Il massacro degli innocenti - Slaughter of the Innocents (James Glickenhaus, 1993)

Mi è piaciuto molto questo thriller rip-off del Silenzio degli innocenti, uscito un paio di anni prima di Seven - che è senza dubbio il clone più famoso del film di Demme, ma che nella soluzione del serial killer con motivazione religiosa forse rubacchia anche da questo b-movie.
Ricordo delle critiche all’epoca verso il bambino e la sua inverosimile dimestichezza con una tecnologia da fantascienza. Nello scenario di oggi, dominato da smart phone, tablet e internet in mano a chiunque, il suo personaggio risulta meno improbabile e meno insopportabile.
Scott Glenn, link direttissimo col film emulato, fa la parte di un agente dell’FBI che è anche un padre modello - che chiede consigli al brillante figlio, senza omettere le oscenità - ed è anche contro la pena di morte… niente male. Pollice in su per James Glickenhaus, che dirige con un bel piglio (il bambino è suo figlio nella realtà). Gran finale, che non lesina col gore.