Hudson Hawk - Il mago del furto (Michael Lehmann, 1991)

Con Bruce Willis, Andie MacDowell, Danny Aiello, James Coburn, Sarah Bernhard, Richard E.Grant, Donald Burton, David Caruso


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Evidentemente gli americani il vizio di scrivere farneticanti fanta-storie con Leonardo da Vinci sullo sfondo ce l’hanno sempre avuto… ben prima dei deliri di Dan Brown, ecco questo Hudson Hawk: si narra di un mitico congegno che trasforma il piombo in oro, inventato da Leonardo e poi occultato per 5 secoli fino a quando blablabla.

Il film, costato oltre 60 milioni di dollari, fu un flop. Eppure a me piace, l’ho visto spesso negli anni ‘90 e l’ho quindi recuperato in vhs (yuh-uuh!). E’ un’ovvia baracconata che però - almeno - non si prende mai sul serio, e i protagonisti sono simpatici, in ruoli fumettistici, tagliati un po’ con l’accetta.

Girato parzialmente in Italia (Roma, la Rocca di San Leo a Rimini), mostra la solita Italia cartolinesca e mandolinara tipica delle peggiori produzioni hollywoodiane. Anche delle migliori, a pensarci meglio. Alcuni attori italiani coinvolti nell’operazione: Enrico Lo Verso, Remo Remotti, Antonino Iuorio, Stefano Molinari. In una sequenza si vede anche il papa (Massimo Ciprari) che s’incazza perché la tv non si vede bene e tira quindi una bastonata all’apparecchio :smiley: :smiley:

Il doppiaggio italiano si prende qualche libertà. Quando Willis decapita il maggiordomo inglese, la battuta da “Looks like you won’t be attending that hat convention in July!” diventa “Lo sapevo che prima o poi ti avrei fatto perdere la testa!”

Gino De Rossi mi disse che fu un set molto divertente per lui anche se il film non era proprio una bomba.

E se lo dice lui, che non era una bomba… :smiley:

Comunque il mitico Bombardone mi ha detto che lo considera un grande film di Hollywood ed è fierissimo della sua partecipazione. Una cosa che ricordo è che cantava le lodi della grandissima organizzazione degli americani e si lamentava del fatto che in Italia questo tipo di professionalità era sparita. Che poi, se non ricordo male, lui fece solo qualche scena in Italia, il grosso del film fu fatto in America senza di lui ma, a quando pare, la breve trasferta da noi fu organizzata con tutti i crismi. Dovrebbe essere una cosa normale ma lui si lamentava proprio del fatto che la viveva come una grande cose nonostante si trattasse di una cosa che non doveva destare sorpresa.

Poi, vabbeh, non si ricordava il titolo del film e per farmi capire mi ha detto “Quello co Brus Uilli”.
Bombardone, come sempre, numero uno :smiley: