Il lago di Satana

Il prossimo 28 aprile la premiata ditta Dark Sky pubblicherà in DVD il film d’esordio del compianto Michael Reeves, Il lago di Satana.
Come tutti voi saprete la star di questa coproduzione italo-inglese è la divina Barbara Steele. Si tratta di un film molto raro, fino ad oggi disponibile solo nell’orrenda versione edita da Alpha Video.
Al contrario, la Dark Sky è nota per la grande qualtità dei suoi prodotti, speriamo quindi in un’edizione degna di questo film.
Purtroppo sembra che non abbia la traccia in italiano, i sottotitoli in inglese dovrebbero però aiutare.

Ecco il link con tutti i dettagli

http://www.amazon.com/She-Beast-John-Karlsen/dp/B001PMRBMW/ref=pd_sim_d_3

Vidi questo bel film di Reeves, morto suicida, nella disastrosa registrazione da Videouno. Il film, seppure condito da varie ingenuità, non è affatto male, condito com’è anche da satira anti-sovietica. A un certo punto, viene gettata una falce sul pavimento che va a cadere proprio obliquamente su un martello…
La mia speranza è che questo film, di cui dovrebbe possederne i diritti la Sinister film, possa prima o poi essere pubblicato qui da noi, magari con un’introduzione di Luigi Cozzi :).

A marzo uscirà proprio per la Sinister Film:

Produzione: UK, Italia, 1966
Distributore: Cecchi Gori/Sinister Film
Genere: Film - Horror, Classico

http://www.tempiodelvideo.com/MainPage/WebSite/ListiniUscite/2010/Month1003.html

Preso il dvd. Ho avuto un po’ sfortuna perché ho dovuto cambiare una prima copia (si piantava al minuto 25, per altro in concomitanza con l’avverarsi della maledizione della strega Vardella :wink: ). Extra poveri, se si eccettua il solito commento dei protagonisti per tutto il film, una galleria fotografica (con foto incomprensibilmente effettate) e una brevissima introduzione di Luigi Cozzi che praticamente pubblicizza il suo volume su Vincent Price.
Film molto divertente, piuttosto brutale ed efferato per essere del '66. Barbara Steele irresistibile, bellezza maligna e magnetica. Molti i siparietti comici (la polizia locale, il conte “Von” Helsing, l’albergatore gaglioffo, etc.) che, ho letto in rete, hanno infastidito i puristi del gotico doc. Invece secondo me rendono peculiare il film, altrimenti inseribile nel tipico filone horror gotico del periodo. E la satira anticomunista sparsa per tutto il film è veramente spassosa.