trovata di collegare le sfighe della famiglia Rossi, provocate sempre da Villaggio, alla frase che dice il bambino “Voglio l’acqua”. Un film che merita, che fa ridere e che non stanca mai!